Ο παγκοσμοποιημένος καπιταλισμός βλάπτει σοβαρά την υγεία σας.
Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...

(di classe) :-))

Francobolllo

Francobollo.
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.


Europa, SVEGLIA !!

Europa, SVEGLIA !!

venerdì 13 agosto 2010

"Il diritto di sciopero va limitato da accordi sindacali"


13 agosto 2010
Fonte Vecchia Talpa
"Il diritto di sciopero va limitato da accordi sindacali"

Questo l'incipit di una intervista rilasciata dal legale giuslavorista .
La campagna mediatica lanciata dai poteri , l'altra metà della confindustria, i duri quelli pronti a dare la spallata , pronti a far cadere il governo e che da tempo stanno lavorando per un ricambio di facciata , trova le sue punte di diamante in Bonanni , dal fronte sindacale, Ichino dal fronte partitico.
La parte a loro assegnata è quella di indicare la fine del sindacato ( nel senso storico del termine) e della difesa dei lavoratori, per un completo adeguamento dei lavoratori alle esigenze del profitto.

Mobilitare insieme tutte le opposizioni


- Anteprima Liberazione di venerdì 13 agosto

12/08/2010
di Cesare Salvi (Editoriale di Liberazione del 13 agosto 2010)
La crisi politica interna alla maggioranza non si traduce ancora in crisi di governo, né è facile prevedere se ciò accadrà alla riapertura del Parlamento a settembre.
Finora infatti la partita si gioca prevalentemente all’interno delle oligarchie al potere: il sistema politico di centro destra ma anche gruppi di potere finanziario e industriale, i quali sembrano preferire la continuità del governo Berlusconi-Bossi-Fini che finora è stato totalmente allineato alle posizioni e alle richieste del padronato, da Marchionne in giù.
Lo stesso Berlusconi probabilmente non è del tutto sicuro dell’esito delle elezioni anticipate che pure minaccia, particolarmente con riferimento al voto per il Senato.

mercoledì 11 agosto 2010

Cronache da Armageddon

Cronache da Armageddon
di Beppe Grillo
Nel 2010 il Pianeta Terra ha fatto sentire la sua voce. Si merita la copertina del TIME come personaggio dell'anno. E' una voce che grida nel deserto dei media che citano catastrofi bibliche come fatti di cronaca, un piccolo spazio tra le vicende della nostra corte dei miracoli, tra un Bocchino e un Bondi.
La voce della Terra, mai così potente e frequente, è diventata un rumore di fondo, un brontolio di tuono consueto, sfondo delle vicende umane, qualcosa di ineluttabile come le grandi epidemie di peste del passato, o una somma di episodi inquietanti e sgradevoli che l'umanità fronteggerà grazie ai miracoli della tecnologia.

Il cavaliere, le stragi di mafia e la frutta fresca

Il cavaliere, le stragi di mafia e la frutta fresca
Pier Paolo Caserta , 10 agosto 2010, 18:50 da Paneacqua
Il caso Non e balzata agli "onori" della cronaca dei principali media
nazionali l'indiscrezione secondo la quale Berlusconi e Dell'Utri sarebbero
indagati per le bombe mafiose che nel 1993 insanguinarono l'Italia. Una notizia
che, se confermata, rivelerebbe nuove motivazioni alla rottura dei finiani e
getterebbe un'ombra ancora piu sinistra sul premier e sulla seconda Repubblica

http://www.paneacqua.eu:80/notizia.php?id=15573

martedì 10 agosto 2010

LA COLATA CINESE

di Angela Pascucci sul Manifesto
Cemento LA COLATA CINESE
Bolla immobiliare in Cina? Difficile che scoppi, anche se case e grattacieli crescono come funghi, mentre i prezzi impazzano e il governo ha deciso di mettere un freno. Storie di un'urbanizzazione che corre a marce forzate
CASA IN CITTÀ, L'ULTIMO STATUS SYMBOL
Sull'ossessione e i tormenti cinesi per la proprietà di una casa è stata imbastita persino una fiction televisiva, Wo Ju, (Piccola dimora) che seguiva le vicissitudini di una giovane coppia, laureata e benestante, alla ricerca disperata di un'abitazione finché lei non la ottiene cedendo alle attenzioni di un funzionario governativo dai forti agganci. Un successo strepitoso, qualche ritocco censorio nei momenti forti e polemiche roventi sugli «schiavi del mutuo» e i nuovi modelli di vita. La storia dell'urbanizzazione più accelerata e massiccia della storia umana è intrisa di questi incandescenti aspetti sociali.La colata di cemento che avanza sulla Cina accompagna una delle più massicce migrazioni interne della sua storia, e nessuna delle due si arresterà.

Il Tremonti europeo che piace ai social-liberisti.

di Joseph Halevi sul Manifesto
CRISI ITALIANA
Il Tremonti europeo che piace ai social-liberisti
La solerte disponibilità di alcuni esponenti del Pd provenienti dai Ds (a partire dal segretario Bersani) nel promuovere Tremonti a premier di un nuovo governo va oltre i tatticismi che da due decenni caratterizzano gli ormai anziani dirigenti provenienti dall'ex Pci.
Prima della sua breve conversione al populismo antifinanziario, Tremonti ha rappresentato la versione politica di quel neoliberismo che non si preoccupa della definizione di regole che dovrebbero garantire la connessione tra concorrenza ed utilità sociale.

lunedì 9 agosto 2010

Ma perché a tanti italiani piace ancora Berlusconi?


Perché - rispondo agli amici stranieri – agli italiani piacciono le barzellette, i discorsi da bar: interpreta quel fascismo di fondo che tanti di noi conservano nel cuore, clientela che si incanta ai racconti del piazzista gioviale
di Gino Spadon in Arcoiris
Non passa volta, quando incontro qualche amico straniero, che non mi si chieda perché un uomo come Berlusconi goda presso gli italiani di un consenso così vasto e così durevole. Non riescono a capire come cittadini, pensosi dell’avvenire democratico del proprio paese, non si sentano rivoltare lo stomaco davanti alle macroscopiche manchevolezze di un tale personaggio che non manca occasione per rivelarsi, sia in patria che in terra straniera, come:

venerdì 6 agosto 2010

La rivoluzione reazionaria di Marchionne.


di Fausto Bertinotti su Il Manifesto

La serie impressionante di mine che la Fiat ha disseminato e fatto esplodere l'una dopo l'altra nel precario ordinamento che ancora governa, seppure male, le relazioni sociali del paese, sta producendo una drastica rottura storica che ne cambia la natura.

È in campo una rivoluzione reazionaria provocata dall'impresa multinazionaleche può avere esiti più generali sconvolgenti. La lunga mutazione regressiva degli assetti democratici e istituzionali intervenuta nell'ultimo quarto di secolo, da un lato, e la potenza imprevista del colpo di maglio sul regime d'impresa ora agito dalla Fiat, dall'altro, fanno sì che non ci sia più nulla di scontato o di facilmente prevedibile, a partire dal campo della resistenza democratica.
Perciò le reazioni alla sfida di Marchionne non debbono essere sottovalutate.

