Di John Pilger - znetitaly -
20 settembre 2012
L’uccisione di 34 minatori da parte della polizia sudafricana che ha sparato alle spalle a molti di loro, impedisce l’illusione della democrazia del dopo-apartheid e fa luce sulla nuova apartheid che c’è in tutto il mondo della quale il Sudafrica è sia un modello storico che contemporaneo. Nel 1894, molto tempo prima che la famigerata parola in lingua Afrikaans pronosticava “uno sviluppo separato” per la maggioranza della gente del Sudafrica, un inglese, Cecil John Rhodes, supervisionava l’Atto Glen Grey * in quella che era allora la Colonia del Capo (ora Città del Capo, n.d.t. ) Questo era designato a costringere i neri a passare dall’agricoltura a un esercito di lavoro a poco prezzo, principalmente per lavorare nelle miniere d’oro e di altri minerali preziosi da poco scoperte. Come risultato di questo darwinismo sociale, la compagnia di Rodes, la De Beers, si sviluppò rapidamente come monopolio mondiale, rendendolo favolosamente ricco. Dato che seguiva il liberalismo in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, fu celebrato come un filantropo che sosteneva nobili cause.
Oggi la borsa di studio Rhodes all’Università di Oxford, è apprezzata nell’ambito delle elite liberali. Gli studiosi di successo che hanno avuto la Rhodes devono dimostrare “forza morale e carattere” e “comprensione e protezione dei deboli e altruismo, benevolenza e fratellanza. L’ex presidente Bill Clinton è uno di loro, il generale Wesley Clark che ha guidato l’attacco della NATO contro la Iugoslavia, è un altro. Il muro noto come apartheid è stato costruito a beneficio di pochi, non ultime le persone più ambiziose della borghesia.
Questo è stato una specie di tabù durante gli anni della segregazione razziale. I Sudafricani di discendenza inglese potevano permettersi un’apparente opposizione all’ossessione dei Boeri per la razza, e il loro disprezzo per gli stessi Boeri, e allo stesso tempo fornivano le facciate dietro le quali un sistema disumano garantiva privilegi basati sulla razza e, cosa più importante, sulla classe sociale.
La nuova elite di colore in Sudafrica, i cui i numeri e influenza sono cresciuti progressivamente durante gli ultimi anni della segregazione razziale, hanno capito la parte che avrebbero avuto seguendo la “liberazione”. La loro “missione storica”, ha scritto Franz Fanon nel suo classico The Wretched of the Earth [Gli sventurati della terra, “non ha nulla a che fare con la trasformazione del paese: essa consiste, prosaicamente, nell’essere la linea di trasmissione tra la nazione e il capitalismo rampante anche se camuffato”.
Questo si adattava alle figure guida del capo della Congresso Nazionale Africano (ANC – African National Congress), Cecil Ramaphosa, capo dell’Unione nazionale dei minatori, ora multi milionario delle grosse imprese, che ha negoziato un “patto” di condivisione del potere con il regime di F.W de Klerk e di Nelson Mandela stesso, la cui devozione per uno “storico compromesso” significava che la libertà dalla povertà e dalla disuguaglianza della maggior parte delle persone era una libertà troppo lontana. Questo è diventato chiaro già nel 1985 quando un gruppo di industriali sudafricani, guidati da Gavin Reilly, presidente della compagnia mineraria anglo-americana, si è incontrato con i preminenti funzionari dell’ANC in Zambia ed entrambe le parti sono state d’accordo, di fatto, che la segregazione razziale sarebbe stata sostituita dalla segregazione economica, nota come “libero mercato”.
Ο παγκοσμοποιημένος καπιταλισμός βλάπτει σοβαρά την υγεία σας.
Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...
(di classe) :-))
Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...
(di classe) :-))
Francobolllo
Francobollo.
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.
Europa, SVEGLIA !!
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sabato 22 settembre 2012
lunedì 2 aprile 2012
BRICS – Banca Sviluppo senza Dollari, declino delle vecchie potenze economiche

- verdemoneta -
Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa, Stanno per dar vita ad una banca per lo sviluppo, in più scambieranno tra loro le merci in valuta locale, il Dollaro perde così il suo ruolo di valuta di riferimento, una spallata al modo di governare la finanza da parte delle attuali istituzioni.
Non manca certo la determinazione ai paesi che formano i BRICS, acronimo di Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa, infatti dal 4° vertice che si è appena svolto a New Delhi sono arrivate delle conclusioni a dir poco temibili.
Le decisioni prese rischiano infatti, e forse hanno proprio lo scopo, di mettere in crisi le istituzioni finanziarie statunitensi ed europee, ponendole di fronte ad una scelta, cominciare realmente a fare qualcosa per uscire dalla crisi o soccombere.
Non è un caso che i BRICS rappresentino le economie emergenti, per cui non è un caso che i loro vertici siano ben diversi dai vari G-Vertici ( G8, G20).
Sino ad ora ogni appuntamento tra i leader di questi stati ha visto prevalere una caratteristica comune, la voglia di fare, per cui dinamismo e concretezza.
Cosa è successo in questo vertice ? Qualcosa di estremamente importante, un segnale chiaro di come i BRICS non sopportano più l’ immobilismo delle maggiori economie industrializzate.
Per prima cosa si è deciso di attivare ufficialmente l’ iter per la creazione di una nuova Banca per lo Sviluppo che possa supportare i paesi più poveri.
La mancanza di considerazione per le persone “meno fortunate” è uno degli atti d’accusa rivolta ai paesi sviluppati e alle istituzioni finanziarie esistenti, non è la prima volta che i BRICS la portano all’ attenzione delle cronache solo che questa volta non è stato un semplice ammonimento.
