Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...
(di classe) :-))
Francobolllo
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.
Europa, SVEGLIA !!
martedì 13 luglio 2010
lunedì 12 luglio 2010
Crisi economica e derive autoritarie.
I presupposti economici dell’attacco alla Costituzione.
Relazione per il Convegno dell’Associazione Marx XXI “Neoliberismo, crisi e attacco alla Costituzione” (Roma, 12 giugno 2010)
1. Cominciamo dalla fineCominciamo dalla fine: cioè dalla proposta di Tremonti di stravolgere l’art. 41 della Costituzione per favorire la libertà d’impresa e d’intrapresa.Vale la pena di farlo non soltanto per restare legati all’attualità.Ma perché gli slogan con cui questo attacco è stato condotto ci dicono molto.
L’opposizione è, da un lato, tra:
- libertà (d’impresa)- semplificazione- mercato.E, dall’altro:- regolamentazione- procedure (“burocrazia”)- presenza dello Stato / di un soggetto pubblico.
Vale la pena di notare che iin quest’ultimo attacco alla Costituzione troviamo i motivi di fondo di tutti gli attacchi alla Costituzione di questi anni, nonché ai presidi legali a difesa degli interessi dei lavoratori.
Libertà contro regolamentazione: le polemiche contro i “lacci e lacciuoli” di Guido Carli
Una "sovversiva" che non muore: Mamma Jones.

di Valerio Evangelisti
Il più diffuso periodico della sinistra statunitense, vincitore di premi prestigiosi per la sua qualità giornalistica, si intitola Mother Jones. Un omaggio, che si perpetua, a uno dei più formidabili personaggi che la storia del movimento operaio americano abbia conosciuto.
Mother Jones, soprannome dell’irlandese Mary Harris Jones, ebbe una vita lunghissima, consacrata, a partire dalla mezza età, alle lotte del proletariato e al sostegno dell’ideologia socialista.
sabato 10 luglio 2010
venerdì 9 luglio 2010
L’appello per una unità d’azione tra le varie forze che stanno a sinistra del PD

luglio 9th, 2010 - Claudio Grassi
L’appello per una unità d’azione tra le varie forze che stanno a sinistra del PD continua a raccogliere adesioni significative.E’ un fatto molto importante.
GRECIA; MIGLIAIA IN PIAZZA CONTRO RIFORMA PENSIONI CON LO SLOGAN 'NO PASARAN'

(ANSA) - ATENE, 8 LUG - Migliaia di Greci sono scesi in piazza oggi ad Atene per denunciare la riforma delle pensioni, durante un nuovo sciopero generale che stampa e sindacati hanno definito 'La Madre di tutte le battagliè contro il piano di austerità varato dal governo di Giorgio Papandreou.
mercoledì 7 luglio 2010
Ustione da fosforo bianco

Associazione di Amicizia Italo-Palestinese, 2 luglio 2010
Nel gennaio 2009, un giovane di 18 anni si è presentato in pronto soccorso dopo aver subito un attacco con una bomba incendiaria. Aveva molte zone dolenti per ustioni a tutto spessore, circondate da tessuto necrotico. Le ferite coprivano il 30% della superficie corporea ed erano distribuite agli arti superiori e quelli inferiori, e alla spalla destra. Non vi erano segni di ustione da inalazione. Dopo una diagnosi clinica di ustioni da fosforo bianco, si garantì la pervietà delle vie respiratorie, si iniziarono a somministrare liquidi per la rianimazione, e si irrorarono le ferite con una soluzione diluita di sodio bicarbonato prima di applicare fasciature bagnate.
martedì 6 luglio 2010
Il new deal impossibile

di Andrea Fumagalli
La conclusione del vertice del G20 a Toronto era pressoché scontata. Il risultato principale è stato non aver ottenuto nessun risultato, se non l’obiettivo (irraggiungibile) di dimezzare il rapporto deficit/pil entro il 2013. Non poteva essere altrimenti, nonostante tutte le dichiarazioni in senso contrario, dal momento che, dopo oramai tre anni dall’inizio della crisi, non è all’orizzonte una strategia comune che consenta una governance mondiale dell’economia. In altre parole, pur estendendo il summit dai tradizionali 8 paesi a 20, a conferma della multipolarità imperiale di oggi, non è pensabile una sorta di “new deal istituzionale” in grado di traghettare l’economia mondiale al di là del guado della crisi. Diversi sono infatti gli interessi in gioco, non solo fra loro inconciliabili, ma anche inerenti a diversi piani di analisi. Proviamo a analizzare velocemente i fattori di instabilità oggi presenti:
lunedì 5 luglio 2010
Mangano eroe, Dell'Utri supereroe.