Armi nucleari, l'anniversario e il monito.


di Lucio Garofalo , 05 agosto 2010 su Paneacqua

Il 6 e il 9 agosto cadono gli anniversari delle bombe americane su Hiroshima e Nagasaki, che inaugurarono la stagione delle armi atomiche e dell'equilibrio tra le due superpotenze basato sulla deterrenza della distruzione totale. La guerra fredda è finita, l'attenzione dell'opinione pubblica mondiale sul problema è scesa. Ma i pericoli sono aumentati

In queste giornate rischiano di cadere in silenzio due date che rievocano un'immane tragedia per l'intera umanità. Mi riferisco al 6 e 9 agosto del 1945, quando gli americani lanciarono le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, che furono annientate. Solo nei mesi immediatamente successivi alla deflagrazione i morti furono oltre 200 mila. Secondo stime attendibili, fino ad oggi le vittime accertate sarebbero oltre 350 mila, a causa soprattutto delle affezioni tumorali prodotte dalle radiazioni.

giovedì 5 agosto 2010

Ipotesi.

di Salvatore Camaioni in ListaSinistra
E se il Pd sparisse? per consunzione, per impossibilità di raggiungere ogni obbiettivo?
La politica si è messa in moto e la palude stagnante chiamata Pd subirà, pur nolente, inevitabili contraccolpi che la faranno sussultare e forse prosciugare del tutto.
C'è una nuova forza politica che si sta collocando al centro dello schieramento.
E' vero che il centro non esiste e quello che abbiamo qui è destra, ma comunque ha deciso di occupare uno spazio diverso da quello di destra.
Prima o poi anche la formazione dei finiani dovrà decidere dove collocarsi, perché la destra-destra è occupata dai leghisti e dai berluschini, ed un'altra formazione di destra, pur con le migliori intenzioni, troverebbe molta concorrenza.
Meglio collocarsi al centro -che, come ho detto, è in realtà destra- attirando topi spaventati da ogni parte dello schieramento. Potrebbero così confluire altri ex margheritini del Pd ed anche ex diessini.
Questi ultimi si trovano in una situazione davvero imbarazzante, pirandelliana, perché vengono considerati di moderata sinistra, ma a sinistra prendono soltanto i voti di qualche nostalgico che non vuole vedere la triste realtà di un partito che è di destra moderata (gli elettori di sinistra al momento se ne stanno a casa).
Ormai la situazione è chiara e irreversibile: il Pd non prende voti a sinistra e la sua componente margheritina -oltre Uòlter e qualche altro rinnegato- non vuole nemmeno che si parli di sinistra. L'illusione del bipolarismo/bipartitismo ha inchiodato il Pd nello schieramento sedicente di centrosinistra, ma adesso che questa illusione svanisce non ci dovrebbe essere alcuna remora a contribuire ad una formazione di 'centro' che, essendo in realtà di destra moderata, rispecchia benissimo la realtà del Pd.
A sinistra si potrebbe pensare a ricreare una formazione di reale alternativa alla destra (moderata ed estrema), che non avrà ambizioni di governo ma sarà molto più utile stando nelle piazze e nei luoghi di lavoro e di sofferenza, a guidare la plebe smarrita e mordere il collo ed il culo all'establishment.
Questo centro finirà per dissolvere del tutto il berlusconismo ed i suoi inguardabili teatranti, e ridurrà la Lega al suo originario localismo ribellista e folkloristico.

S.C.

martedì 3 agosto 2010

Approfondimenti.

L'assenza della "lotta di classe" e i disastri che ne derivano
di Sandro Moiso - Fonte: Sinistrainrete
L'opportunità delle riflessioni che seguono mi è stata dettata in parte dall'intervento di Valerio Evangelisti sul tema del nazional-bolscevismo “de noantri” (di cui condivido pienamente i contenuti) e in parte dall'affaire Saviano – Dal Lago (che invece puzza su più fronti).
La lotta di classe di cui intendo pertanto parlare non è quella reale (che come avrò modo di affermare in altra parte di questo testo non viene mai a mancare nella storia delle società umane), ma piuttosto quella ormai del tutto assente sia nel dibattito politico contemporaneo che in gran parte della rappresentazione che la letteratura, o sarebbe forse meglio dire il mondo delle lettere, trasmette della realtà contemporanea o delle epoche passate.

lunedì 2 agosto 2010

Pubblici ministeri al guinzaglio.

di Marco Travaglio in Passaparola
Buongiorno a tutti, queste puntate estive ci consentono di riflettere, dato che non possiamo seguire l’attualità perché ve l’ho detto, sono puntate registrate alla fine di luglio, danno l’opportunità di chiarire alcuni punti, smentire alcuni luoghi comuni, alcuni slogan che ci vengono sempre raccontati che a furia di essere ripetuti sono diventati dei dogmi di fede, anche se non hanno nessun fondamento nella realtà, ci credono tutti perché non si sente mai un contro canto, un’altra campana.
Separazione delle carriere, moltiplicazione del CSM
Uno dei luoghi comuni più diffusi e ne parlo perché credo che alla ripresa autunnale, non appena avrà sistemato i suoi processi con il lodo Alfano bis, Berlusconi ci metterà mano, ci proverà, è la separazione delle carriere, cos’è la separazione delle carriere?

SBANCHIAMO L'EUROPA! NO ALL'AUSTERITY !


01/08/2010 Fonte Controlacrisi
IL 29 SETTEMBRE LE BRIGATE DELLA SOLIDARIETA’ ATTIVA ORGANIZZANO LA TRASFERTA A BRUXELLES PER PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE INDETTA DAI SINDACATI EUROPEI CONTRO LE POLITICHE DI AUSTERITY
La Commissione europea ha salvato le banche con i soldi pubblici, utilizzando la crisi per smantellare lo stato sociale e gerarchizzare diritti e salari dei lavoratori. Essa, al contrario, non ha fatto nulla contro la speculazione, non ha impedito la vendita di titoli allo scoperto e non ha chiuso i paradisi fiscali, come sarebbe possibile e necessario fare.
Inoltre non ha mosso un dito per tassare le banche e la speculazione che ancora oggi continua, ma- anzi - ha lavorato senza sosta per modificare il patto di stabilità che di fatto sarà lo strumento principale per far pagare il prezzo della crisi alle classi popolari.

domenica 1 agosto 2010

Bologna 2 Agosto 1980. La verita' di una strage.

Sono passati trent’anni, ma per gli ottantacinque morti e i duecento feriti la giustizia è lontana: almeno fin quando rimarranno nell’ombra i mandanti.
Domani Bologna ricorda il giorno più nero della sua storia recente. Erano le 10.25 del 2 agosto 1980 quando una bomba squarciò la sala di attesa della stazione, causando la morte di 85 persone. Ma nel giorno del trentennale della strage, nessun ministro sarà presente alla commemorazione. Leggi lo speciale dell' Unita' QUI

Vita e miracoli di Silvio.

