Ο παγκοσμοποιημένος καπιταλισμός βλάπτει σοβαρά την υγεία σας.
Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...

(di classe) :-))

Francobolllo

Francobollo.
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.


Europa, SVEGLIA !!

Europa, SVEGLIA !!

lunedì 23 agosto 2010

Noam Chomsky: Gli echi del Vietnam nella guerra in Afghanistan

di Noam Chomsky
23/08/2010 Fonte Controlacrisi

The War Logs, un archivio di documenti militari classificati nei sei anni di guerra in Afghanistan, lanciato su Internet dall'organizzazione Wikileaks, narra dalla prospettiva degli Stati Uniti la tragica lotta, ogni giorno più cruenta. Per gli afghani si tratta di un crescente orrore.
Nonostante la loro validità, The War Logs possono contribuire ad alimentare la sfortunata convinzione che le guerre siano un errore solo se non vengono vinte, qualcosa di simile a ciò che provarono i nazisti dopo Stalingrado.

Il mese scorso abbiamo assistito al vergognoso ritiro del general Stanley A. McChrystal, sostituito al comando delle forze degli USA in Afghanistan dal suo superiore, il generale David H. Petraeus. Una probabile conseguenza di questa sostituzione dei vertici sarà una "allentamento" delle norme d'ingaggio, di modo che uccidere civili risulterà più facile, e un allungamento della durata della guerra nella misura in cui Petraeus utilizzerà la sua influenza sul Congresso per raggiungere questo obiettivo.

L'impossibile gestione dell'euro.


Analisi, agosto 2010 - Fonte

L’ideologia corrente che immagina un capitalismo gestito dal “mercato”, addirittura senza Stato (ridotto alle sue funzioni minimali di guardiano dell’ordine), non si fonda né su una seria lettura della storia del capitalismo reale, né sua una teoria asseritamente “scientifica”.
Creando la moneta comune prima di aver realizzato l’Europa politica, economica e sociale, l’Unione Europea ha messo il carro davanti ai buoi.

L’impossibile gestione dell’euro
di Samir Amin.

Non c’è moneta senza Stato.
Insieme, Stato e moneta, costituiscono nel capitalismo lo strumento per la gestione degli interessi generali del capitale, che trascendono quelli particolari dei segmenti di capitale in concorrenza.
L’ideologia corrente che immagina un capitalismo gestito dal “mercato”, addirittura senza Stato (ridotto alle sue funzioni minimali di guardiano dell’ordine), non si fonda né su una seria lettura della storia del capitalismo reale, né sua una teoria asseritamente “scientifica” capace di dimostrare che la gestione del “mercato” possa produrre – sia pure tendenzialmente – un qualsiasi equilibrio (a fortiori ottimale).

domenica 22 agosto 2010

LA NUOVA CINA CHE ABBIAMO SOTTOVALUTATO


DI VLADIMIRO GIACCHE’ da ilfattoquotidiano.it

Sino a non molto tempo fa un viaggio in Cina era l’occasione per misurare le molte distanze tra “noi” e “loro”. Oggi se ne misura soprattutto un’altra: quella tra l’immagine della Cina offerta dai nostri media e la realtà di quel Paese.

La Cina che ho incontrato a luglio in un viaggio che ha toccato Pechino e diverse altre città, nel corso del quale ho potuto visitare numerose imprese e impianti industriali e discutere (molto apertamente) con esponenti del mondo della politica e dell’economia, è molto distante da quell’immagine. Soprattutto dal punto di vista economico.

La guerra in Iraq è (virtualmente) finita.


Frida Roy, 19 agosto 2010,
Fonte Paneacqua

Oltre 100.000 morti tra i civili e più di 10.000 tra i militari: questo il bilancio della guerra in Iraq, secondo il sito internet www.iraqbodycount.org (Ibc), che diffonde i numeri dei morti delle operazioni militari iniziate nel 2003, i cui dati sono raccolti da attivisti dei diritti umani e da ricercatori.
Oggi l'annuncio: la guerra in Iraq è virtualmente finita, con alcuni giorni di anticipo sul calendario che prevedeva la fine della fase dei combattimenti al prossimo 31 agosto, ma decine di migliaia di americani, militari e anche civili, rimarranno nel Paese per diversi mesi, o anche diversi anni
Con 13 giorni di anticipo sulla scadenza prevista (il 31 agosto) gli Stati Uniti hanno ritirato nella notte l'ultima brigata da combattimento dall'Iraq. Nel Paese sono rimasti, per ora, 56.000 soldati.

sabato 21 agosto 2010

La cura è ottima, ma il paziente si sta avviando alla morte.


ΚΚΕ: Η νέα μείωση κατά 4 δισ. ευρώ των κρατικών εξόδων, εκτός από ιδιωτικοποιήσεις και εκποιήσεις, θα έχει ως αποτέλεσμα να μετατραπεί και η ήδη τραγική κατάσταση που επικρατεί στην Υγεία, στην Πρόνοια, στην Παιδεία, στα ασφαλιστικά ταμεία, σε άκρως επικίνδυνη για τη ζωή του λαού.
Νέες σαρωτικές ανατροπές στο ασφαλιστικό σύστημα, άγριο πετσόκομμα των δαπανών για μισθούς, συντάξεις, επιδόματα.
Συμπληρωματικές περικοπές των δημόσιων δαπανών κατά 4 δισ. ευρώ πέραν των προβλέψεων.
Ιδιωτικοποίηση της ΔΕΗ και του ΟΣΕ.
Παράδοση των υδάτινων πόρων - αποθεμάτων της χώρας σε ιδιώτες, αλλά και απροκάλυπτη παραβίαση του Συντάγματος, προκειμένου να εξυπηρετηθούν οι μπίζνες των μονοπωλιακών ομίλων.
Αυτά είναι τα βάρβαρα μέτρα που προωθεί η κυβέρνηση του ΠΑΣΟΚ, στο πλαίσιο του «επικαιροποιημένου μνημονίου» που υπέγραψαν ο υπουργός Οικονομικών, Γ. Παπακωνσταντίνου, και ο διοικητής της Τράπεζας της Ελλάδας, Γ. Προβόπουλος.
Κείμενο που παραδόθηκε στους εκπροσώπους της τρόικας με ημερομηνία 6 Αυγούστου 2010, στο πλαίσιο των πρόσφατων επαφών για την εκταμίευση της δεύτερης δόσης του δανείου, και δόθηκε χτες στη δημοσιότητα.

