Ο παγκοσμοποιημένος καπιταλισμός βλάπτει σοβαρά την υγεία σας.
Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...

(di classe) :-))

Francobolllo

Francobollo.
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.


Europa, SVEGLIA !!

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domenica 26 maggio 2013

Monete locali: quando l’euro non basta più



toreke
Immagine: vivre-ensemble.be
Quest'articolo è disponibile anche in: Francese
Ropis, Eco-Iris, Epis o Valeureux: le valute locali si moltiplicano da noi. Un modo originale e solidale per rivitalizzare l’economia locale e coltivare relazioni sociali.
E se invece di pagare il pane, il mazzo di fiori o il biglietto di autobus in euro, li pagassimo in Toreke, Ropi, Eco-Iris, Epis, o Valeureux? Questi nomi divertenti evocano alcune delle valute locali che fioriscono in Belgio. Ma come funzionano? Perché mettere in circolazione altre valute a fianco dell’euro? E possono combattere la povertà?
Chiamata anche complementare, comunitaria, regionale o a volte sociale, una moneta locale convive con una moneta ufficiale, l’euro, e mira a incoraggiare il commercio locale, a consentire uno scambio economico che non avrebbe avuto luogo senza di essa, a mettere in collegamento bisogni insoddisfatti in valuta ufficiale e le risorse o le competenze sotto-utilizzate dal sistema monetario classico (1).
COSTRUIRE PONTI
A Gand, il Toreke (2) nasce in una delle zone più povere delle Fiandre. il Rabot-Blaisantvest. Il suo obiettivo: riabilitare, aprire e sviluppare quest’area grazie al progetto Bruggen naar Rabot (Ponti verso il Rabot). Finanziato dalla città di Gand e da diversi partner, il progetto comprende in particolare la costruzione di una pista ciclabile, di edifici passivi, di una casa della gioventù e l’inizio di un programma di educazione ambientale per mezzo di un grande giardino comunitario (orticoltura e piccolo allevamento di pollame e di conigli), tante realizzazioni che rispondono ai desideri degli abitanti del quartiere.
Il Toreke è stato introdotto nell’ottobre 2010. Dal 2011, ogni giardiniere paga 150 Torekes (l’equivalente di 15 €) per l’affitto annuale di un appezzamento di giardino comunitario. I residenti ottengono i Toreke partecipando alle attività di abbellimento del quartiere e di tutela ambientale, come la pulizia di parchi e zone di gioco, fiori sui balconi, passaggio all’energia elettrica verde, posizionamento sulle loro cassette postali di adesivi anti-pubblicità massiva, ecc. Possono anche ottenerne prendendo parte a un’attività sportiva nella zona, al prestito e alla gestione delle apparecchiature da barbecue del quartiere, diventando padrino o madrina del campo di bocce, ecc.
Una “giornata di lavoro collettivo” viene organizzata ad intervalli regolari: tra ottobre 2010 e marzo 2011, più di 200 residenti del quartiere hanno preso parte ai 10 giorni di lavoro.
Oltre che nel giardino della Comunità, i Toreke possono essere spesi in negozi partner (bio), cinema (3) o nei trasporti pubblici in comune. Nel settembre 2011, erano già stati scambiati 40 340 Toreke tra 371 abitanti, ossia poco più di 100 € per partecipante (4).
Gli obiettivi di questa valuta locale, lo si capisce chiaramente sono : creare dei legami tra gli abitanti del quartiere, combattere l’esclusione sociale, promuovere atteggiamenti ecologici, reindirizzare il commercio verso consumi rispettosi dell’ambiente e dei diritti sociali all’interno dell’economia locale. Inizialmente, il progetto Toreke doveva terminare nel 2012, insieme alle sovvenzioni pubbliche che lo finanziavano. Nel marzo 2013, il progetto è ancora in funzione, almeno fino a giugno. Si attende una decisione politica per sapere se la città di Gand vuole continuare l’esperienza anche in seguito.
PROMUOVERE L’ECONOMIA LOCALE
Nell’ottobre 2011, nella regione di Mons-Borinage, è stato lanciato il Ropi. Riunisce oggi una decina abbondante di commercianti e qualche decina di utenti, insieme ad alcuni insegnanti e studenti di una scuola secondaria di Tecniche Sociali (infermieristica) di Mons che hanno lanciato il progetto. Questa moneta, promossa da un gruppo di cittadini volontari che formano il gruppo locale Réseau de Financement Alternatif [Rete di finanziamento alternativo], chiamato FINANC’éthique Mons, ha tre obiettivi: “ri-localizzare l’economia; mettere il cittadino al centro dei dibattiti e dei processi decisionali; offrire un’alternativa alla moneta dominante, basata sul reddito da capitale e generatrice di disuguaglianze sociali”(5). Tra i partner e i negozi dove sono accettati i Ropi troviamo tre caffè, una libreria, un caseificio, un macellaio, alcune organizzazioni non profit e un paio di ristoranti (6). Un Ropi vale 1 € e solo i commercianti partner possono operare la conversione in euro con l’applicazione di una commissione del 5%.