Iniziamo con il Suo Mausoleo raccontato da Travaglio:
QUI

Guardiamo un servizio americano sulla sua vita e i suoi miracoli: "Who is Silvio Berlusconi", in 6 parti:
(parte 1)
(parte 2)
(parte 3)
(parte 4)
(parte 5)
(parte 6)

E concludiamo ancora con Travaglio ad Annozero del 29 aprile 2010
QUI

Afghanistan: una guerra politica ormai persa da tempo.

di Francesco Francescaglia, responsabile esteri PdCI
L'Ernesto
È tempo che la sinistra, i comunisti e i movimenti diano vita ad una grande mobilitazione per la pace e il ritiro dei soldati italiani.
Non c’era bisogno di leggere i 91.731 documenti riservati del Pentagono messi on-line dal sito WikiLeaks per conoscere l’orrore della guerra in Afghanistan, per sapere dei crimini di guerra commessi e scoprire il doppio gioco del Pakistan - colluso con i talebani e alleato degli Usa.
Ora, però, ci sono le prove nei documenti ufficiali americani. E non è un particolare di poco conto. Perché certifica ciò che tutti sapevamo.
Quei documenti, però, nel raccontarci la guerra con il linguaggio freddo della burocrazia dei dispacci segreti, dipingono una situazione insostenibile per le truppe della coalizione occupante.
E ci restituiscono una verità che nessuno dei leader occidentali ha il coraggio di ammettere: la guerra in Afghanistan è ormai persa da tempo.

venerdì 30 luglio 2010

Beppe Grillo. Cerca le differenze.


dal blog di Beppe Grillo.

Nella politica italiana, come nella Settimana Enigmistica, è possibile fare un gioco, quello delle differenze. Si mettono a confronto due disegni e si cercano nel secondo le differenze rispetto al primo. Tra le dichiarazioni e i fatti. E' un gioco alla portata di tutti.

- Prima differenza: "Tagliamo le pensioni, l'Europa lo vuole" vs "Il diritto alla pensione è maturato per i parlamentari dopo due anni e mezzo"

- Seconda differenza: "Riduciamo gli sprechi dello Stato" vs "I partiti si spartiscono un miliardo di euro di finanziamento pubblico contrabbandato per rimborsi elettorali, il solo Pdl, il partito di Tremorti sta incassando mezzo miliardo di euro"

giovedì 29 luglio 2010

Alla fine di un regno.

di Raniero La Valle - Per la fonte QUI
Fini dice che vuole vivere in un Paese dove i giornali possano scrivere quello che vogliono, Berlusconi vuole un Paese dove i crimini, le corruzioni e le concussioni si possano organizzare tranquillamente per telefono, dove giudici carabinieri e guardie di finanze non debbano avere né occhi né orecchi, e l’azione penale sia decisa dall’esecutivo attraverso il filtro di pubblici ministeri separati dalle carriere giudicanti e obbedienti alle logge e ai palazzi del governo.
Nello scontro sulla legge bavaglio ha vinto Fini, il che non significa che la libertà di stampa, il controllo di legalità e lo Stato di diritto siano stati salvati; affinché a vincere sia la democrazia, occorrerebbe che la legge sulle impunità di Stato (ovvero sulle intercettazioni) cadesse del tutto, e che le associazioni a delinquere oggi al potere fossero cacciate dal governo.

mercoledì 28 luglio 2010

Walter. Il nuovo che avanza!! :-)))


VELTRONI, CALEARO, MARCHIONNE ED IL NUOVO CHE AVANZA.
Fonte QUI
27/07/2010
Ve lo ricordate Walter Veltroni? E' riapparso recentemente, ma non in Africa come aveva promesso ma qualche giorno fa discutendo con Vendola in una della sue scuole "fighe" di "nuova tendenza" dove si ritrovano quelli che vogliono rinnovare la politica.
Se Walter appoggi Niki o meno non è dato sapere, anche se come dice Vendola sull'Unità nulla accade per caso. Non parleremo però del circo barnum delle primarie del centro sinistra quelle le lasciamo a repubblica.it ed alla gente dello spettacolo.
Vogliamo concentrarci invece proprio sul "nuovo che avanza" partendo da una data fatidica, il 2008. Veltroni in quell'epoca riuscì finalmente a cancellare la sinistra di classe in Italia che lo aiutò non poco nell'impresa, riuscì a riconsegnare l'Italia a Berlusconi, ed a candidare Rutelli a sindaco di Roma per la felicità di Alemanno.

Il solare costa meno del nucleare



Fonte: corriere
Il sorpasso al prezzo di 0,16 dollari a chilowattora. L'energia atomica costerà sempre di più

I costi di energia solare e atomica (da Ncwarn.org)NEW YORK - Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Lo afferma un articolo pubblicato il 26 luglio sul New York Times che riprende uno studio di John Blackburn, docente di economia della Duke University. Se si confrontano i prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali previste nel Nord Carolina, il vantaggio del solare è evidente, afferma Blackburn. «Il solare fotovoltaico ha raggiunto le altre alternative a basso costo rispetto al nucleare», afferma Blackburn, nel suo articolo Solar and Nuclear Costs - The Historic Crossover, pubblicato sul sito dell’ateneo. «Il sorpasso è avvenuto da quando il solare costa meno di 16 centesimi di dollaro a kilowattora» (12,3 centesimi di euro/kWh) Senza contare che il nucleare necessita di pesanti investimenti pubblici e il trasferimento del rischio finanziario sulle spalle dei consumatori di energia e dei cittadini che pagano le tasse.
COSTI FOTOVOLTAICO IN DISCESA - Secondo lo studio di Blackburn negli ultimi otto anni il costo del fotovoltaico è sempre diminuito, mentre quello di un singolo reattore nucleare è passato da 3 miliardi di dollari nel 2002 a dieci nel 2010. In un precedente studio Blackburn aveva dimostrato che se solare e eolico lavorano in tandem possono tranquillamente far fronte alle esigenze energetiche di uno Stato come il Nord Carolina senza le interruzioni di erogazione dovute all’instabilità di queste fonti. I costi dell'energia fotovoltaica, alle luce degli attuali investimenti e dei progressi della tecnologia, si ridurrà ulteriormente nei prossimi dieci anni.
COSTI NUCLEARE IN CRESCITA - Mentre, al contrario, i nuovi problemi sorti e l'aumento dei costi dei progetti hanno già portato alla cancellazione o al ritardo nei tempi di consegna del 90% delle centrali nucleari negli Stati Uniti, spiega Mark Cooper, analista economico dell'Istituto di energia e ambiente della facoltà di legge dell'Università del Vermont. I costi di produzione di una centrale nucleare sono regolarmente aumentati e le stime sono costantemente in crescita.