In Europa qualcosa si muove - Appello dei sindacati europei contro le politiche d'austerità.


In Europa qualcosa si muove - Appello dei sindacati europei contro le politiche d'austerità
Fonte Controlacrisi
20/07/2010
11:34 LAVORO - INTERNAZIONALE
Pubblichiamo l'appello dei sindacati europei per la giornata di mobilitazione europea contro le politiche di Austerity che i governi di centro destra e centro sinistra stanno attuando indistintamente in tutto il continente.

E' questo un segnale importante perchè individua il vero mandante che detta ai governi le politiche antipopolari, l'Europa di Mastricht.

Le misure di austerità mettono l'Europa a rischio di recessione e aumento della disoccupazione. Il conto deve essere pagato dalle banche, non dai lavoratori!
La crisi finanziaria ha messo l'Europa nella peggiore situazione da noi conosciuta a partire dagli anni 30. 23 milioni di lavoratori in Europa, milioni di cittadini europei resi vulnerabili ed insicuri, con tensioni sociali in crescita quasi dappertutto.

GRECIA; SONO ARRIVATI ALL'OSSO E PRENDONO IL TRAPANO. ALTRI TAGLI IN VISTA


21/08/2010 Fonte Controlacrisi
Se la Grecia stava male prima della cura monetarista europea adesso è moribonda. Un completo fallimento che viene perpetrato facendo macelleria sociale da un governo socialista, uno di quei governi che alla vigilia delle elezioni si spacciava come amico dei lavoratori e che oggi è completamente servo della BCE e del FMI.
Oggi la Commissione europea ha avvertito George Papandreou che altri quattro miliardi di tagli alla spesa pubblica sono necessari per raggiungere gli obbiettivi fissati.
La Commissione che mette il becco in un bilancio di un Governo nazionale come se fosse la padrona di casa ci dice che le entrate fiscali della Grecia «sono state inferiori alle attese» e che quindi sono necessari nuovi tagli.

La Cina e' lontana.



di Nicola Melloni

La Cina è vicina, si diceva negli anni ’60, quando la breve stagione della Rivoluzione Culturale sembrava essere il nuovo sol dell’avvenire, la purezza del socialismo movimentista ed anti-burocratico. La Cina entrava, per la prima volta, nell’immaginario collettivo, resa simile a noi da una ideologia prettamente occidentale ma condita in salsa squisitamente cinese.
Passata quell’effimera avventura, il mondo ha preso a girare in tutt’altra direzione, e così pure la Cina. Con una nota di continuità da non sottovalutare.
Le riforme iniziate da Deng nel 1978 hanno nuovamente preso a modello un altro feticcio occidentale, il mercato questa volta, ma ancora una volta mediato da una visione ed un carattere inconfondibilmente cinese – il modo di produzione asiatico, lo chiamava Marx.

HANNO AMMAZZATO LA GRECIA. CHE SIATE MALEDETTI IL 29 SETTEMBRE TUTTI IN PIAZZA


HANNO AMMAZZATO LA GRECIA. CHE SIATE MALEDETTI IL 29 SETTEMBRE TUTTI IN PIAZZA

19/08/2010 Fonte Controlacrisi
Eccolo il risultato dei padroni della BCE, dei governi di centro sinistra e centro destra europei che hanno applicato le ricette neoliberiste della Commissione di Bruxelles; l'economia della Grecia è al collasso.
I dati riportati oggi da alcuni giornali tedeschi sono da spavento; il Paese è «pietrificato nello shock», scrive 'Bild', annunciando che la disoccupazione ha toccato il 12% contro l'8,9% ante-crisi, e dovrebbe raggiungere il 20% a fine 2010. In alcune città elleniche i senza lavoro sono ormai il 70% della popolazione attiva, come nell'area dei cantieri navali di Perama, spiega 'Der Spiegel'.
Il potere di acquisto sta peggiorando velocemente, così come i consumi, mentre esplodono i casi di bancarotta. Il pil greco si è ridotto dell'1,5% nel secondo trimestre dell'anno e il gettito fiscale si è ridotto a un rigagnolo.

venerdì 20 agosto 2010

La democrazia dell'acquae l'economia dei cowboy


La scienziata indiana e la sua lotta per i diritti idrici.
"La democrazia si fonda su questo bene comune. La creazione di un mercato non gestito dalla collettività ci riporta al far west. Non possiamo diventare egoisti nell'uso delle risorse della natura"

di VANDANA SHIVA in La Repubblica
Ci troviamo di fronte a una crisi idrica globale, che minaccia di peggiorare nei prossimi decenni; e man mano che la crisi si aggrava proseguono gli sforzi per ridefinire il concetto di diritti idrici. Un passo storico è avvenuto il 28 luglio, quando le Nazioni Unite hanno adottato una risoluzione che recita così: "L'acqua è una risorsa limitata e un bene pubblico fondamentale per la vita e la salute. Il diritto a disporre di acqua è indispensabile per condurre una vita dignitosa. È un prerequisito per la realizzazione di altri diritti dell'uomo".Ma l'economia globalizzata trasforma sempre di più la definizione dell'acqua da proprietà comune a bene privato, da estrarre e rintracciare senza limiti. L'ordine economico globale esige la rimozione di tutti i vincoli, la deregolamentazione dell'uso dell'acqua e la creazione di mercati dell'acqua.

Il confine tra pubblico e privato.

Ora e sempre prati pubblici!
di Beppe Grillo
Il confine tra pubblico e privato è sempre più sottile. Entrambi sono a pagamento, il pubblico si paga una volta sola con le tasse, il privato due volte.