lunedì 2 gennaio 2012

Belgio, ricorso contro le banche.

Fonte: senzasoste
Le associazioni Cadtm e Attac ricorrono al Consiglio di Stato contro la garanzia statale di 54 miliardi di euro per la Dexia al secondo salvataggio pubblico

Le associazioni Cadtm, Attac Bruxelles 2 e Attac Liegi, hanno deciso di ricorrere al Consiglio di Stato contro il decreto reale che concede una garanzia di 54 miliardi di euro alla banca Dexia a rischio fallimento. "Invece di produrre una soluzione, la concessione delle garanzie a Dexia aggrava la crisi delle finanze pubbliche" scrivono le due associazioni. Che denunciano, da una parte i pieni poteri accordati dal decreto reale al ministro belga delle Finanze per i prossimi venti anni con una limitazione democratica evidenza e, dall'altra parte, la somma esorbitante delle garanzie che vanno contro gli interessi della popolazione.

Il decreto reale, che interviene nel corso della seconda operazione di salvataggio di Dexia (la seconda in tre anni) a opera di un governo insediato solo "per gli affari correnti" (il governo legittimo dopo le elezioni tenutesi più di un anno fa non è stato ancora formato!) conferisce al ministro delle Finanze il potere di concludere fuori da qualsiasi controllo parlamentare, degli accordi con alcuni creditori (designati dallo stesso ministro) per un valore di 54 miliardi cioè il 15 per cento del Pil belga. Questa misura, scrivono Attac e Cadtm, mette lo Stato nell'impossibilità di adempiere ai suoi compiti di servizi pubblici. La violazione della Costituzione da parte del decreto dell'esecutivo costituisce uno dei motivi di annullamento visto che i diritti del Parlamento federale "sono stati manifestamente violati". "Questo decreto, continuano le associazioni antiliberiste, non può che incitare le banche e gli organismi finanziari privati, sapendosi protetti dallo Stato, a cercare di migliorare i propri margini di profitto senza modificare il proprio comportamento ad alto rischio".

In tre anni, i contribuenti belgi hanno già pagato, per il salvataggio delle banche e l'aumento del debito illegittimo, 17,6 miliardi di euro mentre allo stesso tempo hanno visto peggiorare le condizioni di vita. Inoltre, la concessione di garanzie simili, degrada lo stato del debito pubblico (che aumenta) e quindi provoca un aumento dei tassi di interesse richiesti dai mercati e quindi delle spese dello Stato. Provocando così ulteriori ammonimenti da parte della Commissione europea e quindi l'adozione di misure di austerità. Qualcosa del genere accadrà in Italia in seguito alla manovra Monti che contiene una dilatazione delle garanzie pubbliche per le obbligazioni emesse dalle banche italiane. In altre parole, anche nel caso italiano il debito pubblico è di fatto costretto ad aumentare per garantire i conti di istituti di credito che sono pieni di titoli non esigibili e per i quali né gli amministratori né i grandi azionisti sono chiamati a pagare.

(tratto da ilmegafonoquotidiano.it )

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