ILLEGITTIMO LICENZIARE PER RIASSUMERE CON NUOVO ACCORDO





La Fiom utilizzerà tutti gli strumenti «legali e sindacali per impedire la mancata applicazione del contratto nazionale». A ribadirlo è il segretario generale della Fiom Campania, Maurizio Mascoli secondo il quale «il Cnl non può essere sostituito dall'accordo su Pomigliano firmato tra gli altri sindacati e la Fiat». «Se dopo aver tentato di estorcere l'adesione dei lavoratori all'accordo separato, con il ricatto del referendum - ha spiegato Mascoli - la costituzione della Newco dovesse essere un tentativo di non applicare il contratto nazionale, utilizzeremo tutti gli strumenti sindacali e legali per impedire che questo avvenga». Commentando le indiscrezioni su eventuali 'licenziamentì dei lavoratori per essere riassunti dalla nuova società con i termini dell'accordo separato del 15 giugno scorso, Mascoli ha sostenuto che «se così fosse sarebbe illegittimo». «Per quanto ci riguarda - ha aggiunto il segretario campano della Fiom - vige il contratto nazionale del lavoro che scade a dicembre del 2011, non l'accordo firmato dalle altre organizzazioni sindacali su Pomigliano». «In caso di passaggio di società, la legge prevede che sia applicato il Cnl, e ci ritroveremmo solo di fronte a un artificio per aggirare la legge» aggiunge Mascoli. «La Fiat non è un'entità extraterritoriale, in questo Paese valgono i diritti costituzionali e le leggi», conclude Mascoli il quale ricorda ai lavoratori, quelli di Pomigliano, così come quelli di Mirafiori, che «la Fiom sarà sempre a difesa dei diritti degli operai». (ANSA).

martedì 27 luglio 2010


Wikileaks e le stragi ingestibili.



Scritto da Pino Cabras in Megachip
Martedì 27 Luglio 2010

Guerra e verità

Sul'onda delle rivelazioni clamorose di Wikileaks di questi giorni, riproponiamo un articolo pubblicato lo scorso 7 aprile dopo un altro massiccio "sgocciolamento" di notizie "scomode". Il pezzo cercava di ricordare perché le rivelazioni vanno inquadrate all'interno di determinate congiunture storiche che le rendono possibili. Il fatto che nel frattempo il «Washington Post» si sia anch'esso svegliato dal trentennale torpore è una conferma: sulle questioni militari, ai piani alti del mondo, c'è maretta.

lunedì 26 luglio 2010

KOSOVO: IL DIRITTO INTERNAZIONALE E' CARTA STRACCIA INSANGUINATA

Fonte: il manifesto, 24.07.2010

Il diritto in ginocchio davanti ai «grandi»
di Danilo Zolo
La decisione della Corte di giustizia dell'Onu secondo la quale il Kosovo non ha violato il diritto internazionale proclamandosi indipendente è una prova drammatica.
È la prova che il cosiddetto diritto internazionale non è che carta straccia insanguinata e che a insanguinarla sono anzitutto le grandi potenze occidentali (con al proprio servizio le istituzioni internazionali).
L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite aveva suggerito alla Corte di giustizia di pronunciarsi sulla legittimità della secessione del Kosovo.
Ma, per statuto, l'Assemblea è un organo privo di ogni effettivo potere giuridico-politico, mentre la Corte internazionale è un tribunale senza giurisdizione obbligatoria. L'iniziativa era stata presa ingenuamente dall'attuale Presidente della Serbia, l'europeista Boris Tadic, che puntava su un clamoroso «successo diplomatico».

La sinistra invertebrata. Storia della sinistra italiana dalle origini al 2009


La sinistra invertebrata: cronaca di un tradimento.
di Perry Anderson * su Internazionale del 05/05/2009

* storico britannico. È stato tra i fondatori della New Left Review. Insegna storia e sociologia all'università della California di Los Angeles (Ucla).
Quest'articolo è un estratto del saggio pubblicato sulla London Review of Books e farà parte del nuovo libro di Anderson, "The new-old world", in uscita a settembre per Verso Books.

Troppo deboli, moderati, pronti a scendere a compromessi.
Il Pci e i suoi eredi hanno perso contatto con la società. E hanno dilapidato un'eredità politica straordinaria, scrive lo storico inglese Perry Anderson
La sinistra italiana era una volta il più grande e impressionante movimento popolare per il cambiamento sociale in Europa occidentale.
Comprendeva due partiti di massa, il Pci e il Psi, ognuno con la propria storia e cultura, impegnati non a migliorare, ma a rovesciare il capitalismo.L'alleanza del dopoguerra tra socialisti e comunisti, però, non sopravvisse al boom degli anni cinquanta.

domenica 25 luglio 2010

Dieci domande a Nichi Vendola.

Fonte Il Fatto Quotidiano

di Salvatore Cannavo'.

1) Ti sei candidato alle primarie del centrosinistra. Lo aveva già fatto prima di te Fausto Bertinotti, con risultati non proprio incoraggianti. Certamente, le primarie in Puglia e la tua rielezione a Presidente offre diverse chance a questa iniziativa. In questo caso contribuiresti a ricreare uno schieramento di centrosinistra che va dalle ali più moderate del Partito democratico fino alla cosiddetta sinistra radicale (ammesso che l’Udc di Casini rimanga fuori). In termini non propriamente diversi dal 2006.

Cosa è cambiato nel Pd, nell’Idv di Di Pietro, nel centrosinistra italiano da indurti a ripercorrere una strada che non ha prodotto grandi risultati e che, anzi, ha favorito il ritorno al governo di Berlusconi? Quali sono le novità che scorgi?

La newco del mondo libero.

di Alessandro Robecchi
pubblicato in Il Manifesto

Grazie alle nostre talpe nella sede centrale Fiat, a Detroit, siamo giunti in possesso dei futuri piani di sviluppo dell’azienda americana. Eccoli.
La Fiat Lapa, burinissima e riconoscibile dai tatuaggi sulle portiere, verrà prodotta nel Borneo meridionale. L’accordo prevede sgravi fiscali per i prossimi duemila anni ad aziende guidate da figli di scrittori imbolsiti il cui nome cominci per E e finisca per lkann. Per ogni operaio assunto, il governo darà alla Fiat l’equivalente di ottomila dollari in banane. Marchionne si è mostrato interessato. Il Corriere della Sera ha lodato la maturità dei sindacati locali.

Il prezzo della Crisi.


Il prezzo della Crisi
'Economia, la pratica criminale dei cantori del potere'
24/07/2010 Fonte Controlacrisi
di Fabio Sebastiani
Quanti danni sta facendo la crisi? Guarda caso questo è un argomento che piace trattare a pochi. Nessuno si misura con la realtà di quei numeri che con pochi passaggi farebbero immediatamente capire la realtà della crisi economica.
E’ una realtà dura, che ha al centro l’inadeguatezza dei redditi da lavoro dipendente. I lavoratori e i pensionati sono gli unici a pagare la crisi. Ogni giorno arriva la prova, diretta e indiretta.
Cosa credete che racconti lo stress-test se non il fatto che le banche non sono state nemmeno sfiorate dalla crisi economica. I soldi stanno lì. E loro non li tirano fuori.

Fiat, lettera di un operaio.

Fiat, lettera di un operaio: «Caro Sergio, saremo noi a perdere tutto»
Fonte L'Unita'.
Caro Sergio, Non posso nascondere l’emozione provata quando ho trovato la sua missiva, ho pensato fosse la comunicazione di un nuovo periodo di cassa integrazione e invece era la lettera del «padrone», anzi, chiedo scusa: la lettera di un collega.
Ho scoperto che abbiamo anche una cosa in comune, siamo nati entrambi in Italia. Mi trova d’accordo quando dice che ci troviamo in una situazione molto delicata e che molte famiglie sentono di più il peso della crisi.

sabato 24 luglio 2010

Punire chi delocalizza.