Scherzo, naturalmente: l'uso del legittimo impedimento, diciamo il legittimo uso da parte di Brancher della legge sull'illegittimo impedimento, ha suscitato tali polemiche e contrasti per la sfacciataggine con cui tutto ciò è avvenuto, che alla fine hanno indotto Berlusconi, dopo un incontro ad Arcore con il fido Brancher, a scaricarlo.
Il Belpaese della disuguaglianza. Metà ricchezza al 10% degli italiani

ROMA - Don Paolo Gessaga la spiega così, quasi con uno slogan pubblicitario: "La povertà non è più "senza fissa dimora"".
domenica 4 luglio 2010
LUC BOLTANSKI: SIAMO DI FRONTE A UNA NUOVA CRISI

Controlacrisi
PARIGI. La crisi colpisce duramente il mondo attuale, da finanziaria, è diventata economica e sta trasformandosi in sociale.
Se la laurea non fa la differenza

Laureato, forse anche con la lode, ma disperatamente alla ricerca di un lavoro. Anni di studi con la prospettiva di un futuro professionale gratificante - merito anche dei tuoi genitori che ti hanno dato quello che a loro mancava – sono scomparsi subito dopo la tua laurea.
sabato 3 luglio 2010
Forum Sociale Europeo. Le donne invadono Istanbul con le loro lotte.

venerdì 2 luglio 2010
I pensionati e i sommersi

L'Italia di Mussolini aveva otto milioni di baionette, l'Italia del nuovo millennio ha 17 milioni di pensionati. Per andare in pensione sarà necessario aspettare la loro dipartita di massa. Chi lavora (o cerca un lavoro) vede l'asticella alzarsi, 35/40 anni e forse più di contributi. In pratica, un ragazzo di venti o trent'anni in pensione non ci andrà mai. Lavorare 40 anni ininterrottamente con un posto fisso e il versamento mensile all'INPS dei contributi è come vincere al Superenalotto.
Il Paese è diviso in due classi: i pensionati e i sommersi. Sommersi perché precari, in nero, disoccupati, sottopagati, licenziati. Perché la loro pensione è un miraggio sociale. Le pensioni rappresentano il vero "class divide" italiano.
Le scimmie del capitalismo impazzito
Da megachip.info Scritto da Giulietto Chiesa Mercoledì 30 Giugno
Questo articolo comparirà su «La Voce delle Voci» - luglio 2010.
Di Pomigliano dovremo parlare a lungo. Anzi, più che parlarne, su questa trincea dovremo combattere.
Perché questo è l’inizio di unasvolta epocale, in cui chi comanda cerca di imporre le sue nuoveregole alla società intera.Regole di una nuova guerra di classe.Regole di un potere che traballa, senza prospettive e destino, ma cheper questo diventa feroce e pronto a tutto.
Noi, che stiamo dalla parte di chi subisce la violenza, abbiamo perduto. Se ti costringono, con la pistola alla tempia, a sceglieretra il vivere e il morire, l’esito è scontato.
Ma a Pomigliano l’esito non è stato così scontato.
Se si misura l’enormità del ricatto e dell’offesa inferta ai lavoratori; se si misura il tradimento di quasi tutte le centrali sindacali; se si misura l’assenza, l’insulso balbettamento del PD, quando non i decibel scomposti dei peana innalzati a Marchionne daimaggiordomi torinesi Fassino e Chiamparino; se si misura la praticamente unanime azione del mainstream televisivo e giornalisticoa sostegno del padrone e/o del governo: se si misura tutto questo, allora il risultato ottenuto dalla caparbia resistenza della FIOM assume dimensioni straordinarie.
Le lezioni della storia, dimenticate ancora una volta
30/06/2010 di John King* in Controlacrisi- Articolo in sostegno della "Lettera degli economisti" (www.economiaepolitica.it)
Un professore di economia politica sta concedendo una intervista radiofonica sulla grave situazione che il suo paese si trova a fronteggiare. È necessario incoraggiare la spesa dei consumatori, egli afferma, al fine di sostenere la produzione e l’occupazione. Se la società, al contrario, cerca di risparmiare maggiormente, il risultato sarà una caduta del reddito e una riduzione del risparmio. Questo è il “paradosso della parsimonia”.
La trasmissione ebbe luogo in Norvegia nel 1932, e l’intervistato era Ragnar Frisch, il quale nel 1969 avrebbe diviso il primo premio Nobel per l’economia con l’econometrista olandese Jan Tinbergen. L’argomentazione di Frisch è stata recentemente rievocata, con apprezzamento, da un altro premio Nobel, l’americano Lawrence Klein (2006, p. 171).
I falsi miti del social - liberismo.
30/06/2010 di Francesco Macheda* in Controlacrisi mercoledì 30 giugno 2010
L'Italia allo specchio
Dell'Utri è stato condannato a 7 anni in appello, è da tempo senatore per non finire in galera (nominato dallo psiconano e non eletto dai cittadini). Il prossimo grado di giudizio (la Cassazione) non deciderà nel merito, ma solo nella forma.
Quindi, nel merito, Dell'Utri è colpevole secondo la Giustizia italiana. Se Dell'Utri rimane in libertà e percepisce lo stipendio e i benefit da parlamentare e il popolo italiano non fa una piega, allora ha ragione Marcello, fondatore, allenatore e suggeritore di Forza Italia, a definire eroe il pluriomicida Mangano.
E ha ragione anche Berlusconi a definirci coglioni, e Minchiolini a fare telegiornali sull'assoluzione di Dell'Utri. Per una questione di equità, tutti i carcerati che stanno scontando una pena per condanne fino a 7 anni devono essere rilasciati.
martedì 29 giugno 2010
Brancher: telepatia da San Vittore.

