Ο παγκοσμοποιημένος καπιταλισμός βλάπτει σοβαρά την υγεία σας.
Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...

(di classe) :-))

Francobolllo

Francobollo.
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.


Europa, SVEGLIA !!

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martedì 31 maggio 2011

La disfatta di Berlusconi e Bossi, il riscatto dell'Italia. Ora i referendum.


Alessandro Cardulli, Fonte: paneacqua
Politica Non c'è parola che, meglio di " disfatta", racconti la caduta, devastante, del berlusconismo che lascia dietro di sé un cumulo di macerie mentre a Bossi non resta che leccarsi le ferite. Il segnale è chiaro: l'alleanza fra Pd, Sinistra e Libertà, Idv, altre forze della sinistra, costituisce il nucleo fondante di una alternativa, ora a portata di mano, al berlusconismo, al patto fra Berlusconi e Bossi
Emile Zola nel 1892 scrisse un celebre libro "La Débacle", che racconta in modo crudo la caduta del Secondo impero francese, leggesi Napoleone III.. "La disfatta" è il titolo italiano di un libro fra i più noti del grande autore francese. Non c'è parola che, meglio di " disfatta", racconti la caduta, devastante, del berlusconismo che lascia dietro di sé un cumulo di macerie mentre a Bossi non resta che leccarsi le ferite.
Radio Padania manda in onda "Bandiera Rossa", un po' per ridere un po' per non morire. Da Milano a Napoli, da Trieste a Cagliari, da Novara a Pavia e Mantova, a Grosseto, da Pordenone a Crotone,alla Provincia di Macerata, in tanti comuni i numeri parlano chiaro, non si tratta di striminzite affermazioni al limite del filo di lana ma di successi pieni del candidati del centrosinistra, di sconfitte del centrodestra che lasciano il segno, bruciano. Bruciano la " presa " di Arcore, l'ex feudo di " papi," di Gallarate ex feudo leghista da parte del centrosinistra. E anche dove il centrodestra porta a casa il risultato il distacco con i candidati del centrosinistra è minimo.
La partita si è giocata fino in fondo. E' il risveglio degli italiani che, ovunque, anche nelle roccaforti del leghismo, hanno uno scatto di orgoglio e puniscono Berlusconi, il suo governo in maniera ancora più netta di quanto non avessero già fatto al primo turno. La dimensione della vittoria del centrosinistra appare ancor più grande di quanto non sperassero gli stessi candidati, da Pisapia a De Magistris, a Zedda, Cosolino, alle forze politiche che li hanno sostenuti in maniera non equivocabile, Pd, Sel, Idv.
I segnali però di un riscatto degli italiani c'erano tutti. Bastava dare uno sguardo alle strade, alle piazze di tante città dove, ormai ogni sabato, si sono svolte manifestazioni, grandi manifestazioni con la partecipazione in massa dei giovani. Già i giovani, gli studenti, il popolo viola, la Cgil con la Fiom impegnata in n duro sconto a difesa dei contratti e dei diritti dei lavoratori, la grande raccolta di firme per quei referendum che la maggioranza ora vuole scippare, le lotte per la libertà dell'informazione. Il tam tam sul web, la partecipazione, di milioni di persone alle lotte, alle manifestazioni si sono tradotti in voti, è diventata "istituzionale".
La " piazza" ha fatto irruzione nei Comuni, nelle Province, ha portata una ventata di rinnovamento, ha detto che bisogna cambiare, ha dato forza, ossigeno, anche al centrosinistra, al Pd in primo luogo, per lungo tempo esangue, quasi timoroso di poter tornare a vincere. Il segnale è chiaro: l'alleanza fra Pd, Sinistra e Libertà, Idv, altre forze della sinistra, costituisce il nucleo fondante di una alternativa, ora a portata di mano, al berlusconismo, al patto fra Berlusconi e Bossi che stanno raccogliendo i cocci. Sarà necessaria una analisi più approfondita del voti, dei flussi elettorali, gli " specialisti" ci forniranno un quadro su cui discutere.
Intanto si può fare una prima osservazione che riguarda il voto dato dal Terzo Polo. Le forze che lo compongono non avevano dato indicazioni di voto ma è chiaro che sui candidati del centrosinistra, proprio per le dimensioni delle loro affermazioni, sono arrivati voti dei centristi. La vittoria alla Provincia di Macerata del candidato proveniente dalle file dell'Udc, sostenuto dal centrosinistra non può essere sottaciuta. Man mano che i primi exit pool si traformavano in proiezioni e poi in dati reali e la sconfitta di Berlusconi e Bossi prendeva sempre più corpo, arrivavano anche i primi commenti di esponenti del centrodestra e di giornalisti al seguito. Tanto ridicoli da non meritare alcun commento. Della dalla disfatta diceva tutto la faccia di di Lupi, diventato il " portavoce" del centrodestra al posto di Crudelia Santanché. Berlusconi dalla Romania non dava alcun segno mentre Giuliano Ferrara lo bacchettava.
Ora c'è un'altra tappa che può avvicinare la fuoriuscita del governo Berlusconi: i referendum sul nucleare (che la Germania ha messo al bando), l'acqua e il legittimo impedimento.

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