Fiat: Respingere il ricatto sui diritti del lavoro, punire chi delocalizza.
23/07/2010
Fonte
Come ricorda oggi Luciano Gallino sulle pagine di Repubblica, la compressione del costo del lavoro, obiettivo evidente dell’annunciato spostamento in Serbia delle produzioni previste per Mirafiori, può comportare al massimo un risparmio del 3 o 4% del costo complessivo di fabbricazione e se si vogliono affrontare tutti i problemi e i conflitti che la scelta della delocalizzazione comporta, questo significa che le previsioni di espansioni produttive e vendite sono assai meno rosee di quanto dichiarato.

venerdì 23 luglio 2010

Una Fiat senza operai.


di Nicola Tranfaglia
Fonte: Il Manifesto
È facile di questi tempi trovare chi pensa che le scelte della Fiat a Pomigliano, a Termoli e negli altri stabilimenti della penisola siano espressione di una politica capitalistica moderna e adeguata alla crisi economica europea. Oppure che la scelta, solo in apparenza estemporanea, di portare la produzione della nuova monovolume in Serbia piuttosto che a Torino Mirafiori, rappresenti soltanto una variazione sul tema e non il perseguimento coerente del progetto di Marchionne di smantellare dopo la chiusura già decisa di Termini Imerese nel 2012, tutte le produzioni italiane.

giovedì 22 luglio 2010

Ferrero: «Saremo in piazza con la Fiom, deve parlare chi non ha voce»



intervista di Frida Nacinovich a Paolo Ferrero
Segretario Ferrero, perché proponi una manifestazione in autunno? Tutti dicono che le manifestazioni non vanno più di moda.
La straordinaria raccolta delle firme per la ripubblicizzazione dell’acqua - un milione e quattrocentomila - il dignitosissimo “no” dei lavoratori di Pomigliano dicono che c’è una parte di paese per nulla soddisfatta di come vanno le cose. Uomini e donne che vorrebbero cambiare le cose ma non sanno come fare. La loro è una domanda politica, l’espressione di un disagio sociale che però ha difficoltà ad emergere. La manifestazione può essere un luogo adatto, un catalizzatore, una prima risposta.

La fine del posto stabile. Solo al 6% dei neolaureati


LA FINE DEL POSTO STABILE
Fonte La Repubblica
21/07/2010
Scende a minimi assoluti la quota dei giovani che entrano in azienda con un contratto a tempo indeterminato. Sei anni fa erano più del triplo. Lo stage diventata la prima modalità di inserimento. Per chi viene assunto, la prima paga oscilla tra i 22 mila e i 26 mila euro. La migliore retribuzione nel chimico e farmaceutico. I risultati dell’indagine di Gidp sul rapporto tra imprese e giovani che escono dagli atenei italiani.
di FEDERICO PACE
E’ ormai una fortuna. Rara e preziosissima. Tanto che quando viene proposto, dal direttore delle risorse umane, viene quasi da non crederci.
O pensare di avere inteso male. Quest’anno hanno avuto la possibilità di firmare un contratto a tempo indeterminato solo il 5,46 per cento dei neolaureati entrati in azienda. Un’involuzione sempre più marcata che sembra non arrestarsi. Solo sei anni fa, erano più del triplo (il 20 per cento).

mercoledì 21 luglio 2010

Afghanistan, occupazione a oltranza.


Chiusa la conferenza internazionale sull'Afghanistan a Kabul: le truppe d'occupazione Nato rimarranno anche dopo aver affidato la conduzione della guerra agli afgani nel 2014.
Miliardi di dollari a Karzai per comprarsi un po' di talebani e una nuova villa.
Fonte. Peacereporter
Le truppe d'occupazione della Nato rimarranno in Afghanistan a oltranza, anche dopo il 2014, data entro la quale la condotta delle operazioni di combattimento potrebbe essere affidata alle forze armate locali. Nel frattempo i governi occidentali daranno a Karzai 600 milioni di euro per 'comprare' la resa di 36mila combattenti della resistenza afgana (circa 17mila euro a testa), più 5 miliardi di euro all'anno sul cui impiego il corrotto governo di Kabul avrà carta bianca (il pizzo che la Nato deve pagare per garantirsi la fedeltà dei politici e dei signori della guerra e della droga afgani).

Destra e sinistra insieme per le privatizzazioni.


La formula e' sempre la stessa e risulta tuttora vincente in tutto il mondo:
lasciamo che i servizi pubblici si sfasciano, non ci vuole molto, andiamo avanti col clientelismo gli sprechi e quant'altro serve allo scopo.
Poi presentarsi, comprare tutto e ricavare laudi profitti dai servizi pubblici sara' come sempre un gioco da ragazzi, anzi saranno i cittadini stessi a chiedere la privatizzazione.
Salute, istruzione, previdenza, trasporti, comunicazioni e perche' l'acqua
no??!!
Per l'aria, ci stiamo attrezzando, un po' di pazienza ... non l'abbiamo ancora
inquinata abbastanza quella "pubblica", ma facciamo il nostro meglio e ci
arriveremo. Intanto per tenerci pronti, stiamo studiando le bombolette
"personalizzate" e "firmate" come per le bottigliette per l'acqua!!!
Alexis ;-)
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NASCE ACQUALIBERATUTTI, COMITATO TRASVERSALE (PD, PDL) PER IL NO AL REFERENDUM
SULL'ACQUA PUBBLICA

20/07/2010

Pd, Pdl dimostrano di essere un insieme indistinto di personaggi legati ai
poteri forti per la privatizzazione dei beni comuni. E pensare che c'e qualcuno
che vorrebbe costruire l'alternativa insieme a chi vuole convincerci che
privatizzare l'acqua ridurrebbe gli sprechi e migliorerebbe il servizio.
Per la fonte QUI

martedì 20 luglio 2010

Il risveglio degli operai cinesi.


19/07/2010 Fonte

L'ondata di scioperi Verso una trasformazione delle politiche del lavoro Da Foshan, Shenzhen, Huizhou nel Guangdong a Nanchino, Wuxi, Kunshan nel Jiangsu fino a Pechino, allo Shanxi, Henan, Hubei e altre province, nell’ultimo mese lo sciopero si è diffuso come una epidemia in tutte le grandi zone economiche cinesi. Nella fabbrica del mondo degli ultimi trent’anni, gli operai che hanno tranquillamente forgiato il miracolo dell’industria produttiva cinese stanno risvegliando la memoria dello sciopero, a lungo dimenticata, con modalità inedite. “L’ondata degli scioperi indica che le politiche del lavoro correnti sono arrivate a un punto in cui non è possibile non cambiare”, dice il direttore del centro di studi sulle relazioni del lavoro dell’Universita’ del Popolo, Chang Kai.

lunedì 19 luglio 2010

Solidarieta' globale.


LETTERA OPERAI POLACCHI AI LAVORATORI FIAT

18/07/2010 Fonte

Colleghi di Fiat Italia, noi ammiriamo enormemente la vostra lotta contro gli attacchi alle vostre condizioni di lavoro e i vostri diritti fondamentali.