Buongiorno a tutti, dopo la debacle della nazionale, sapete che la nazionale non picchia mai un chiodo quando Governa Berlusconi, bisognerebbe cominciare a domandarsi quale serie innumerevoli di catastrofi capitino sull’Italia e sul mondo quando governa questo signore che è l’unico a portare bene a sé stesso e male a tutti gli altri. Di solito a uno porta bene e a un altro porta male, lui porta bene a sé stesso e porta male a tutti gli altri. Ha cominciato a portare male anche ai suoi più stretti collaboratori, pensate i disastri che sono capitati nell’ultimo periodo ai suoi fedelissimi da Scajola, a Bertolaso, a Matteoli, a Lunardi, adesso c’è il caso dell’ex sottosegretario Brancher promosso Ministro alla vigilia del suo processo per i soldi che dice di avergli dato Fiorani per creare una lobby favorevole ai furbetti del quartierino e al Governatore Fazio nel 2005, 5 anni fa e immediatamente, ovviamente il neoMinistro ha utilizzato il legittimo impedimento che è automatico, autocertificato con una dichiarazione della Presidenza del Consiglio con l’obbligo per i giudici di tenerne conto e è un legittimo impedimento che può durare per 6 mesi prorogabili due volte, quindi per un totale di 18 mesi.
La via d'uscita? L'uomo artigiano.

«Sono convinto che la crisi riesploderà presto, perché le sue cause strutturali non sono state affrontate». Richard Sennett, professore emerito di sociologia alla London school of economics e celebre studioso del «nuovo capitalismo» e del lavoro flessibile non è ottimista. «I politici non hanno capito che il capitalismo finanziario è inerentemente distruttivo, e sembrano paralizzati» denuncia Sennett. A pagare le conseguenze dell'inerzia delle classi dirigenti sono i lavoratori, che vivono un ulteriore aggravamento della situazione di incertezza introdotta con la flessibilità. Secondo Sennett, di cui in Italia sono stati pubblicati tra gli altri «La cultura del nuovo capitalismo», «L'uomo flessibile e l'uomo artigiano», e che presto manderà alle stampe «Cooperation and coalition» (sull'evoluzione del rapporto tra stato, capitale e lavoro) per curare l'economia dagli effetti destabilizzanti del capitalismo finanziario bisogna puntare sul settore manifatturiero, tornando a produrre cose e a valorizzare il «saper fare» dei lavoratori.
lunedì 28 giugno 2010
La lezione di Pomigliano: il centrosinistra non può genuflettersi davanti al fascismo.
28-06-2010
di Luigi de Magistris in domaniarcoiris
Sto con la Fiom nella lotta per Pomigliano. Dall’inizio, da prima che vi fosse l’esito del referendum farsa. Il lavoro è un diritto inviolabile, non è comprimibile. Non è morale, prima ancora che illegittimo, chiedere a un operaio di rinunciare ai suoi diritti per conservare quello al lavoro. E’ un ricatto, ai limiti dell’estorsione. Un ricatto di chi detiene il capitale ai danni dell’occupazione, con un Governo che invece di mediare è il vero propulsore dello smantellamento dello stato sociale di diritto.
E' fascismo democratico bellezza.
domenica 27 giugno 2010
Il G20 per i miliardari

