Ο παγκοσμοποιημένος καπιταλισμός βλάπτει σοβαρά την υγεία σας.
Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...

(di classe) :-))

Francobolllo

Francobollo.
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.


Europa, SVEGLIA !!

Europa, SVEGLIA !!

giovedì 12 luglio 2012

VOTI A PERDERE

Fonte: il manifesto | Autore: Andrea Fabozzi
       
Il più sguaiato dei tribuni e il più felpato degli editorialisti di questi tempi hanno una cosa in comune. Si lamentano che i politici, tutti, non lavorano abbastanza. Bene. Per una volta possono darsi pace, dando uno sguardo ai calendari della camera e del senato. Stanno lavorando. Per la precisione stanno votando a testa bassa un decreto via l'altro, una fiducia e un'altra ancora. Questo è il «lavoro» che è ridotto a fare il parlamento, e dovrà farlo per tutto luglio e anche agosto. Il presidente della Repubblica che con altri governi tuonava contro l'eccesso dei decreti e delle fiducie e che, con i tecnici già in sella, aveva promesso «un vaglio rigoroso», non interviene. Anzi, quando interviene lo fa per rimproverare il parlamento e respingere ogni critica al governo.

Tra la camera e il senato c'è una fila di undici decreti da convertire, con argomenti che variano dal terremoto agli italiani all'estero, dalla crescita alla sanità alle dismissioni e con scadenze che non vanno oltre la fine del mese venturo. Poi ci sono anche un paio di leggi delega. Deputati e senatori della strana maggioranza sono lì che votano. Dissentire non possono, perché altrimenti sale lo spread. Modificare neppure, perché piomba la questione di fiducia. Si va avanti così ed è interessante verificare - dal sito del ministro per i rapporti con il parlamento - come il governo abbia sempre avuto bisogno della fiducia sui suoi provvedimenti tranne che per la ratifica dei trattati internazionali o la proroga delle missioni militari.

Questo è lo stato dei rapporti di forza tra l'esecutivo e il parlamento oggi, questa è la condizione reale del Palazzo: dove la retorica anticasta disegna il centro del (malvagio) potere c'è invece un seggio elettorale permanente che può solo accendere la luce verde. Poi uno si domanda cosa abbiano in testa quelli che questa situazione vogliono perpetuare, e chiedono a Monti di restare a palazzo Chigi anche dopo le elezioni. O, peggio, quelli che vogliono riformare la Costituzione perché il governo ha troppo pochi poteri e dev'essere «rafforzato».

Naturalmente, i più impegnati in quest'opera di devastazione del potere legislativo sono proprio alcuni parlamentari. Quello che avviene a proposito di riforme istituzionali e legge elettorale lo dimostra. E non sempre sono i peggiori a fare danni. Per esempio, l'idea di sciogliere il dilemma della forma di governo chiamando i cittadini a un bel referendum sul semipresidenzialismo di antico sapore craxiano è un'idea del Pd. Democratica è anche un'altra trovata di genio, stavolta sulla legge elettorale. Il parlamento non decide? Male, anzi bene. Si può affidare ai cittadini il compito di scegliersi la legge elettorale con un referendum «deliberativo» (un altro) che metta in gara i vari sistemi: volete voi l'uninominale? il doppio turno? lo scorporo? preferite il metodo D'Hondt o quello Hare? Dopo di che il parlamento potrebbe anche chiudere per inutilità. Con dei difensori così non ha bisogno di altri nemici.

Nessun commento:

Posta un commento

Blog curato da ...

Blog curato da ...
Mob. 0039 3248181172 - adakilismanis@gmail.com - akilis@otenet.gr
free counters