Il licenziamento di Pino Capozzi mostra la vera natura dell'azienda per cui lavoriamo. E' un attacco al diritto basilare dei lavoratori di poter protestare e dissentire con le scelte della dirigenza. Stiamo assistendo alla crescita di un nuovo totalitarismo - quello che viene chiamato "Corporate Power". Nei luoghi in cui i lavoratori sono troppo deboli per resistere esso si configura come un vero e proprio sistema di terrore.

Disgraziatamente i sindacati qui a Tychy hanno deciso che noi dobbiamo starcene tranquilli, da bravi servi, e pregare Fiat di non toglierci il lavoro.
Ma alcuni di noi domani lavoreranno molto, molto lentamente. Sarà un piccolo segno di solidarietà verso di voi.

Tychy, 15 luglio 2010

domenica 18 luglio 2010

IL COLPO DI STATO MONETARIO CONTINUA, SCENDIAMO IN PIAZZA CONTRO "BERLUSCHIONNE" E BRUXELLES


17/07/2010 07:13


L'ipocrisia del centro sinistra europeo (socialisti/PD/parte dei verdi) risiede nell'arte di celare uno dei maggiori eventi del quale è complice silenzioso in Europa assieme alla destra e liberali.
L'approvazione del nuovo patto di stabilità che avrà effetti devastanti sul piano democratico e sociale sarà lo strumento con il quale i governi faranno pagare la crisi sulla pelle dei lavoratori salvando le banche che l'hanno provocata. Se passa il meccanismo proposto dalla Task force nel quale opera Tremonti chiunque andrà al governo nei prossimi anni, dovrà obbedire senza battere ciglio - pena procedure d'infrazione - alle rigidissime politiche monetariste di Bruxelles che vengono decise in ristrettissime riunioni da pochi intimi.

sabato 17 luglio 2010

Ora lo ammettono anche loro: la crisi non e' congiunturale, e' del sistema.


A settembre un forum delle sinistre
luglio 17th, 2010 di Claudio Grassi
Il Presidente della Banca centrale europea, Jean Claude Trichet, ha detto recentemente: «Siamo davanti ad una crisi sistemica».
Siccome in tutti questi anni lui e gli altri che hanno gestito l’economia mondiale hanno sempre detto che con la globalizzazione e il libero mercato si sarebbe creato benessere per tutti, dovrebbero farsi da parte.
Ma veramente in questa crisi economica le cose stanno andando male per tutti?
Niente di più falso. Parlano i dati.
Le cinquecento aziende più importanti del mondo, nel 2009, hanno aumentato i profitti del 335%.
L’utile netto delle multinazionali nel 2010 è aumentato del 210%.
In Italia l’evasione fiscale è di 120 miliardi euro anno.
Il 64% delle barche di lusso è intestato a nullatenenti , la vendita dei beni di lusso è cresciuta del 4,8% nel 2010 e chi dichiara un reddito superiore ai 100.000 euro rappresenta l’1% della popolazione italiana.
In compenso il 72% delle pensioni erogate è inferiore ai 1000 euro e il 45,9% inferiore ai 500 euro.

Come ad una partita di tennis.

Inviato da Zag in ListaSinistra
(....) L'associazione mafia e
capitale non è così automatico e identificativo. Vi sono molti aspetti
del capitale e molte facce della mafia. L'obbiettivo certo è comune.
Espropriazione ed appropriazione . Ma uno è lo strumento l'altra il
mandante. E gli strumenti possono essere sostituiti a seconda della
bisogna. Poi vi è un altro particolare E' che questa crisi non è più una
crisi congiunturale. cioè non basta più un po di sacrifici, ed abbassare
un altro po il livello di protezione e di guardia del proletariato e di
sussistenza ( compito, questo si, storico della socialdemocrazia) per
consentire un avanzamento sul fronte della ri-accumulazione. Oggi,
occorre qualcosa di più, di molto di più .

venerdì 16 luglio 2010

Come Goldman Sachs ha scommesso sulla morte per fame dei poveri. E ha vinto.


da Greenreport
LIVORNO. In Gran Bretagna e negli Usa sta facendo scalpore un editoriale apparso il 2 luglio su The Indipendent e firmato dal giornalista e critico d'arte Johan Hari, definito dal Daily Telegraph come una delle persone più influenti sulla sinistra in Gran Bretagna. L'articolo, intitolato "How Goldman gambled on starvation" è stato rilanciato da diversi giornali e dai siti di molte Ong ambientaliste ed umanitarie.
Tratta un argomento terribile ed affrontato spesso anche da Greenreport, ma svela anche uno dei lati peggiori e praticamente genocidi della speculazione finanziaria internazionale,
Vi proponiamo l'articolo di Johan Hari ripubblicato dal World Development Movement.
A questo punto, probabilmente pensate che la vostra opinione sulla Goldman Sachs e il suo sciame di alleati di Wall Street abbia toccato il fondo del disgusto.
Vi sbagliate. C'è di più.

Berlusconi ostaggio impazzito



di Giovanni Russo Spena (Editoriale di Liberazione del 16 luglio 2010)

«Socialismo o barbarie», scrisse Rosa Luxemburg, indicando militarismo ed espansione imperialista come campi interni ai processi di valorizzazione del capitale.

Credo che l’evocazione luxemburghiana possa essere da noi tradotta, molto più modestamente, come «necessità dell’alternativa o putrescenza» della nostra stessa formazione sociale di fronte ad un tornante storico importante e torbido, segnato dal rapido decomporsi e declinare dell’impero berlusconiano; i cui colpi di coda saranno ceramente velenosissimi e pericolosissimi soprattutto per il lavoro e per la Costituzione, al di là degli esiti temporali della compagine governativa.

Haiti, bilancio di un disastro a sei mesi dal terremoto.

Venerdì 16 Luglio 2010
Fonte Giannimina Latinoamerica.
A sei mesi dal terremoto l’isola di Toussaint L'Ouverture (il giacobino nero, l’ex-schiavo protagonista della lotta per l’indipendenza del primo stato nero al mondo a fine ‘700), è ancora una montagna di macerie. Qualcuno le ha calcolate, 20 milioni di metri cubici di macerie, ma nessuno sa, o vuole, rimuoverle a meno di non comprare pezzo per pezzo quello che resta di Haiti.

mercoledì 14 luglio 2010

Fiat. 16 luglio sciopero di 4 ore in tutto il gruppo.