Il pubblico non funziona, il privato funziona, ma non sempre.
Il pubblico è di tutti, e quindi di nessuno, il privato è di un'azienda, di solito una concessionaria di beni pubblici.
Privatizzare è una parola positiva, statalizzare è comunista, no global, contro il progresso.
L'IRI era pubblica, anche la Telecom era pubblica e da quando è privata e sommersa da debiti (35 miliardi di euro) e dai licenziamenti (50.000 , il 50% dei dipendenti, in dieci anni).
Il demanio era pubblico e diventerà privato.
L'acqua era pubblica e ora è privata.
La punizione e la morte, carceri e cimiteri, diventeranno private.
La salute sta per passare il confine tra pubblico e privato, in modo definitivo. Le tasse aumentano e i servizi pubblici diminuiscono.
Gli asili pubblici sono pieni o fatiscenti, l'asilo privato è pulito, costoso e con le suore sempre sorridenti.
Le spiagge pubbliche sono più rare di un gabinetto pubblico.
La Repubblica Italiana, da "re publica" (cosa pubblica), dovrebbe cambiare il suo nome in Stato Privatizzato Italiano.
Il privato è un'attività a fini di lucro, il pubblico un servizio sociale in cui i costi e i ricavi si pareggiano.
Quando il pubblico diventa privato si genera reddito per i gestori. E' la creazione della ricchezza a investimento zero e a costo addizionale per i cittadini.
Invece di far funzionare lo Stato si preferisce la barzelletta del privato che viene in soccorso del pubblico in difficoltà.
Se così fosse, i dipendenti dello Stato, i politici, i funzionari inetti che, ad esempio, non riescono a far funzionare gli acquedotti, dovrebbero essere licenziati. Perché pagare loro con le tasse e anche le società private con la bolletta?
Se un politico (chi in teoria dovrebbe rappresentare più di lui gli interessi pubblici?) afferma che un bene di proprietà dei cittadini va privatizzato per renderlo più efficiente è un incapace, un corrotto o fa gli interessi del partito insieme ai suoi. Sono tornato dopo anni questa estate in un paese della Valle d'Aosta.
Lo ricordavo raccolto, antico, con orti che intervallavano le abitazioni. Vicino al centro c'era in costruzione un grande parcheggio interrato, altri parcheggi ovunque. Al di là di un ponte era segnalato un cammino a piedi tra i boschi, che ho percorso. Alla mia sinistra un torrente con il letto cementificato e a destra recinzioni continue con cartelli di proprietà privata.
Più avanti, grandi campi da golf con: "Vietato l'ingresso" e ponti sul torrente sbarrati, riservati al passaggio dei golfisti. Un percorso intubato, la natura privatizzata.
Al ritorno mi domandavo: "Dopo i prati cosa privatizzeranno?"

Missione "Antica Babilonia" la strana guerra degli italiani

La vedova Calipari: «Rimane la sensazione che gli americani siano intoccabili»
di PIERANGELO SAPEGNO Fonte La Stampa
Quando cominciò la guerra non eravamo un Paese molto diverso da adesso.
Era il 20 marzo del 2003, e, mentre partivano i bombardamenti sui cieli di Baghdad, il presidente Silvio Berlusconi annunciava alla Camera che noi restavamo un «Paese non belligerante», anche se offrivamo tutto il nostro «pieno sostegno» agli Usa, per una guerra «legittima».
Ce l’aveva con la sinistra italiana, che è antioccidentale e antiamericana: «Il 64 per cento del Paese è con me.
Credo che abbiamo fatto un capolavoro politico e diplomatico: siamo anche riusciti a mantenere la nostra tradizionale alleanza con gli Stati Uniti». In realtà, quel capolavoro diplomatico ci ha portato comunque dentro al conflitto.

mercoledì 18 agosto 2010

Il benservito dei padroni a Berlusconi.


di Mimmo Porcaro Editoriale di Liberazione
Perché mai i padroni italiani, nonostante il fatto che il programma del governo sia identico al programma di Confindustria, stanno dando il benservito a Berlusconi?
Per un sussulto costituzionale, per amore della legalità, per difendere il buon nome d’Italia nel mondo, per indignazione morale? Niente di tutto questo. Per comprendere il motivo di questo preavviso di licenziamento (l’unico contro il quale non ci sogneremmo di protestare) bisogna comprendere il paradosso che rende continuamente instabile la scena politica italiana, ossia il fatto che il gruppo economicamente dominante (il “grande capitalismo” privato bancario ed industriale, ingrassatosi con l’acquisto a basso costo delle imprese e delle banche pubbliche) non riesce ad essere dominante anche politicamente o, meglio, non riesce a dar vita ad un partito e ad un governo che rappresentino direttamente i suoi interessi.

martedì 17 agosto 2010

L’assicurazione di WikiLeaks



L’assicurazione di WikiLeaks è da 1,4 gigabyte


Fonte Il Post
Il file criptato "Insurance" da 1,4 gigabyte potrebbe contenere nuovi documenti segreti da rendere pubblici nel caso in cui WikiLeaks venisse spento
2 agosto 2010 Internet, Mondo
Dopo la pubblicazione degli oltre 90mila documenti riservati sulla guerra in Afghanistan, WikiLeaks potrebbe rivelare nuove informazioni sulle operazioni militari negli Stati Uniti con una nuova serie di dati.
Sul portale dell’organizzazione coordinata da Julian Assange è comparso un nuovo misterioso file intitolato “Insurance” (assicurazione).
Il file criptato si trova QUI per la precisione si trova in fondo alla pagina e ha il titolo
# Insurance file 1.4 GB.
Il file è un archivio da 1,4 gigabyte ed è criptato, dunque necessita di una password per poter essere aperto e consultato, ma al momento i responsabili del sito web non hanno fornito alcuna parola chiave.

La BCE rassicura i mercati e garantisce il massacro sociale.