Le vecchie decrepite istituzioni finanziarie europee e statunitensi, non sono riuscite e non hanno alcuna intenzione di aiutare i paesi poveri che continuano a restare isolati nel loro faticoso percorso verso uno scenario migliore.
Indi per cui traendo spunto dal modello della Banca Mondiale, a breve sarà attivata una istituzione per i bisogni e le necessità di quella parte del mondo ancora oggi esclusa dai giochi di potere economico.
Ma questo non è il problema principale, anzi tanto di cappello ai BRICS per l’ iniziativa.
Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa, Stanno per dar vita ad una banca per lo sviluppo, in più scambieranno tra loro le merci in valuta locale, il Dollaro perde così il suo ruolo di valuta di riferimento, una spallata al modo di governare la finanza da parte delle attuali istituzioni.
Non manca certo la determinazione ai paesi che formano i BRICS, acronimo di Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa, infatti dal 4° vertice che si è appena svolto a New Delhi sono arrivate delle conclusioni a dir poco temibili.
Le decisioni prese rischiano infatti, e forse hanno proprio lo scopo, di mettere in crisi le istituzioni finanziarie statunitensi ed europee, ponendole di fronte ad una scelta, cominciare realmente a fare qualcosa per uscire dalla crisi o soccombere.
Non è un caso che i BRICS rappresentino le economie emergenti, per cui non è un caso che i loro vertici siano ben diversi dai vari G-Vertici ( G8, G20).
Sino ad ora ogni appuntamento tra i leader di questi stati ha visto prevalere una caratteristica comune, la voglia di fare, per cui dinamismo e concretezza.
Cosa è successo in questo vertice ? Qualcosa di estremamente importante, un segnale chiaro di come i BRICS non sopportano più l’ immobilismo delle maggiori economie industrializzate.
Per prima cosa si è deciso di attivare ufficialmente l’ iter per la creazione di una nuova Banca per lo Sviluppo che possa supportare i paesi più poveri.
La mancanza di considerazione per le persone “meno fortunate” è uno degli atti d’accusa rivolta ai paesi sviluppati e alle istituzioni finanziarie esistenti, non è la prima volta che i BRICS la portano all’ attenzione delle cronache solo che questa volta non è stato un semplice ammonimento.
Le vecchie decrepite istituzioni finanziarie europee e statunitensi, non sono riuscite e non hanno alcuna intenzione di aiutare i paesi poveri che continuano a restare isolati nel loro faticoso percorso verso uno scenario migliore.
Indi per cui traendo spunto dal modello della Banca Mondiale, a breve sarà attivata una istituzione per i bisogni e le necessità di quella parte del mondo ancora oggi esclusa dai giochi di potere economico.
Ma questo non è il problema principale, anzi tanto di cappello ai BRICS per l’ iniziativa.
venerdì 30 marzo 2012
BRICS

La foto dell'incontro di New Delhi tra le cinque maggiori economie emergenti: si è parlato di Iran, Siria e di creare un'alternativa alla Banca Mondiale
29 marzo 2012 - ilpostit -
Oggi si è tenuto a New Delhi, in India, il quarto incontro annuale dei capi di stato dei BRICS, le cinque maggiori economie emergenti mondiali (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica). La sede dell’incontro era il lussuoso Taj Palace nel centro della capitale indiana. È la prima volta che l’incontro si tiene in India.
Uno dei temi principali è stata la creazione della prima istituzione comune dei BRICS, una banca internazionale per il finanziamento di infrastrutture e di progetti nei paesi in via di sviluppo, che nelle intenzioni dovrebbe costituire un’alternativa ad altre istituzioni finanziarie multilaterali come la Banca Mondiale e la Banca Asiatica per lo Sviluppo. Il secondo tema principale è stata la diplomazia internazionale, e in particolare la crisi siriana e i difficili negoziati con l’Iran sul programma atomico del paese. Per entrambe le situazioni, i BRICS hanno sottolineato che l’unica soluzione possibile è il negoziato pacifico e hanno rifiutato con decisione qualsiasi uso della forza. I BRICS hanno anche detto di sostenere il processo di pace promosso per la Siria dall’inviato internazionale nel paese, l’ex segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan.
Secondo il Financial Times, l’incontro ha fallito in almeno un obbiettivo importante, che avrebbe dato vero risalto internazionale all’incontro: le grandi differenze che esistono tra i cinque paesi dei BRICS, sia dal punto di vista economico che degli interessi diplomatici, hanno impedito di trovare un accordo su un candidato comune per la presidenza della Banca Mondiale, che potesse bilanciare la candidatura di Jim Yong Kim sponsorizzata dagli Stati Uniti e rappresentare i paesi del mondo in via di sviluppo, come il ministro delle finanze nigeriano Ngozi Okonjo-Iweala.
La sigla BRIC venne coniata per la prima volta dalla banca di investimenti statunitense Goldman Sachs, e Brasile, Russia, India e Cina si incontrarono nel primo incontro internazionale solo nel 2009. Lo scorso anno, durante la terza riunione tenutasi in Cina, al gruppo si è aggiunto anche il Sudafrica.
Nei giorni precedenti all’incontro ci sono state manifestazioni di centinaia di tibetani in esilio in India, che hanno protestato contro la presenza del presidente cinese Hu Jintao: lunedì 26 marzo, un attivista ventisettenne, Jamphel Yeshi, si è dato fuoco a New Delhi durante una di queste manifestazioni. Due giorni dopo è morto per le ustioni. È stata la prima persona che ha messo in atto questo tipo di protesta al di fuori della Cina, dove dallo scorso marzo altre trenta persone si sono uccise per protesta contro la repressione cinese nella regione tibetana.
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