13/07/2010 Fonte: rassegna
“Dopo Pomigliano, la Fiat ha scelto la strada dello scontro frontale sui diritti procedendo a sospensioni e licenziamenti di delegati e lavoratori iscritti alla Fiom”. E' quanto si legge in un comunicato diffuso oggi (13 luglio) dalla Fiom. “Questa mattina - spiega il sindacato - ad un giovane impiegato delegato sindacale a Mirafiori è stata recapitata una lettera di licenziamento con la motivazione della rottura del rapporto di fiducia. Inoltre, a Melfi l’azienda rifiuta di ritirare il provvedimento di sospensione a due delegati sindacali e ad un lavoratore, con la minaccia di passare nelle prossime ore al loro licenziamento”.“La Fiat considera inaccettabile che i delegati possano informare i lavoratori e contestino con lo sciopero gli aumenti dei carichi di lavoro - a Melfi in contemporanea al ricorso alla cassa integrazione - al di fuori delle regole e degli accordi sindacali in vigore. Se qualcuno avesse ancora dubbi, Pomigliano non è un caso isolato. E’ una precisa scelta della Fiat che pensa di usare la crisi per imporre in tutti gli stabilimenti del gruppo una logica autoritaria e antisindacale nella gestione della produzione e delle fabbriche, cancellando non solo il contratto nazionale, ma soprattutto il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a contrattare collettivamente la loro condizione lavorativa”.“Inoltre la Fiat pensa di tagliare ulteriormente il salario dei lavoratori, già falcidiato dalla ricorso alla cassa integrazione, rendendo incerta l’erogazione del saldo del premio di risultato, che in ogni caso sarà inferiore a quanto corrisposto nel 2008 e nel 2009. Di fronte a tali gravi e inaccettabili comportamenti della Fiat, la Fiom Cgil ricorrerà a tutti gli strumenti giuridici di tutela dei diritti dei delegati e dei lavoratori e proclama 4 ore di sciopero generale nel gruppo Fiat per venerdì 16 luglio 2010. Chiediamo alla Fiat di ritirare i licenziamenti ed i provvedimenti di sospensione e di rispettare gli accordi aziendali in vigore nel gruppo stipulati unitariamente per la tutela del salario ed il controllo sulla organizzazione del lavoro”.

La normalità dello scandalo. Intervista a Saverio Lodato.

dal blog di Peppe Grillo.
Scandalo scaccia scandalo. C'è ormai lo scandalo di giornata, come l'uovo, alcune volte si esagera e ce ne sono due o tre alla volta.
Una inflazione di scandali. La loro ripetizione, che perdura da decenni, li ha in sostanza annullati. Lo scandalo non scandalizza più nessuno.
La normalità, invece, inquieta, preoccupa, talvolta terrorizza. Il cittadino con una famiglia tradizionale, moglie, due figli. Una sola casa di proprietà con mutuo ventennale. Che paga tutte le tasse, non prende, e neppure dà, tangenti, e non va a trans o a mignotte, è pericoloso. Lui sì che dà scandalo. Il suo comportamento è riprovevole perché può indurre qualcuno, non ancora disinformato da Minchiolini, a tentativi di imitazione.

lunedì 12 luglio 2010

Crisi economica e derive autoritarie.

di Vladimiro Giacché. Fonte Sinistrainrete.
I presupposti economici dell’attacco alla Costituzione.
Relazione per il Convegno dell’Associazione Marx XXI “Neoliberismo, crisi e attacco alla Costituzione” (Roma, 12 giugno 2010)
1. Cominciamo dalla fineCominciamo dalla fine: cioè dalla proposta di Tremonti di stravolgere l’art. 41 della Costituzione per favorire la libertà d’impresa e d’intrapresa.Vale la pena di farlo non soltanto per restare legati all’attualità.Ma perché gli slogan con cui questo attacco è stato condotto ci dicono molto.
L’opposizione è, da un lato, tra:
- libertà (d’impresa)- semplificazione- mercato.E, dall’altro:- regolamentazione- procedure (“burocrazia”)- presenza dello Stato / di un soggetto pubblico.
Vale la pena di notare che iin quest’ultimo attacco alla Costituzione troviamo i motivi di fondo di tutti gli attacchi alla Costituzione di questi anni, nonché ai presidi legali a difesa degli interessi dei lavoratori.
Libertà contro regolamentazione: le polemiche contro i “lacci e lacciuoli” di Guido Carli

Una "sovversiva" che non muore: Mamma Jones.


11/07/2010 Controlacrisi

di Valerio Evangelisti

Il più diffuso periodico della sinistra statunitense, vincitore di premi prestigiosi per la sua qualità giornalistica, si intitola Mother Jones. Un omaggio, che si perpetua, a uno dei più formidabili personaggi che la storia del movimento operaio americano abbia conosciuto.

Mother Jones, soprannome dell’irlandese Mary Harris Jones, ebbe una vita lunghissima, consacrata, a partire dalla mezza età, alle lotte del proletariato e al sostegno dell’ideologia socialista.
Non sorprende la presenza di una donna, negli Usa, alla testa delle classi subalterne e dei loro moti rivendicativi. Queste furono moltissime, da Elizabeth Gurley Flynn a Emma Goldman a Emma Florence Langdon, più tante altre meno note, fino ad arrivare ai giorni nostri.
Colpisce, piuttosto, l’età non acerba in cui Mother Jones si diede all’attivismo e la coerenza con cui difese le proprie convinzioni fino agli ultimi giorni della propria esistenza, ormai ultranovantenne. In un contesto politico-sociale che definire “ostile” è un eufemismo.

venerdì 9 luglio 2010

Capitalismo avanzato

L’appello per una unità d’azione tra le varie forze che stanno a sinistra del PD


Verso l’assemblea di settembre
luglio 9th, 2010 - Claudio Grassi
L’appello per una unità d’azione tra le varie forze che stanno a sinistra del PD continua a raccogliere adesioni significative.E’ un fatto molto importante.
Ciò significa che vi sono le condizioni per invertire la tendenza alle divisioni che si è manifestata in questi anni.
Come compagne e compagni di Rifondazione Comunista siamo impegnati nella costruzione della Federazione della Sinistra e in autunno si terrà, finalmente, il congresso costitutivo: Prc, Pdci, Socialismo 2000, Lavoro-Solidarietà, rappresentanti di movimenti altermondialisti, del femminismo, dell’ambientalismo si mettono assieme in un progetto comune.
Tutto questo è importante, ma non sufficiente. A sinistra del PD, oltre alle forze impegnate nella costruzione della Federazione, ci sono altri soggetti. Con loro dobbiamo trovare le forze possibili dell’unità e della collaborazione.Il successo della raccolta delle firme per il referendum sull’acqua dimostra che questa unità produce risultati e apre la possibilità di vincere qualche battaglia.
Proprio per discutere le forme di questa unità e le proposte su cui lavorare assieme, già in settembre i firmatari terranno una prima Assemblea nazionale.Tutto questo è importante e positivo. Aderiamo e facciamo aderire.