Effetto positivo dello scatenamento degli animals spirits del capitalismo che usano finanza, commercio e guerre per fare arricchire a dismisura la casta dei miliardari è la riscoperta del marxismo, del socialismo ed anche delle esperienze concrete del comunismo nei paesi nei quali si è realizzato.
venerdì 25 giugno 2010
Alla catena
da Carmilla Online
- Sì, ma le condizioni...
- Sono le stesse già applicate con successo in tutta l'Europa dell'est - dice l'amministratore - Gli embrioni umani vengono coltivati in vitro, in batterie da dodici. Al sesto mese di sviluppo accelerato, vengono inseriti nel meccanismo produttivo attraverso una serie di innesti biomeccanici collegati alla catena di montaggio, e iniziano il loro lavoro alla FIAT.
- Fisicamente collegati ai macchinari?...- chiede il delegato.
- Certamente - l'amministratore annuisce compiaciuto - Appositi macchinari, che provvedono anche al loro sostentamento attraverso l'immissione di fluidi nutritivi direttamente nel flusso sanguigno, allo sporadico inserimento di sostanze solide nell'apparato digerente per evitarne l'atrofia grazie a un catetere esofageo, e al drenaggio ed eliminazione delle scorie attraverso una sonda rettale.
Puzza di Medioevo
Preferite morire di fame o mangiare un giorno sì e un giorno no?
Questo il testo del referendum. Che il popolo si esprima!
Toh, guarda: il 99% degli aventi diritto ha scelto di mangiare un giorno sì e un giorno no! Ha vinto il buon senso.
Soltanto l’1% , tutti militanti del gruppo Won Masoch, ha scelto il digiuno terminale.
Quindi noi, Padroni, invece di andarcene in Burkina Faso, dove mangiano solo ogni giovedì e non si lamentano neppure, restiamo qui, nel Bel Paese , semmai mandiamo i nostri piccoli risparmi all’estero, in quei Paradisi dove si mangia ogni cinque minuti, aragoste e caviale beluga.
giovedì 24 giugno 2010
Chi svuota la Costituzione

di Stefano Rodotà
La decostituzionalizzazione dà forma alla decomposizione del paese.
Opporsi si può e si deve. La Repubbica, 21 giugno 2010.
In questa stagione torbida le prove di decostituzionalizzazione sisusseguono e si infittiscono. Per la prima volta nella storia dellaRepubblica un governo vuole modificare un articolo della parteiniziale della Costituzione, l´articolo 41.
Una norma contigua, l´articolo 40 che disciplina il fondamentale diritto di sciopero, viene messo concretamente in discussione dal documento della Fiat riguardante i lavoratori di Pomigliano d'Arco.
Goldman Sachs
di Pino Cabras
La falla petrolifera da cui si spilla la marea nera nel Golfo delMessico risale davvero al 20 aprile 2010? È veramente da allora, dalgiorno in cui una grande esplosione ha danneggiato la piattaforma semisommergibile Deepwater Horizon, che tutto è cominciato?
Di certo,l’enormità del disastro ecologico si traduce - ogni giorno da quel giorno - in tanti nuovi dollari da far sborsare alla BP (BritishPetroleum).
Chi possiede quelle azioni perciò le vende, perché nel firmamento del rating oggi hanno meno stelle di ieri, e domani ne avranno ancora meno di oggi.
È pertanto normale registrare grandi vendite di tutti i grandi investitori. Qualcuno però aveva visto lontano, quando le stelle erano invece abbastanza numerose da sconsigliare vendite massicce.
C’era chi aveva venduto più di tutti, alcuni mesi PRIMA di quelfatidico giorno di aprile. Come spesso accade, queste operazioni che fanno galleggiare mentre gli altri affondano, con fenomenali atti di preveggenza finanziaria, hanno una firma: Goldman Sachs.
La democrazia degli schiavi
dal blog di Beppe Grillo
Leader? Non sono leader di niente, non voglio essere leader di niente, non se ne esce! Qui non è questione di riforme, qui bisogna fare una rivoluzione. Rivoluzione è una parola che mi fa paura solo dirla, ma una rivoluzione vera, una rivoluzione di sedersi lì e dire cosa sono le parole, cosa dobbiamo produrre. Non si possono fare automobili. Questo è un capitalismo che ingloba tutto. Hai voglia a fare pale eoliche, geotermico, pannelli fotovoltaici quando sono sempre gli stessi a produrli! È un sistema che va cambiato. Sedersi e cominciare a mandare via tutta questa gente.
Com' è incredibile l'Italia vista dal di fuori
mercoledì 23 giugno 2010
Il golpe della Fiat.
da Ucuntu
Senza perderci nel labirinto delle analisi
politiche, stiamo sul punto: quali sono i
punti dell'accordo Fiat sullo stabilimento di
Pomigliano d'Arco, e perche' sono anticostituzionali?
Il pizzo
«¡QUE VIVAN LAS COMPANERAS!» OGGI SI FESTEGGIA
Le Siciliane vincono il Premio Alpi. E non dovremmo festeggiare? Mafia, camorra, Fiat: è tutto alla faccia vostra!
A Napoli, come sapete, si paga il pizzo. Il camorrista va dalcommerciante e gli fa: “O paghi o ti faccio saltare in aria”.
Il commerciante liberamente decide che pagare è molto meglio di saltare per aria. “Bravo – gli fa la camorra – tu sì che sei un uomo saggio e perspicace”.
I napoletani che hanno la disgrazia di essere anche operai di fabbrica, tuttavia, il pizzo lo pagano due volte.
La prima volta allacamorra, secondo le democratiche modalità sopra indicate. E la seconda alla Fiat, sempre in maniera libera e nel pieno rispetto della democrazia.
martedì 22 giugno 2010
La lettera dei lavoratori polachi ai colleghi di Pomigliano.
Fonte: Liberazione
(Questa lettera è stata scritta il 13 giugno, alla vigilia del referendum a Pomigliano d'Arco in cui i lavoratori sono chiamati a esprimersi sulle loro condizioni di lavoro. La Fiat ha accettato di investire su questa fabbrica per la produzione della Panda che al momento viene prodotta a Tychy in Polonia. I padroni chiedono ai lavoratori di lavorare di sabato, di fare tre turni al giorno invece di due e di tagliare le ferie. Tre sindacati su quattro hanno accettato queste condizioni, la Fiom resiste)
"La Fiat gioca molto sporco coi lavoratori. Quando trasferirono la produzione qui in Polonia ci dissero che se avessimo lavorato durissimo e superato tutti i limiti di produzione avremmo mantenuto il nostro posto di lavoro e ne avrebbero creati degli alti.
E a Tychy lo abbiamo fatto.
Radio Capital: Sergio Bologna (come un intervista)

