di Zag -
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Quando si parla di inquinamento a Taranto forse non ci si rende conto di cosa si
sta parlano. Troppo generico, troppo aleatorio. Forse viene in mente lo smog
delle nostre città. Lo smog di Roma, di Milano. No! A Taranto l'inquinamento è
diverso.
Alzi gli occhi al cielo e vedi in controluce brillantini.
E'
polvere di ferro! Ti soffi il naso e il muco è color rosso.
E'
minerale di ferro.
Sotto la doccia l'acqua che scorre scende di color
nero.
Non è solo sporcizia è polvere di carbone! E puoi metterci
chili di sapone e shampoo. Addosso ti sentirai sempre un che di vischioso ,
scivoloso.
E' l'oleosità della povere di carbone. E tutto questo
non solo per chi dentro il "Siderurgico" ci lavora , non solo per chi abita
nelle immediate vicinanze dei parchi minerali , nel rione Tamburi o a Statte, ma
in tutta la città.
E questo è solo per quel che si vede e che si tocca.
Poi c'è anche quello che si respira , ma che non si vede e non si sente.
E' diossina. Do alcuni...numeri Sono tratti dalle conclusioni
dei periti della Procura della Repubblica presi dal riassunto
Peacelink.
1)
Nel 2010 Ilva ha emesso dai propri camini oltre
4 mila tonnellate di polveri,
11 mila tonnellate di diossido di
azoto e
11 mila e 300 tonnellate di anidride solforosa
(oltre a: 7
tonnellate di acido cloridrico;
1 tonnellata e 300 chili di benzene;
338,5 chili di IPA;
52,5 grammi di benzo(a)pirene;
14,9 grammi di
composti organici dibenzo-p-diossine e policlorodibenzofurani (PCDD/F). Vedere
pag. 517 della perizia dei chimici.
2) I livelli di diossina e PCB
rinvenuti negli animali abbattuti e accertati nei terreni circostanti l’area
industriale di Taranto sono riconducibili alle emissioni di fumi e polveri dello
stabilimento Ilva di Taranto. Vedere pag. 521 della perizia dei
chimici.
3) La stessa Ilva stima che le sostanze non convogliate emesse
dai suoi stabilimenti sono quantificate in 2148 tonnellate di polveri; 8800
chili di IPA; 15 tonnellate e 400 chili di benzene; 130 tonnellate di acido
solfidrico; 64 tonnellate di anidride solforosa e 467 tonnellate e 700 chili di
Composti Organici Volatili. Vedere pag. 528 della perizia dei chimici.
4)
La fuoriuscita di gas e nubi rossastre dal siderurgico (slopping), fenomeno
documentato dai periti chimici e dai carabinieri del NOE di Lecce, ammonta a 544
tonnellate all’anno di polveri? Vedere pag. 528 della perizia dei
chimici.
5) Sarebbero 386 i morti (30 morti per anno) attribuibili alle
emissioni industriali. Vedere pag. 219 della perizia degli
epidemiologi.
6) Sono 237 i casi di tumore maligno con diagnosi da
ricovero ospedaliero (18 casi per anno) attribuibili alle emissioni industriali.
Vedere pag. 219 della perizia degli epidemiologi.
7) Sono 247 gli eventi
coronarici con ricorso al ricovero (19 per anno) attribuiti alle emissioni
industriali. Vedere pag. 219 della perizia degli epidemiologi.
8 ) Sono
937 i casi di ricovero ospedaliero per malattie respiratorie (74 per anno) (in
gran parte tra i bambini) attribuiti alle emissioni industriali. Vedere pag. 219
della perizia degli epidemiologi.
9) Sono 17 i casi di tumore maligno tra
i bambini con diagnosi da ricovero ospedaliero attribuibili alle emissioni
industriali. Vedere pag. 220 della perizia degli epidemiologi.
10) I
periti hanno concluso che l’esposizione continuata agli inquinanti
dell’atmosfera emessi dall’impianto siderurgico ha causato e causa nella
popolazione “fenomeni degenerativi di apparati diversi dell’organismo umano
che si traducono in eventi di malattia e di morteâ€.
Allora di fronte a
questi dati, di fronte alla vetustà degli impianti del ciclo a caldo, di fronte
alla vicinanza dei parchi minerali alla cità è credibile che 336 milioni possano
portare ad intaccare questi dati? o non è solo un bluff?
--
Zag(c)
Grave è la situazione sotto il
cielo. Però la situazione non è eccellente!