«Gli aggiustamenti necessari approvati in Europa sono di natura strutturale: si rivedono i sistemi di prelievo fiscale e la struttura e il livello della spesa viene resa più compatibile con la crescita».
Con queste due righe che delineano un'Europa rigorista si chiude oggi l'intervista a Jurgen Stark sul FT, nella quale cerca di convincere i mercati che le riforme lacrime e sangue intraprese dai governi sotto dettatura della BCE funzioneranno e non saranno un caso isolato.
Detta brutalmente, le prossime finanziarie non potranno essere differenti da quella di Tremonti, e questo vale per CHIUNQUE VADA AL GOVERNO.

lunedì 16 agosto 2010

Islanda, il paese senza bavaglio.



Approvata una legge che garantisce uno "scudo" quasi totale a chi metterà su Internet segreti militari, giudiziari, societari e di Stato di pubblico interesse. I blogger saranno protetti dai processi. "Sarà difesa la libertà d'espressione". E così la piccola isola potrebbe diventare il bunker del giornalismo d'inchiesta

dal nostro inviato GUIDO RAMPOLDI

REYKJAVIK - Alle tre di quella notte, quando il parlamento è stato chiamato a votare, la deputata anarchica Birgitta Jonsdottir non era affatto certa che la sua proposta sarebbe passata. E un mese dopo ancora si chiede se tutti i colleghi avessero capito l'entità della sfida che la piccola Islanda si impegnava a lanciare all'universo mondo - a Stati di polizia e a compagnie petrolifere, al Pentagono e a grandi banche, giù giù digradando fino all'Italia di Silvio Berlusconi.

Che cos'e' il Wikileaks e come funziona.

Wikileaks/it
Wikileaks sviluppa una specie di Wikipedia non censurabile, destinata alla pubblicazione massiva e all'analisi di documenti segreti. Il termine "to leak", (letteralmente, trapelare) significa rendere pubblica un'informazione senza autorizzazione ufficiale, nonostante gli sforzi per tenerla segreta. Il nostro principale interesse è smascherare le azioni di regimi oppressivi in Asia, nell'ex blocco sovietico, nel Medio Oriente e nell'Africa Sub-sahariana, ma collaboriamo anche con le persone che desiderano svelare comportamenti non etici dei loro governi e delle loro aziende. Puntiamo ad ottenere il massimo impatto politico. La nostra interfaccia è simile a quella di Wikipedia, ed è usabile da qualunque tipo di persona. Fino ad ora abbiamo ricevuto più di 1,2 milioni di documenti provenenti da gruppi dissidenti e fonte anonime.

Crediamo che la trasparenza nelle attività di governo abbia come conseguenze la riduzione della corruzione, il miglioramento del governo e il rafforzamento della democrazia. Sia i governi sia i cittadini potrebbero beneficiare di un maggiore controllo da parte della comunità globale. Crediamo che questi controlli richiedano informazioni. Storicamente, l'informazione ha avuto un prezzo altissimo, in termini di vite e di diritti umani. Con il progresso tecnologico - internet e la crittogragia - i rischi nel trasmettere una informazione importante possono essere ridotti.

La crisi internazionale e la lezione Argentina.


Alberto Müller* - 27 Luglio 2010


L’attuale crisi globale e le politiche che si stanno mettendo in campo per affrontarla, ripongono al centro del dibattito un insieme di interrogativi economici e politici, dopo un lungo periodo in cui sembrava prevalere un consenso duraturo.
La globalizzazione produttiva e finanziaria si è intensificata negli anni ‘90, ed é stata accompagnata da una prolungata crescita globale, benché segnata da episodi successivi di crisi originatisi sia nei paesi centrali sia in quelli periferici.

domenica 15 agosto 2010

Στο σφυρί τα «Ξενία»

Η ΑΥΓΗ
Ημερομηνία δημοσίευσης: 15/08/2010

Το Ξενία του Ναυπλίου
Της Ελενης Μηλιού
«Βαρίδι» για το υπουργείο Πολιτισμού και Τουρισμού και την κυβέρνηση αποτελούν σήμερα τα πάλαι ποτέ διάσημα ξενοδοχεία «Ξενία», τα περισσότερα από τα οποία είτε βρίσκονται εγκαταλελειμμένα και υπό κατάρρευση είτε αντιμετωπίζουν ποικίλα νομικά και άλλα προβλήματα. Η σταδιακή απαξίωσή τους τα τελευταία τριάντα χρόνια, οδήγησε τα ξενοδοχεία-σύμβολο της χρυσής εποχής του ελληνικού τουρισμού σε τέτοια παρακμή, που σήμερα να είναι σχεδόν αδύνατη η αξιοποίησή τους.

sabato 14 agosto 2010

Sovranita' limitata, anzi nulla.



Impiegati quasi disoccupati.

di Marco Cedolin in Il Corrosivo

La classe politica in versione estiva, tarantolata dalla canicola e dalla necessità di giustificare in qualche maniera la propria esistenza, non può concedersi all'inanità sotto all'ombrellone, senza fare parlare di sè, magari rischiando d'imborghesirsi fra un festino alla coca, una gita in barca e una puntata a Montecarlo.
Il rischio sarebbe quello di palesare impietosamente la propria inutilità, simile a quella di un vecchio scarpone bucato buono solo per il cassonetto.

Approfondimenti. Marginalita' urbana.