di Sergio Bologna
Com’è bello sentire il cuore del “popolo di Sinistra” pulsare così forte per gli operai di Pomigliano, inalberare ancora la bandiera dell’art. 1 della Costituzione, ergere il petto contro gli attacchi al diritto di sciopero! Che spettacolo di virtù civiche e di democrazia!
domenica 20 giugno 2010
La crisi del capitale.

di Domenico Moro
1. Sovrapproduzione e crisi
L' apoteosi del capitale
L'economia moderna sposta i capitali, quella dei secoli passati spostava gli schiavi.
Cambiando nel tempo l'ordine degli schiavi e del capitale, il processo non cambia: la concentrazione del capitale aumenta con l'aumentare degli schiavi.
"Oltre nove milioni di schiavi furono deportati attraverso l'Atlantico fra il 1451 e il 1870.
Un altro milione, se non di più, non sopravvisse alla traversata, mentre un numero incalcolabile morì nel viaggio tra il luogo di cattura e quello dell'imbarco.
La passione europea per lo zucchero fu il principale incentivo per la tratta" (*).
Gli schiavi coltivavano le piantagioni da canna da zucchero esportato in Europa.
Oggi il capitale cerca gli schiavi a buon mercato, la mano d'opera a più basso costo, nei luoghi del mondo in cui le garanzie sociali sono inesistenti e la 626 è un prefisso telefonico.
L'economia globale trasforma le Nazioni attraverso una metamorfosi.
sabato 19 giugno 2010
Liberismo
Adesso diventa più chiaro. Ieri non capivo che ragione ci fosse per modificare - con una necessaria legge costituzionale, che richiede più tempo - l'art.41 Cost. se la finalità, almeno quella dichiarata, era di tagliare i lacci "burocratici" all'iniziativa imprenditoriale: avevo detto, e confermo, che per questo basta una legge ordinaria, se non addirittura un regolamento governativo.
Oggi si capisce invece che gli obbiettibvi sono due:
uno, quello della semplificazione, sarà affidato ad un ddl ordinario (appunto);
l'altro richiede la manipolazione dell'art. 41 Cost. perchè non vuole "semplificare" ma vuole affrancare l'iniziativa economica dai limiti imposti dalla Costituzione, e cioè l'utilità sociale,la sicurezza, la libertà, la dignità umana.
Lettera sull'ipocrisia.
dal blog di Beppe Grillo
Ai miei amati concittadini
La parola ipocrisia deriva dal greco e significa simulazione. L'ypokritès era un attore e l'ipocrisia indicava la recita dei protagonisti dello spettacolo. La dote dell'ipocrisia è innata nei politici che affermano una cosa e si comportano in modo opposto. La cosa stupefacente è che lo fanno sotto i nostri occhi senza subire alcuna conseguenza.
venerdì 18 giugno 2010
giovedì 17 giugno 2010
Lettera degli economisti.
LA POLITICA RESTRITTIVA AGGRAVA LA CRISI, ALIMENTA LA SPECULAZIONE E PUO’ CONDURRE ALLA DEFLAGRAZIONE DELLA ZONA EURO. SERVE UNA SVOLTA DI POLITICA ECONOMICA PER SCONGIURARE UNA CADUTA ULTERIORE DEI REDDITI E DELL’OCCUPAZIONE
Ai membri del Governo e del Parlamento
Ai rappresentanti italiani presso le Istituzioni dell’Unione europea
Ai rappresentanti delle forze politiche e delle parti sociali
Ai rappresentanti italiani presso le Istituzioni dell’Unione europea e del SEBC
E per opportuna conoscenza al Presidente della Repubblica
Fonte
La gravissima crisi economica globale, e la connessa crisi della zona euro, non si risolveranno attraverso tagli ai salari, alle pensioni, allo Stato sociale, all’istruzione, alla ricerca, alla cultura e ai servizi pubblici essenziali, né attraverso un aumento diretto o indiretto dei carichi fiscali sul lavoro e sulle fasce sociali più deboli.
mercoledì 16 giugno 2010
Se questo e' un operaio.

