Ο παγκοσμοποιημένος καπιταλισμός βλάπτει σοβαρά την υγεία σας.
Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...

(di classe) :-))

Francobolllo

Francobollo.
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.


Europa, SVEGLIA !!

Europa, SVEGLIA !!

domenica 13 marzo 2011

FATTO L'EURO PATTO, PREPARIAMOCI ALLA RIVOLTA.


Fonte: controlacrisi
Hanno discusso fino a tarda ora i nostri governanti. Grecia e Irlanda infatti hanno provato ad allentare il cappio dell'austerity, ritardando così la discussione che è finita con una Merkel raggiante che di fatto porta a casa quasi tutti gli obbiettivi che si era preposta. Se è vero che il fondo salva stati viene aumentato in termini di risorse e con possibilità di acquisto dei titoli dei paesi in difficoltà cosa che fa storcere la bocca all'opinione pubblica della Germania è altrettanto vero che questo avverrà sempre in cambio di maggiori sforzi sul fronte del risanamento delle finanze pubbliche (modello Grecia).

LA LEGGE DEL VENTESIMO
Restano da definire nel dettaglio il giro di vite sui debiti pubblici e il grado di automatismo delle sanzioni per i Paesi poco virtuosi, ma il passo più grande è ormai faqtto. Il debito in eccesso (sopra il 60% del Pil) dovrà essere tagliato di un ventesimo l'anno nell'arco di tre anni, il che vuol dire fatti due conti che in Italia si avranno finanziarie che definire lacrime e sangue è un eufemismo. Berlusconi ha provato a lanciare la palla avvelenata del massacro sociale nel futuro, non sarà chiaro fino al 24 marzo ( giorno della votazione definitiva tra i capi di stato) se questo triennio dovrà partire dall'entrata in vigore della riforma del Patto, o se ci sarà un periodo transitorio di tre anni, con i tagli che partiranno solo dal 2015.
La richiesta italiana di prendere in considerazione gli altri 'fattori rilevantì che determinano la situazione finanziaria di un Paese (dal debito privato di famiglie e imprese all'andamento della spesa per le pensioni, all'esposizione delle banche) viene accolta, ma occorre essere precisi, il debito pubblico resta il fattore principale per valutare la solidità di un paese, gli altri fattori pur essendo rilevanti entrano in campo come elementi accessori. Altro conto sarebbe stato invece - come sostenuto inizialmente dall'Italia qualche mese fa - se fosse passato come criterio principale quello del debito aggregato ( debito pubblico più debito privato). Criterio questo che avrebbe visto il nostro paese tra i meglio messi in Europa dopo la Germania.

IL GOVERNO ECONOMICO DELL'UNIONE
I governi si sono impegnati a fissare ogni anno degli obiettivi comuni, obbiettivi che i singoli governi su base nazionale dovranno recepire nel piano nazionale per le riforme e nel programma di stabilità da inviare a Bruxelles. E' di fatto una cessione di sovranità che espropria i parlamenti nazionali della sovranità economica, rendendoli semplicemente spettatori di decisione prese in altri ambiti sovranazionali. Tra gli obiettivi indicati si legge la moderazione salariale, l'adeguamento dell'età pensionabile alle reali aspettative di vita ( 67 anni in tutta Europa come dice la Germania), l'inserimento dei vincoli europei di bilancio nella legislazione nazionale ( la Germania chiede che questo elemento venga inserito nei testi costituzionali, cosa che se applicata in Italia scardinerebbe l'intero impianto della nostra carta fondativa). Sempre tra gli obbiettivi viene citato il taglio del costo del lavoro.

PIGS . Viste le difficoltà in cui ancora si trova Atene è stato deciso di tagliare di cento punti base il tasso di interesse dal sugli aiuti concessi, portandolo dal 5,8% al 4,8%, e di allungare i tempi del rimborso dei prestiti a sette anni e mezzo. Nessuna concessione, invece, all'Irlanda, nè sui tassi di interesse, nè sui tempi di rimborso, nè sul regime fiscale agevolato per le imprese. Grande soddisfazione dei leader europei poi per la decisione del Portogallo ( governo socialista) di varare nuove misure di austerity. Si tenta così di allontanare l'ipotesi di un piano di salvataggio per Lisbona, negli ultimi giorni tornata nel mirino dei mercati insieme alla Spagna.

SUD - unica notizia che sembrerebbe positiva è il fatto che Tremonti sia riuscito ad ottenere un piano di defiscalizzazione per le regioni del SUD, poca cosa visto il massacro sociale appena approvato.

RIVOLTA E SCIOPERO GENERALE EUROPEO
Queste le notizie che ci vengono dal fronte avverso, mentre nulla o quasi si muove sul nostro versante della barricata. Ieri giustamente il corteo dei sindacati di base ha manifestato contro il Patto dell'Euro, e Paolo Ferrero ha scritto un editoriale uscito oggi su liberazione nel quale afferma che difendere la costituzione vuol dire opporsi al patto per l'Euro che ne prevede ( cosi almeno vuol la Germania ) la sua modifica recependo il criterio del contenimento della spesa.
Il 24 marzo e il 9 aprile la confederazione dei sindacati europei ha indetto manifestazioni a Bruxelles e Budapest, ma niente di più. Di fronte ad un attacco di queste dimensioni occorre rispondere all'altezza della sfida come ci hanno insegnato i compagni greci sul piano nazionale, ed occorre da subito iniziare a lavorare per chiedere uno sciopero generale europeo. Le rivolte e le rivoluzioni del sud del mediterraneo ci hanno fatto capire che si può e si deve osare, che dobbiamo attrezzarci per sostenere questo attacco senza precedenti al futuro nostro e dei nostri figli. La data dello sciopero generale della CGIL del 6 maggio in questo quadro è importante perchè è un banco di prova per capire se possiamo osare e far capire che il sovversivismo delle classi dominanti troverà pane per i suoi denti, nelle strade e nei luoghi di lavoro. Le 4 ore proclamate fanno ridere i polli, e bene hanno fatto molte categorie a renderlo di 8 ore. L'appello di convocazione della manifestazione va riscritto dal basso, perchè Berlusconi e MArchionne, sono nemici della democrazia e dei diritti dei lavoratori tanto quanto lo è L'Europa.
La lotta di classe, lo sciopero generale, sono beni comuni conquistati nel corso della storia dai lavoratori, riprendiamoli in mano e facciamo male ai padroni, li abbiamo inventati per questo.

Controlacrisi.org

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