La città-fabbrica che produce l'esclusione sociale

Fonte: Claudio Tognonato - il manifesto

Da un punto di vista spaziale la marginalità è una questione che riguarda il luogo, la posizione, la collocazione territoriale di ciò che è confinato a margine. Da un punto di vista sociale la distanza dal centro ha delle conseguenze etiche che riguardano l'inclusione o l'esclusione, l'integrazione o l'espulsione. Forse il disegno di una città non è altro che la forma di cristallizzare sul territorio una visione del mondo.
Nel suo ultimo saggio Spazio e convivenza. Come nasce la marginalità urbana, Franco Ferrarotti, padre della sociologia italiana, riprende i suoi primi studi. Sono pagine autorevoli che tornano dopo quarant'anni sulle borgate della periferia romana. In realtà il sociologo, nato nel 1926 a Torino nel vercellese, non ha mai smesso di seguire con attenzione lo sviluppo della sua città di adozione con opere quali:

venerdì 13 agosto 2010

"Il diritto di sciopero va limitato da accordi sindacali"


13 agosto 2010
Fonte Vecchia Talpa
"Il diritto di sciopero va limitato da accordi sindacali"

Questo l'incipit di una intervista rilasciata dal legale giuslavorista .
La campagna mediatica lanciata dai poteri , l'altra metà della confindustria, i duri quelli pronti a dare la spallata , pronti a far cadere il governo e che da tempo stanno lavorando per un ricambio di facciata , trova le sue punte di diamante in Bonanni , dal fronte sindacale, Ichino dal fronte partitico.
La parte a loro assegnata è quella di indicare la fine del sindacato ( nel senso storico del termine) e della difesa dei lavoratori, per un completo adeguamento dei lavoratori alle esigenze del profitto.

Mobilitare insieme tutte le opposizioni


- Anteprima Liberazione di venerdì 13 agosto

12/08/2010
di Cesare Salvi (Editoriale di Liberazione del 13 agosto 2010)
La crisi politica interna alla maggioranza non si traduce ancora in crisi di governo, né è facile prevedere se ciò accadrà alla riapertura del Parlamento a settembre.
Finora infatti la partita si gioca prevalentemente all’interno delle oligarchie al potere: il sistema politico di centro destra ma anche gruppi di potere finanziario e industriale, i quali sembrano preferire la continuità del governo Berlusconi-Bossi-Fini che finora è stato totalmente allineato alle posizioni e alle richieste del padronato, da Marchionne in giù.
Lo stesso Berlusconi probabilmente non è del tutto sicuro dell’esito delle elezioni anticipate che pure minaccia, particolarmente con riferimento al voto per il Senato.

mercoledì 11 agosto 2010

Cronache da Armageddon

Cronache da Armageddon
di Beppe Grillo
Nel 2010 il Pianeta Terra ha fatto sentire la sua voce. Si merita la copertina del TIME come personaggio dell'anno. E' una voce che grida nel deserto dei media che citano catastrofi bibliche come fatti di cronaca, un piccolo spazio tra le vicende della nostra corte dei miracoli, tra un Bocchino e un Bondi.
La voce della Terra, mai così potente e frequente, è diventata un rumore di fondo, un brontolio di tuono consueto, sfondo delle vicende umane, qualcosa di ineluttabile come le grandi epidemie di peste del passato, o una somma di episodi inquietanti e sgradevoli che l'umanità fronteggerà grazie ai miracoli della tecnologia.

Il cavaliere, le stragi di mafia e la frutta fresca

Il cavaliere, le stragi di mafia e la frutta fresca
Pier Paolo Caserta , 10 agosto 2010, 18:50 da Paneacqua
Il caso Non e balzata agli "onori" della cronaca dei principali media
nazionali l'indiscrezione secondo la quale Berlusconi e Dell'Utri sarebbero
indagati per le bombe mafiose che nel 1993 insanguinarono l'Italia. Una notizia
che, se confermata, rivelerebbe nuove motivazioni alla rottura dei finiani e
getterebbe un'ombra ancora piu sinistra sul premier e sulla seconda Repubblica

http://www.paneacqua.eu:80/notizia.php?id=15573

martedì 10 agosto 2010

LA COLATA CINESE

di Angela Pascucci sul Manifesto
Cemento LA COLATA CINESE
Bolla immobiliare in Cina? Difficile che scoppi, anche se case e grattacieli crescono come funghi, mentre i prezzi impazzano e il governo ha deciso di mettere un freno. Storie di un'urbanizzazione che corre a marce forzate
CASA IN CITTÀ, L'ULTIMO STATUS SYMBOL
Sull'ossessione e i tormenti cinesi per la proprietà di una casa è stata imbastita persino una fiction televisiva, Wo Ju, (Piccola dimora) che seguiva le vicissitudini di una giovane coppia, laureata e benestante, alla ricerca disperata di un'abitazione finché lei non la ottiene cedendo alle attenzioni di un funzionario governativo dai forti agganci. Un successo strepitoso, qualche ritocco censorio nei momenti forti e polemiche roventi sugli «schiavi del mutuo» e i nuovi modelli di vita. La storia dell'urbanizzazione più accelerata e massiccia della storia umana è intrisa di questi incandescenti aspetti sociali.La colata di cemento che avanza sulla Cina accompagna una delle più massicce migrazioni interne della sua storia, e nessuna delle due si arresterà.

Il Tremonti europeo che piace ai social-liberisti.

di Joseph Halevi sul Manifesto
CRISI ITALIANA
Il Tremonti europeo che piace ai social-liberisti
La solerte disponibilità di alcuni esponenti del Pd provenienti dai Ds (a partire dal segretario Bersani) nel promuovere Tremonti a premier di un nuovo governo va oltre i tatticismi che da due decenni caratterizzano gli ormai anziani dirigenti provenienti dall'ex Pci.
Prima della sua breve conversione al populismo antifinanziario, Tremonti ha rappresentato la versione politica di quel neoliberismo che non si preoccupa della definizione di regole che dovrebbero garantire la connessione tra concorrenza ed utilità sociale.

lunedì 9 agosto 2010

Ma perché a tanti italiani piace ancora Berlusconi?


Perché - rispondo agli amici stranieri – agli italiani piacciono le barzellette, i discorsi da bar: interpreta quel fascismo di fondo che tanti di noi conservano nel cuore, clientela che si incanta ai racconti del piazzista gioviale
di Gino Spadon in Arcoiris
Non passa volta, quando incontro qualche amico straniero, che non mi si chieda perché un uomo come Berlusconi goda presso gli italiani di un consenso così vasto e così durevole. Non riescono a capire come cittadini, pensosi dell’avvenire democratico del proprio paese, non si sentano rivoltare lo stomaco davanti alle macroscopiche manchevolezze di un tale personaggio che non manca occasione per rivelarsi, sia in patria che in terra straniera, come:

venerdì 6 agosto 2010

La rivoluzione reazionaria di Marchionne.


di Fausto Bertinotti su Il Manifesto

La serie impressionante di mine che la Fiat ha disseminato e fatto esplodere l'una dopo l'altra nel precario ordinamento che ancora governa, seppure male, le relazioni sociali del paese, sta producendo una drastica rottura storica che ne cambia la natura.