Se questo e un operaio
Alfonso Gianni, 15 giugno 2010, 15:57
Fonte: Aprileonline
C'e piu di una ragione per non lasciare sola la Fiom nella battaglia di Pomigliano. Sara decisiva la capacita di mobilitazione a livello europeo. La ristrutturazione del settore auto e un problema mondiale che investe con particolare forza l'Europa. Il ricatto "o lavori come dico io o sposto lo stabilimento in un altro paese" diventera una costante se non si costringe subito il padronato a un sostanziale arretramento. Non sta a me dirlo, ma sperarlo si: ci vorrebbe uno sciopero europeo, non solo quello nazionale che la Fiom ha gia deciso per il prossimo 25 giugno e alla cui riuscita siamo tutti impegnati nelle rispettive responsabilita
Kosovo a 10 anni di distanza.
Kosovo: L'ONU in ostaggio
dal blog di Beppe Grillo
Due giornalisti coraggiosi (esistono ancora per fortuna in Italia) si sono recati nel Kosovo “liberato” dalla Nato e dall’Onu e, ovviamente, dall’Italia ai tempi di D’Alema. La situazione che descrivono è, se possibile, peggiore di prima dell’intervento. L’unico risultato certo è l’ennesima base americana disseminata nel mondo. In Kosovo, come dicono Romano e Ciulla, la mafia è necessaria per mantenere il controllo, organica al potere. Lo stesso copione dello sbarco degli americani in Sicilia nel 1943. Allora gli Alleati insediarono i mafiosi nelle amministrazioni per controllare il territorio e costruirono le loro basi militari. Nulla è cambiato.
Intervista a Giuseppe Ciulla e Vittorio Romano, autori di "Lupi nella nebbia":
martedì 15 giugno 2010
Fine del miracolo liberista italiano e di un epoca.

Fondata sul lavoro
Se la Storia volesse trovare una data, un bigliettino da affiggere nell’immaginaria bacheca dell’inarrestabile declino italiano, credo che potrebbe proprio scegliere le date di questi giorni, ovvero la Finanziaria per il 2011.
Il lavoro e' dignita', non e' carita'.

C.R., 14 giugno 2010, 17:27
Fonte Aprileonline
Il lavoro è la priorità della Cgil e per "il lavoro ci siamo mobilitati; alla Fiat abbiamo chiesto un piano industriale per aumentare la produzione nel nostro Paese e dare una risposta positiva agli stabilimenti, a partire da quelli meridionali".
Il ricatto

"Per i diritti e la democrazia sciopero generale di 8 ore il 25 giugno"
La scelta della Fiat di imporre deroghe al contratto nazionale e la rinuncia a diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione ai lavoratori di Pomigliano, fa parte di un disegno complessivo che parte dal Governo e dalla Confindustria, di fronte all'aggravarsi della crisi.
Governo e Confindustria per mesi hanno colpevolmente minimizzato l'aggravarsi della crisi, parlando di ripresa, spandendo inutile ottimismo, rinunciando a misure vere a favore dell'occupazione. Ora che la crisi comincia a portare tutto il suo peso, esso viene totalmente scaricato sul mondo del lavoro, sui pensionati, sui disoccupati, sulle zone più deboli del paese a partire dal Mezzogiorno.
lunedì 14 giugno 2010
DIE LINKE. Dalla Germania in controtendenza, un esempio di UNITA' a sinistra.

