Ο παγκοσμοποιημένος καπιταλισμός βλάπτει σοβαρά την υγεία σας.
Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...

(di classe) :-))

Francobolllo

Francobollo.
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.


Europa, SVEGLIA !!

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lunedì 18 marzo 2013

Europa, quel brutto pasticcio del prelievo forzoso dei conti dei ciprioti

Autore: fabrizio salvatori            
Europa in crisi totale per la vicenda di Cipro. Non sono solo le borse ad aver lasciato sul terreno miliardi di perdite, ma man mano che l’ipotesi buttata lì dall’Ue del prelievo forzoso si fa più concreta la vicenda rischia di diventare una matassa di livello internazionale quasi impossibile da dipanare. A protestare piuttosto energicamente sono i Russi, che hanno presso le banche di Cipro depositi piuttosto consistenti.
Il parlamento di Cipro ha rinviato a domani il voto sul provvedimento finanziario, preteso dai partner dell'area euro per varare un piano di aiuti al paese. Si tratta del secondo rinvio per questa patata bollente, su cui il Parlamento dell'Isola avrebbe dovuto esprimersi prima ieri, poi oggi pomeriggio. Il Governo sta studiando una modifica ponendo il limite dei 20mila euro. Intanto fonti della Banca centrale cipriota hanno riferito che gli sportelli degli istituti di credito resteranno chiuso fino a giovedì, onde evitare una corsa a ritirare i fondi dai conti. Il paese è in agitazione, i bancomat sono stati presi d'assalto, dopo le richieste dei partner Ue, anche se il presidente Nicos Anastasiades ha cercato di traquillizzare gli animi dicendo che la supertassa una tantum sui conti rappresenta la soluzione meno traumatica. Stasera sulla questione è prevista anche una teleconferenza dell'Eurogruppo, dopo che oggi questa vicenza ha portato tensioni sui mercati mondiali.
Lo scontro arriva anche all’interno dell’Europa. Per l'ex presidente dell'eurogruppo e premier lussemburghese Jean-Claude Juncker, il coinvolgimento dei piccoli risparmiatori nel prelievo forzoso sui conti correnti ciprioti deciso dai ministri delle Finanze dell'eurozona e' ''difficilmente comprensibile''. Si sarebbe dovuto tassare di piu' i grandi risparmiatori, ''cosa che sarebbe stata piu' consona alla mia concezione politica'', ha aggiunto Juncker.
Anche dal mondo degli analisti finanziari arrivano parole molto dure. "Se i politici europei stavano cercando un modo per minare la fiducia pubblica che e' il fondamento a sostegno di ogni sistema bancario, non avrebbero potuto fare un lavoro migliore", afferma Michael Hewson, analista di Cmc Markets. "L'offensiva dell'alba sugli un tempo sacrosanti depositi dei risparmiatori attirera' attenzioni non richieste sui problemi delle banche periferiche dell'Eurozona", aggiunge Mike McCudden della societa' di brokeraggio online Interactive Investor. "Questa mossa ha fatto squillare un campanello d'allarme in tutta l'area e rischia di mandare a monte buona parte del lavoro fatto lo scorso anno per recuperare la fiducia degli investitori", prosegue McCudden,
"La misura ha mandato agli investitori un messaggio completamente sbagliato, in un momento nel quale avevano preso le redini per tirare l'Eurozona fuori dal pantano".
C'e' pero' anche spazio per pareri meno catastrofisti, come quello di Guillermo Felices di Barclays, secondo il quale "l'accordo su Cipro e' in tutta evidenza uno sviluppo negativo per gli asset denominati in euro ma il possibile contagio sarebbe piuttosto limitato". "Ci sono strumenti, come l'acquisto di bond da parte della Bce o la possibilita' di nuove Ltro triennali per fornire piu' liquidita ove necessario, che rassicureranno i mercati a proposito della valutazione delle implicazioni di lungo periodo", conclude Felices.
Secondo il segretario nazionale di Adusbef Mauro Novelli, il presidente della Consob Giuseppe Vegas "non ha capito, quando tenta di rassicurare sull'Italia che non puo' essere paragonata a Cipro, che il problema non e' la dimensione, la struttura industriale o il Pil, ma il principio di imporre un prelievo forzoso sui depositi bancari ad uno Stato membro per offrire il proprio aiuto ad un paese in crisi". "Se dovesse passare tale diktat - continua Novelli - nessun paese e nessun risparmiatore avrebbe la certezza di poter garantire i depositi bancari, causando un allarme ed una fuga di capitali, specie in Italia dai costi dei servizi bancari piu' cari d'Europa e con tassi sui depositi sotto zero, al materasso di casa od alla piu' sicura Svizzera. L'Europa non ha valutato i danni collaterali di tali assurdi diktat, che mettono a rischio la stabilita' monetaria europea, piu' di quanto i tecnocrati possano prevedere".

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