È in campo una rivoluzione reazionaria provocata dall'impresa multinazionaleche può avere esiti più generali sconvolgenti. La lunga mutazione regressiva degli assetti democratici e istituzionali intervenuta nell'ultimo quarto di secolo, da un lato, e la potenza imprevista del colpo di maglio sul regime d'impresa ora agito dalla Fiat, dall'altro, fanno sì che non ci sia più nulla di scontato o di facilmente prevedibile, a partire dal campo della resistenza democratica.
Perciò le reazioni alla sfida di Marchionne non debbono essere sottovalutate.

Armi nucleari, l'anniversario e il monito.


di Lucio Garofalo , 05 agosto 2010 su Paneacqua

Il 6 e il 9 agosto cadono gli anniversari delle bombe americane su Hiroshima e Nagasaki, che inaugurarono la stagione delle armi atomiche e dell'equilibrio tra le due superpotenze basato sulla deterrenza della distruzione totale. La guerra fredda è finita, l'attenzione dell'opinione pubblica mondiale sul problema è scesa. Ma i pericoli sono aumentati

In queste giornate rischiano di cadere in silenzio due date che rievocano un'immane tragedia per l'intera umanità. Mi riferisco al 6 e 9 agosto del 1945, quando gli americani lanciarono le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, che furono annientate. Solo nei mesi immediatamente successivi alla deflagrazione i morti furono oltre 200 mila. Secondo stime attendibili, fino ad oggi le vittime accertate sarebbero oltre 350 mila, a causa soprattutto delle affezioni tumorali prodotte dalle radiazioni.

giovedì 5 agosto 2010

Ipotesi.

di Salvatore Camaioni in ListaSinistra
E se il Pd sparisse? per consunzione, per impossibilità di raggiungere ogni obbiettivo?
La politica si è messa in moto e la palude stagnante chiamata Pd subirà, pur nolente, inevitabili contraccolpi che la faranno sussultare e forse prosciugare del tutto.
C'è una nuova forza politica che si sta collocando al centro dello schieramento.
E' vero che il centro non esiste e quello che abbiamo qui è destra, ma comunque ha deciso di occupare uno spazio diverso da quello di destra.
Prima o poi anche la formazione dei finiani dovrà decidere dove collocarsi, perché la destra-destra è occupata dai leghisti e dai berluschini, ed un'altra formazione di destra, pur con le migliori intenzioni, troverebbe molta concorrenza.
Meglio collocarsi al centro -che, come ho detto, è in realtà destra- attirando topi spaventati da ogni parte dello schieramento. Potrebbero così confluire altri ex margheritini del Pd ed anche ex diessini.
Questi ultimi si trovano in una situazione davvero imbarazzante, pirandelliana, perché vengono considerati di moderata sinistra, ma a sinistra prendono soltanto i voti di qualche nostalgico che non vuole vedere la triste realtà di un partito che è di destra moderata (gli elettori di sinistra al momento se ne stanno a casa).
Ormai la situazione è chiara e irreversibile: il Pd non prende voti a sinistra e la sua componente margheritina -oltre Uòlter e qualche altro rinnegato- non vuole nemmeno che si parli di sinistra. L'illusione del bipolarismo/bipartitismo ha inchiodato il Pd nello schieramento sedicente di centrosinistra, ma adesso che questa illusione svanisce non ci dovrebbe essere alcuna remora a contribuire ad una formazione di 'centro' che, essendo in realtà di destra moderata, rispecchia benissimo la realtà del Pd.
A sinistra si potrebbe pensare a ricreare una formazione di reale alternativa alla destra (moderata ed estrema), che non avrà ambizioni di governo ma sarà molto più utile stando nelle piazze e nei luoghi di lavoro e di sofferenza, a guidare la plebe smarrita e mordere il collo ed il culo all'establishment.
Questo centro finirà per dissolvere del tutto il berlusconismo ed i suoi inguardabili teatranti, e ridurrà la Lega al suo originario localismo ribellista e folkloristico.

S.C.

martedì 3 agosto 2010

Approfondimenti.

L'assenza della "lotta di classe" e i disastri che ne derivano
di Sandro Moiso - Fonte: Sinistrainrete
L'opportunità delle riflessioni che seguono mi è stata dettata in parte dall'intervento di Valerio Evangelisti sul tema del nazional-bolscevismo “de noantri” (di cui condivido pienamente i contenuti) e in parte dall'affaire Saviano – Dal Lago (che invece puzza su più fronti).
La lotta di classe di cui intendo pertanto parlare non è quella reale (che come avrò modo di affermare in altra parte di questo testo non viene mai a mancare nella storia delle società umane), ma piuttosto quella ormai del tutto assente sia nel dibattito politico contemporaneo che in gran parte della rappresentazione che la letteratura, o sarebbe forse meglio dire il mondo delle lettere, trasmette della realtà contemporanea o delle epoche passate.

lunedì 2 agosto 2010

Pubblici ministeri al guinzaglio.

di Marco Travaglio in Passaparola
Buongiorno a tutti, queste puntate estive ci consentono di riflettere, dato che non possiamo seguire l’attualità perché ve l’ho detto, sono puntate registrate alla fine di luglio, danno l’opportunità di chiarire alcuni punti, smentire alcuni luoghi comuni, alcuni slogan che ci vengono sempre raccontati che a furia di essere ripetuti sono diventati dei dogmi di fede, anche se non hanno nessun fondamento nella realtà, ci credono tutti perché non si sente mai un contro canto, un’altra campana.
Separazione delle carriere, moltiplicazione del CSM
Uno dei luoghi comuni più diffusi e ne parlo perché credo che alla ripresa autunnale, non appena avrà sistemato i suoi processi con il lodo Alfano bis, Berlusconi ci metterà mano, ci proverà, è la separazione delle carriere, cos’è la separazione delle carriere?