GRECIA; MIGLIAIA IN PIAZZA CONTRO RIFORMA PENSIONI CON LO SLOGAN 'NO PASARAN'


08/07/2010
(ANSA) - ATENE, 8 LUG - Migliaia di Greci sono scesi in piazza oggi ad Atene per denunciare la riforma delle pensioni, durante un nuovo sciopero generale che stampa e sindacati hanno definito 'La Madre di tutte le battagliè contro il piano di austerità varato dal governo di Giorgio Papandreou.
Convocati dai sindacati dei dipendenti pubblici, Adedy, del settore privato Gsee e comunista Pame, lavoratori e pensionati hanno protestato sotto lo slogan «Queste misure no pasaran» davanti al parlamento dove il ddl, approvato in linea di principio ieri, viene dibattuto prima del voto finale.
Lo sciopero generale, il sesto dall'inizio della crisi, sta paralizzando di nuovo il paese in piena stagione turistica.
I greci, la maggior parte dei quali secondo i sondaggi sono pessimisti sull'esito della crisi, si sono risvegliati stamane in mezzo ad un black out informativo, a causa dell'adesione allo sciopero dei giornalisti, e ad una paralisi quasi totale dei trasporti aerei, marittimi e terrestri, sia ferroviari che urbani.
Sono inoltre chiusi ospedali (salvo emergenze), uffici pubblici, dogane, tribunali, banche, esercizi commerciali. A questo sciopero, che verosimilmente sara' l'ultimo generale prima della pausa estiva, partecipano in massa tutti i lavoratori nel tentativo apparentemente impossibile di fermare una riforma che i sindacati hanno definito «un barbaro attacco» al sistema di vita.
Cosi' vi prendono parte anche i controllori aerei, per 4 ore dalle 10.00 alle 14.00, e i marittimi due categorie che durante le ultime proteste non avevano aderito, e che stanno provocando questa volta pesanti ritardi e cancellazioni nei voli nazionali e internazionali e un blocco totale dei collegamenti commerciali e passeggeri con le isole.
Il premier Giorgio Papandreou, consapevole di una fronda in seno al suo stesso Pasok, intervenendo in parlamento ha preso un pubblico e solenne impegno a migliorare le condizioni dei pensionati "quando la situazione lo permettera'". Ma ha sottolineato che oggi come oggi i congelamenti, i tagli e l'elevazione per tutti dell'eta' pensionabile e contributiva a 65 e 40 anni e' inevitabile per salvare il paese e riportarlo verso il risanamento e la ripresa.
Un risanamento che i dati dei primi mesi di austerity dicono gia' in atto, almeno in termini di deficit di bilancio.

mercoledì 7 luglio 2010

Ustione da fosforo bianco


Martedì 06 Luglio 2010 - Loai Nabil Al Barqouni, Sobhi I. Skaik, Nafiz R. Abu Shaban, Nabil Barqouni
Associazione di Amicizia Italo-Palestinese, 2 luglio 2010
da Rete-eco - The Lancet.com

Nel gennaio 2009, un giovane di 18 anni si è presentato in pronto soccorso dopo aver subito un attacco con una bomba incendiaria. Aveva molte zone dolenti per ustioni a tutto spessore, circondate da tessuto necrotico. Le ferite coprivano il 30% della superficie corporea ed erano distribuite agli arti superiori e quelli inferiori, e alla spalla destra. Non vi erano segni di ustione da inalazione. Dopo una diagnosi clinica di ustioni da fosforo bianco, si garantì la pervietà delle vie respiratorie, si iniziarono a somministrare liquidi per la rianimazione, e si irrorarono le ferite con una soluzione diluita di sodio bicarbonato prima di applicare fasciature bagnate.

martedì 6 luglio 2010

Il new deal impossibile


La crisi economica dopo il G20 di Toronto
di Andrea Fumagalli
La conclusione del vertice del G20 a Toronto era pressoché scontata. Il risultato principale è stato non aver ottenuto nessun risultato, se non l’obiettivo (irraggiungibile) di dimezzare il rapporto deficit/pil entro il 2013. Non poteva essere altrimenti, nonostante tutte le dichiarazioni in senso contrario, dal momento che, dopo oramai tre anni dall’inizio della crisi, non è all’orizzonte una strategia comune che consenta una governance mondiale dell’economia. In altre parole, pur estendendo il summit dai tradizionali 8 paesi a 20, a conferma della multipolarità imperiale di oggi, non è pensabile una sorta di “new deal istituzionale” in grado di traghettare l’economia mondiale al di là del guado della crisi. Diversi sono infatti gli interessi in gioco, non solo fra loro inconciliabili, ma anche inerenti a diversi piani di analisi. Proviamo a analizzare velocemente i fattori di instabilità oggi presenti:

lunedì 5 luglio 2010

Mangano eroe, Dell'Utri supereroe.



Buongiorno a tutti. Allora, Aldo Brancher si è dimesso da ministro dopo solo sette giorni: evidentemente ha cercato invano la delega alla quale era stato assegnato, poi non l'ha trovata.
Scherzo, naturalmente: l'uso del legittimo impedimento, diciamo il legittimo uso da parte di Brancher della legge sull'illegittimo impedimento, ha suscitato tali polemiche e contrasti per la sfacciataggine con cui tutto ciò è avvenuto, che alla fine hanno indotto Berlusconi, dopo un incontro ad Arcore con il fido Brancher, a scaricarlo.

Il Belpaese della disuguaglianza. Metà ricchezza al 10% degli italiani


La crisi ha aumentato le distanze sociali. Classe media frantumata. Peggio di noi fra le nazioni sviluppate solo Messico, Turchia, Portogallo, Usa e Polonia

di ROBERTO MANIA - La repubblica
ROMA - Don Paolo Gessaga la spiega così, quasi con uno slogan pubblicitario: "La povertà non è più "senza fissa dimora"".

La povertà è accanto a noi. Diffusa e afona, al pari della diseguaglianza. "È meno apparente, ma è più profonda", aggiunge il sacerdote che ha fondato la catena degli empori della Caritas.

Dalla sua parrocchia di San Benedetto in via del Gazometro a Roma, nel quartiere popolare Ostiense, questo cinquantenne arrivato dal varesotto, vede, e tocca, da vicino le nuove povertà e le nuove diseguaglianze, coda velenosa della Terza Depressione mondiale come l'ha chiamata il premio Nobel per l'economia Paul Krugman.


domenica 4 luglio 2010

LUC BOLTANSKI: SIAMO DI FRONTE A UNA NUOVA CRISI



di Anna Maria Merlo
Controlacrisi

PARIGI. La crisi colpisce duramente il mondo attuale, da finanziaria, è diventata economica e sta trasformandosi in sociale.

Vediamo gli stati correre dietro al mercato, piegarsi ad esigenze che vengono considerate “oggettive”, ineluttabili, contro le quali non si puo’ intervenire.

A Luc Boltanski, il sociologo che nel ’99, pubblico’, assieme a Ève Chiapello, l’importante libro Le nouvel esprit du capitalisme (Gallimard, in uscita per Feltrinelli), chiediamo una lettura della crisi attuale. Alla discussione partecipano due giovani sociologi, Bruno Cousin e Cyprien Tasset.

Se la laurea non fa la differenza


di Daniela Spinella sul Manifesto

Laureato, forse anche con la lode, ma disperatamente alla ricerca di un lavoro. Anni di studi con la prospettiva di un futuro professionale gratificante - merito anche dei tuoi genitori che ti hanno dato quello che a loro mancava – sono scomparsi subito dopo la tua laurea.
Hai solo vent’anni ma sei già senza speranze. In un primo momento, ancora ottimista nel poter dimostrare a te stesso e agli altri che «la tua laurea fa la differenza», ti lanci nei concorsi pubblici di ogni tipo nell’ambito delle risorse umane, dell’amministrazione e persino degli addetti agli sportelli di qualche importante ente statale, compilando test preliminari e questionari a risposta multipla e aspettando in un tempo indeterminato l’uscita della graduatoria dove, disgraziatamente, il tuo nome non compare mai.

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