dal Manifesto
A sinistra della crisi
In Germania, con la costituzione nel 2007 del partito Die Linke (La sinistra), è riuscito quello che in Italia è ancora un miraggio: mettere insieme tradizioni politiche della sinistra che da sole rischierebbero di non superare la soglia di sbarramento del 5 per cento.
domenica 13 giugno 2010
Il vecchio che avanza

pubblicato in Il Manifesto
Come ogni anno allo scoccare dell’estate aspetto con ansia tre cose: le granite, i bagni al mare, e l’assemblea dei giovani di Confindustria.
Un video anticonformista
Gli amici di Atene mi hanno rimandato a un servizio sulla loro città presentato da `Annozero` , Rai2 , il 3/ 06/ 2010, nella trasmissione con il titolo “ l`Ombrellone”. Sono rimasti meravigliati dal modo in cui è stato fatto quel reportage. A prima vista, sembra che sull`autore di quel servizio abbia avuto grande influenza il naturalismo francese di fine Ottocento, alla Balzac e Zola tanto per intenderci, oppure si ha l` impressione che, prima di partire per Atene, quello si sia andato a rivedere le atmosfere del film “ Noi, ragazzi dello Zoo di Berlino”. Ci manca solo la musica di Bowie...
sabato 12 giugno 2010
Approfondimenti.

Fonte Controlacrisiorg.
Pubblichiamo questo importantissimo documento che comincia a girare in Italia da qualche mese, sperando che venga diffuso il più possibile e fatto proprio dalle organizzazioni ed associazioni italiane. 35.000 cittadini del mondo hanno partecipato, tra il 20 e il 25 aprile, alla Prima Conferenza dei Popoli sul cambiamento climatico, a Cochabamba in Bolivia.
Riportiamo la Dichiarazione finale della Conferenza su controlacrisi.org perchè pensiamo che il terreno della crisi; economica, ambientale, democratica, alimentare, richieda un approccio completamente nuovo alla sinistra anticapitalista ed ai movimenti.
Il terreno che è stato tracciato a Cochabamba parla di un anticapitalismo nuovo e radicale, che difende i beni comuni, il terreno tracciato a Cochabamba ci parla di un rapporto non gerarchico e dialettico tra movimenti sociali e governi, come quello venezuelano e boliviano che hanno firmato l'appello.
Il terreno tracciato a Cochabamba ci parla di un possibile percorso per riflettere su di una società che demercifica i beni comuni ed elabora un'altro modello produttivo, energetico, ecologico, alimentare.
Soprattutto Cochabamba ci dice che il punto oggi non è quello di uscire dalla crisi del capitalismo, ma di uscire dal capitalismo in crisi.
Silenzio di stato, impunita' per legge.

Approfondimenti.

Scritto da Gustavo Zagrebelsky
Venerdì 11 Giugno 2010 10:38
Fonte Mega Chip - Democrazia nella comunicazione.
È ADEGUATO alla serietà delle questioni sollevate dal disegno di legge del Governo sulle intercettazioni telefoniche e sulle limitazioni alla libertà di stampa il dibattito, anzi la rivolta, che ne è seguita. Siamo alle fasi finali della procedura parlamentare ma la procedura parlamentare non chiuderà la partita, anche se l'impostazione della legge è ormai definita.
I poteri d'indagine penale risulteranno ridotti e, parallelamente, l'impunità della criminalità sarà allargata; i vincoli procedurali, organizzativi e disciplinari saranno moltiplicati a tal punto che i magistrati inquirenti ai quali venisse ancora in mente, pur nei casi ammessi, di ricorrere a intercettazioni saranno scoraggiati: a non fare non sbaglieranno; a fare correranno rischi a ogni piè sospinto.
venerdì 11 giugno 2010
Delegitimati