SBANCHIAMO L'EUROPA! NO ALL'AUSTERITY !


01/08/2010 Fonte Controlacrisi
IL 29 SETTEMBRE LE BRIGATE DELLA SOLIDARIETA’ ATTIVA ORGANIZZANO LA TRASFERTA A BRUXELLES PER PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE INDETTA DAI SINDACATI EUROPEI CONTRO LE POLITICHE DI AUSTERITY
La Commissione europea ha salvato le banche con i soldi pubblici, utilizzando la crisi per smantellare lo stato sociale e gerarchizzare diritti e salari dei lavoratori. Essa, al contrario, non ha fatto nulla contro la speculazione, non ha impedito la vendita di titoli allo scoperto e non ha chiuso i paradisi fiscali, come sarebbe possibile e necessario fare.
Inoltre non ha mosso un dito per tassare le banche e la speculazione che ancora oggi continua, ma- anzi - ha lavorato senza sosta per modificare il patto di stabilità che di fatto sarà lo strumento principale per far pagare il prezzo della crisi alle classi popolari.

domenica 1 agosto 2010

Bologna 2 Agosto 1980. La verita' di una strage.

Sono passati trent’anni, ma per gli ottantacinque morti e i duecento feriti la giustizia è lontana: almeno fin quando rimarranno nell’ombra i mandanti.
Domani Bologna ricorda il giorno più nero della sua storia recente. Erano le 10.25 del 2 agosto 1980 quando una bomba squarciò la sala di attesa della stazione, causando la morte di 85 persone. Ma nel giorno del trentennale della strage, nessun ministro sarà presente alla commemorazione. Leggi lo speciale dell' Unita' QUI

Vita e miracoli di Silvio.

Iniziamo con il Suo Mausoleo raccontato da Travaglio:
QUI

Guardiamo un servizio americano sulla sua vita e i suoi miracoli: "Who is Silvio Berlusconi", in 6 parti:
(parte 1)
(parte 2)
(parte 3)
(parte 4)
(parte 5)
(parte 6)

E concludiamo ancora con Travaglio ad Annozero del 29 aprile 2010
QUI

Afghanistan: una guerra politica ormai persa da tempo.

di Francesco Francescaglia, responsabile esteri PdCI
L'Ernesto
È tempo che la sinistra, i comunisti e i movimenti diano vita ad una grande mobilitazione per la pace e il ritiro dei soldati italiani.
Non c’era bisogno di leggere i 91.731 documenti riservati del Pentagono messi on-line dal sito WikiLeaks per conoscere l’orrore della guerra in Afghanistan, per sapere dei crimini di guerra commessi e scoprire il doppio gioco del Pakistan - colluso con i talebani e alleato degli Usa.
Ora, però, ci sono le prove nei documenti ufficiali americani. E non è un particolare di poco conto. Perché certifica ciò che tutti sapevamo.
Quei documenti, però, nel raccontarci la guerra con il linguaggio freddo della burocrazia dei dispacci segreti, dipingono una situazione insostenibile per le truppe della coalizione occupante.
E ci restituiscono una verità che nessuno dei leader occidentali ha il coraggio di ammettere: la guerra in Afghanistan è ormai persa da tempo.

venerdì 30 luglio 2010

Beppe Grillo. Cerca le differenze.


dal blog di Beppe Grillo.

Nella politica italiana, come nella Settimana Enigmistica, è possibile fare un gioco, quello delle differenze. Si mettono a confronto due disegni e si cercano nel secondo le differenze rispetto al primo. Tra le dichiarazioni e i fatti. E' un gioco alla portata di tutti.

- Prima differenza: "Tagliamo le pensioni, l'Europa lo vuole" vs "Il diritto alla pensione è maturato per i parlamentari dopo due anni e mezzo"

- Seconda differenza: "Riduciamo gli sprechi dello Stato" vs "I partiti si spartiscono un miliardo di euro di finanziamento pubblico contrabbandato per rimborsi elettorali, il solo Pdl, il partito di Tremorti sta incassando mezzo miliardo di euro"

giovedì 29 luglio 2010

Alla fine di un regno.

di Raniero La Valle - Per la fonte QUI
Fini dice che vuole vivere in un Paese dove i giornali possano scrivere quello che vogliono, Berlusconi vuole un Paese dove i crimini, le corruzioni e le concussioni si possano organizzare tranquillamente per telefono, dove giudici carabinieri e guardie di finanze non debbano avere né occhi né orecchi, e l’azione penale sia decisa dall’esecutivo attraverso il filtro di pubblici ministeri separati dalle carriere giudicanti e obbedienti alle logge e ai palazzi del governo.
Nello scontro sulla legge bavaglio ha vinto Fini, il che non significa che la libertà di stampa, il controllo di legalità e lo Stato di diritto siano stati salvati; affinché a vincere sia la democrazia, occorrerebbe che la legge sulle impunità di Stato (ovvero sulle intercettazioni) cadesse del tutto, e che le associazioni a delinquere oggi al potere fossero cacciate dal governo.

mercoledì 28 luglio 2010

Walter. Il nuovo che avanza!! :-)))


VELTRONI, CALEARO, MARCHIONNE ED IL NUOVO CHE AVANZA.
Fonte QUI
27/07/2010
Ve lo ricordate Walter Veltroni? E' riapparso recentemente, ma non in Africa come aveva promesso ma qualche giorno fa discutendo con Vendola in una della sue scuole "fighe" di "nuova tendenza" dove si ritrovano quelli che vogliono rinnovare la politica.
Se Walter appoggi Niki o meno non è dato sapere, anche se come dice Vendola sull'Unità nulla accade per caso. Non parleremo però del circo barnum delle primarie del centro sinistra quelle le lasciamo a repubblica.it ed alla gente dello spettacolo.
Vogliamo concentrarci invece proprio sul "nuovo che avanza" partendo da una data fatidica, il 2008. Veltroni in quell'epoca riuscì finalmente a cancellare la sinistra di classe in Italia che lo aiutò non poco nell'impresa, riuscì a riconsegnare l'Italia a Berlusconi, ed a candidare Rutelli a sindaco di Roma per la felicità di Alemanno.

