Ο παγκοσμοποιημένος καπιταλισμός βλάπτει σοβαρά την υγεία σας.
Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...

(di classe) :-))

Francobolllo

Francobollo.
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.


Europa, SVEGLIA !!

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mercoledì 23 maggio 2012

Quattro ombre sul G8 e sull'economia globale



- altreconomia -
Il debito pubblico americano, i segni di cedimento del mondo bancario in Europa, la troppa liquidità finanziarizzata a servizio del trading speculativo, l'incapacità di affrontare la crisi: la Grecia non è il detonatore della crisi, ma la punta di un iceberg Sono arrivati a Camp David nell’estremo tentativo di rianimare il grande malato greco, ma i leader del G8 sanno bene che i casi critici da affrontare sono anche altri.
Portogallo e Irlanda, intanto, che non sono in grado di finanziarsi in maniera autonoma sul mercato; la Spagna, che rischia di essere travolta, in poco tempo, dall’insolvenza delle proprie banche; l’Italia, infine, che nonostante le cure, continua a pagare un conto interessi altissimo.
Al di là delle singole difficoltà, tuttavia esistono almeno quattro problematiche di carattere generale che suscitano preoccupazioni ancora maggiori.
1) Appare sempre più evidente che la quantità di debito pubblico da collocare sui mercati internazionali è ormai insostenibile; troppi titoli, troppe aste di fronte ad una domanda decisamente insufficiente per effetto della mancata crescita.
Si tratta di un fenomeno che è destinato ad esplodere in maniera assai più clamorosa di quanto non sia già avvenuto. Il Tesoro degli Stati Uniti d'America vende i propri titoli decennali con rendimenti negativi rispetto al tasso d’inflazione in quanto i mercati cercano beni rifugio ma le condizioni finanziarie degli stessi Usa sono tutt’altro che sane.
Il debito federale è cresciuto dalla presidenza Carter a quella di Reagan, salendo da 930 a 2.680 miliardi di dollari, ed è nuovamente aumentato tra Clinton e Bush junior, passando da 5.660 a 10.700 miliardi, con una crescita media annua di 500 miliardi.
Da quando è iniziata la presidenza Obama, il trend si è ulteriormente impennato, arrivando a quasi 16mila miliardi di dollari, con un aumento medio annuo più che raddoppiato -circa 1.200 miliardi di dollari- rispetto ai decenni precedenti.

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