
da megchip.info
L’agenzia, indirizzata dal Dipartimento di Stato USA, chiede alla Russia di permettere a Stati Uniti e NATO di iniziare la rovina e il saccheggio della Siria.
di Tony Cartalucci - «Land Destroyer Report».Sabato 17 Marzo
Mentre la Libia si sminuzza in lotte intestine fra fazioni, con squadroni della morte razzisti e genocidi
che scorrazzano in tutta la nazione per ripulirla dagli "indesiderabili", con intere regioni del paese che si distaccano come emirati del terrore semi-autonomi
e con un presidente di un Istituto del Petrolio finanziato da BP, Shell e Total insediato come "primo ministro"
, si può chiaramente vedere che le decine di migliaia di morti causate dalla campagna della NATO sancita dall’ONU e guidata dagli USA contro la nazione nordafricana rappresentano un fallimento assoluto. Questo sarebbe, se salvare vite innocenti fosse stato davvero il suo obiettivo.
Tuttavia, se l'obiettivo era quello di fratturare la nazione in micro-Stati inefficaci e in lotta fra loro
, intanto che si insediava a Tripoli un governo per procura inteso a dare il via libera ai contratti con le società occidentali
per saccheggiare la ricchezza nazionale del Paese, allora è stato un successo clamoroso.
Tuttavia, il mondo è stato certamente ingannato dalle Nazioni Unite, dal Tribunale penale internazionale, dal governo degli Stati Uniti, dai governi britannico e francese, e, naturalmente, dalla NATO nell’eseguire la loro missione basata sulla "responsabilità di proteggere".
Consentire una replica dell’enorme misfatto che ha devastato irrimediabilmente la Libia sarebbe ingiustificabile. Eppure questo è esattamente ciò che Amnesty International sta pretendendo dalla Federazione Russa.
Con l’appello intitolato “La Russia deve collaborare nel fermare lo spargimento di sangue in Siria
”, Amnesty cerca perversamente di girare intorno alle violenze e i disordini chiaramente fomentati dall'Occidente all'interno della Siria presentandoli come se fossero in qualche modo risultanti dal rifiuto della Russia a capitolare di fronte a un altro intervento NATO. Un intervento, va aggiunto, di sicuro destinato a creare violenza diffusa, divisioni etniche e spargimento di sangue in tutta la Siria, così come il saccheggio da parte delle multinazionali occidentali, desiderose di riempire il vuoto lasciato una volta che l’establishment nazionalista siriano sia violentemente asportato come è stato per la Libia.
L’agenzia, indirizzata dal Dipartimento di Stato USA, chiede alla Russia di permettere a Stati Uniti e NATO di iniziare la rovina e il saccheggio della Siria.
di Tony Cartalucci - «Land Destroyer Report».Sabato 17 Marzo
Mentre la Libia si sminuzza in lotte intestine fra fazioni, con squadroni della morte razzisti e genocidi
che scorrazzano in tutta la nazione per ripulirla dagli "indesiderabili", con intere regioni del paese che si distaccano come emirati del terrore semi-autonomi
e con un presidente di un Istituto del Petrolio finanziato da BP, Shell e Total insediato come "primo ministro"
, si può chiaramente vedere che le decine di migliaia di morti causate dalla campagna della NATO sancita dall’ONU e guidata dagli USA contro la nazione nordafricana rappresentano un fallimento assoluto. Questo sarebbe, se salvare vite innocenti fosse stato davvero il suo obiettivo.
Tuttavia, se l'obiettivo era quello di fratturare la nazione in micro-Stati inefficaci e in lotta fra loro
, intanto che si insediava a Tripoli un governo per procura inteso a dare il via libera ai contratti con le società occidentali
per saccheggiare la ricchezza nazionale del Paese, allora è stato un successo clamoroso.
Tuttavia, il mondo è stato certamente ingannato dalle Nazioni Unite, dal Tribunale penale internazionale, dal governo degli Stati Uniti, dai governi britannico e francese, e, naturalmente, dalla NATO nell’eseguire la loro missione basata sulla "responsabilità di proteggere".
Consentire una replica dell’enorme misfatto che ha devastato irrimediabilmente la Libia sarebbe ingiustificabile. Eppure questo è esattamente ciò che Amnesty International sta pretendendo dalla Federazione Russa.
Con l’appello intitolato “La Russia deve collaborare nel fermare lo spargimento di sangue in Siria
”, Amnesty cerca perversamente di girare intorno alle violenze e i disordini chiaramente fomentati dall'Occidente all'interno della Siria presentandoli come se fossero in qualche modo risultanti dal rifiuto della Russia a capitolare di fronte a un altro intervento NATO. Un intervento, va aggiunto, di sicuro destinato a creare violenza diffusa, divisioni etniche e spargimento di sangue in tutta la Siria, così come il saccheggio da parte delle multinazionali occidentali, desiderose di riempire il vuoto lasciato una volta che l’establishment nazionalista siriano sia violentemente asportato come è stato per la Libia.