Il nano fetens, alla convenzione di Confartigianato, ha disconosciuto la Costituzione, rinnegandola nella sostanza.
A parte la cosiddetta opposizione, nessuno della maggioranza e del governo -il silenzio di don Abbondio era scontato: quando il gioco si fa duro lui scappa per il cesso e si rintana sempre più- ha proferito verbo, avallando col suo silenzio il golpe.
Ora, siccome questa gentaglia ha acquisito il potere ed il ruolo istituzionale che indegnamente ricopre soltanto in virtù della Costituzione, il suo disconoscimento toglie legittimità al loro ruolo ed al loro esercizio del potere, che diventano automaticamente ed implicitamente abusivi, illegittimi. Senza rendersene conto, questi farabutti sono diventati degli usurpatori.
Il popolo bue dovrebbe a sua volta disconoscere e togliere ogni legittimazione a questa gentaglia, costringendola ad andare a casa.
Occorrerebbe un atto di democratica e salvifica ribellione di massa, per cacciare via gli usurpatori e ristabilire la legittimità, costituzionale e democratica, e quello che gli anglosassoni chiamano the rule of law.
Insomma, è venuto il momento di dimostrare quanto siamo disposti a fare per salvare la Costituzione.
Salvatore Camaioni
giovedì 10 giugno 2010
Berlino. Prima della classe ... e nessuno puo' copiare.
Non solo la teoria economica ma anche il buon senso ci insegnano che il modo migliore per creare un vantaggio competitivo è quello di scegliere una strategia che i nostri rivali non possono replicare.
Per questo le imprese leader aumentano gli investimenti per spiazzare i concorrenti che non hanno le risorse finanziarie per realizzarli.
Per questo il ciclista provetto attacca in salita per distanziare i rivali più deboli.
Per questo gli Stati Uniti di Ronald Reagan accelerarono la corsa al riarmo per fare implodere un'Unione Sovietica dotata di un'economia che non poteva sostenere lo stesso livello di spese belliche di quella americana.
È difficile non leggere in questo senso anche la recente manovra economica della cancelliera tedesca Angela Merkel.
mercoledì 9 giugno 2010
La Grecia e il signoraggio al cubo.

L'hanno chiamata “operazione salvataggio” della Grecia.
Basti dire che, se l'operazione “funzionera'”, il debito della Grecia passera' nei prossimi tre anni, dall'attuale 115% del prodotto interno lordo al 150.
martedì 8 giugno 2010
Nel mondo libero in cui siamo fieri di appartenere succede anche questo.
AMIMONI. A questo centro assistenza per ragazzi ciechi e con problemi cinetici e mentali, il governo socialista greco ha interrotto la sovvensione. Deve chiudere.
ΣΥΜΒΑΙΝΕΙ ΚΑΙ ΑΥΤΟ!!!
Δεν το σχολιάζουμε, γιατί η οργή είναι τόσο μεγάλη που θα χάσουμε κάθε αυτοέλεγχο!
Αξιότιμη κα Υπουργέ (Μ. Ξενογιαννακοπούλου), Λόγω της μη καταβολής, εκ μέρους του Υπουργείου σας, της ετήσιας τακτικής χρηματοδοτήσεως με την οποία λειτουργούσε το κέντρο μας τα τελευταία πέντε χρόνια, αφού δεν υπάρχει άλλη δομή κάλυψης των τυφλών πολυαναπήρων παιδιών μας, το κέντρο μας παραμένει κλειστό.
Η προηγούμενη κινητοποίησή μας, η οποία είχε προγραμματιστεί για τη Τρίτη 18 Μαΐου, αναβλήθηκε καθώς κανονίστηκε συνάντηση με το Υπουργείο, στην οποία όμως δεν δόθηκε λύση στο κρίσιμο πρόβλημά μας.
Σας γνωρίζουμε ότι από αύριο (σήμερα) Τρίτη 8 Ιουνίου:Τα παιδιά μας, σε καθημερινή βάση και σε ώρες αντίστοιχες της λειτουργίας του κέντρου, θα βρίσκονται στο εξής στους χώρους του Υπουργείου σας έως ότου δώσετε τις αρμόζουσες λύσεις.
Θα το εκτιμούσαμε αν με τις ενέργειές σας, τα παιδιά και οι γονείς τους ταλαιπωρηθούν όσο το δυνατόν λιγότερο καθ’ όλη την διάρκεια της παραμονής τους στο Υπουργείο.
Για το Δ.Σ του Συλλόγου «ΑΜΥΜΩΝΗ»
Η Πρόεδρος Ο Γενικός Γραμματέας
Παρασκευή Μπέλλου Γεώργιος Παπαδάκης
Testimonianze

da Radio Citta' Aperta di Mila Pernice *
Buongiorno Angela e grazie della disponibilità, sappiamo che sei contattata da tanti giornalisti e agenzie di stampa in queste ore.
domenica 6 giugno 2010
... όπου μασκοφόροι ένοπλοι τρομοκράτες ...