Il solare costa meno del nucleare



Fonte: corriere
Il sorpasso al prezzo di 0,16 dollari a chilowattora. L'energia atomica costerà sempre di più

I costi di energia solare e atomica (da Ncwarn.org)NEW YORK - Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Lo afferma un articolo pubblicato il 26 luglio sul New York Times che riprende uno studio di John Blackburn, docente di economia della Duke University. Se si confrontano i prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali previste nel Nord Carolina, il vantaggio del solare è evidente, afferma Blackburn. «Il solare fotovoltaico ha raggiunto le altre alternative a basso costo rispetto al nucleare», afferma Blackburn, nel suo articolo Solar and Nuclear Costs - The Historic Crossover, pubblicato sul sito dell’ateneo. «Il sorpasso è avvenuto da quando il solare costa meno di 16 centesimi di dollaro a kilowattora» (12,3 centesimi di euro/kWh) Senza contare che il nucleare necessita di pesanti investimenti pubblici e il trasferimento del rischio finanziario sulle spalle dei consumatori di energia e dei cittadini che pagano le tasse.
COSTI FOTOVOLTAICO IN DISCESA - Secondo lo studio di Blackburn negli ultimi otto anni il costo del fotovoltaico è sempre diminuito, mentre quello di un singolo reattore nucleare è passato da 3 miliardi di dollari nel 2002 a dieci nel 2010. In un precedente studio Blackburn aveva dimostrato che se solare e eolico lavorano in tandem possono tranquillamente far fronte alle esigenze energetiche di uno Stato come il Nord Carolina senza le interruzioni di erogazione dovute all’instabilità di queste fonti. I costi dell'energia fotovoltaica, alle luce degli attuali investimenti e dei progressi della tecnologia, si ridurrà ulteriormente nei prossimi dieci anni.
COSTI NUCLEARE IN CRESCITA - Mentre, al contrario, i nuovi problemi sorti e l'aumento dei costi dei progetti hanno già portato alla cancellazione o al ritardo nei tempi di consegna del 90% delle centrali nucleari negli Stati Uniti, spiega Mark Cooper, analista economico dell'Istituto di energia e ambiente della facoltà di legge dell'Università del Vermont. I costi di produzione di una centrale nucleare sono regolarmente aumentati e le stime sono costantemente in crescita.

ILLEGITTIMO LICENZIARE PER RIASSUMERE CON NUOVO ACCORDO





La Fiom utilizzerà tutti gli strumenti «legali e sindacali per impedire la mancata applicazione del contratto nazionale». A ribadirlo è il segretario generale della Fiom Campania, Maurizio Mascoli secondo il quale «il Cnl non può essere sostituito dall'accordo su Pomigliano firmato tra gli altri sindacati e la Fiat». «Se dopo aver tentato di estorcere l'adesione dei lavoratori all'accordo separato, con il ricatto del referendum - ha spiegato Mascoli - la costituzione della Newco dovesse essere un tentativo di non applicare il contratto nazionale, utilizzeremo tutti gli strumenti sindacali e legali per impedire che questo avvenga». Commentando le indiscrezioni su eventuali 'licenziamentì dei lavoratori per essere riassunti dalla nuova società con i termini dell'accordo separato del 15 giugno scorso, Mascoli ha sostenuto che «se così fosse sarebbe illegittimo». «Per quanto ci riguarda - ha aggiunto il segretario campano della Fiom - vige il contratto nazionale del lavoro che scade a dicembre del 2011, non l'accordo firmato dalle altre organizzazioni sindacali su Pomigliano». «In caso di passaggio di società, la legge prevede che sia applicato il Cnl, e ci ritroveremmo solo di fronte a un artificio per aggirare la legge» aggiunge Mascoli. «La Fiat non è un'entità extraterritoriale, in questo Paese valgono i diritti costituzionali e le leggi», conclude Mascoli il quale ricorda ai lavoratori, quelli di Pomigliano, così come quelli di Mirafiori, che «la Fiom sarà sempre a difesa dei diritti degli operai». (ANSA).

martedì 27 luglio 2010


Wikileaks e le stragi ingestibili.



Scritto da Pino Cabras in Megachip
Martedì 27 Luglio 2010

Guerra e verità

Sul'onda delle rivelazioni clamorose di Wikileaks di questi giorni, riproponiamo un articolo pubblicato lo scorso 7 aprile dopo un altro massiccio "sgocciolamento" di notizie "scomode". Il pezzo cercava di ricordare perché le rivelazioni vanno inquadrate all'interno di determinate congiunture storiche che le rendono possibili. Il fatto che nel frattempo il «Washington Post» si sia anch'esso svegliato dal trentennale torpore è una conferma: sulle questioni militari, ai piani alti del mondo, c'è maretta.

lunedì 26 luglio 2010

KOSOVO: IL DIRITTO INTERNAZIONALE E' CARTA STRACCIA INSANGUINATA

Fonte: il manifesto, 24.07.2010

Il diritto in ginocchio davanti ai «grandi»
di Danilo Zolo
La decisione della Corte di giustizia dell'Onu secondo la quale il Kosovo non ha violato il diritto internazionale proclamandosi indipendente è una prova drammatica.
È la prova che il cosiddetto diritto internazionale non è che carta straccia insanguinata e che a insanguinarla sono anzitutto le grandi potenze occidentali (con al proprio servizio le istituzioni internazionali).
L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite aveva suggerito alla Corte di giustizia di pronunciarsi sulla legittimità della secessione del Kosovo.
Ma, per statuto, l'Assemblea è un organo privo di ogni effettivo potere giuridico-politico, mentre la Corte internazionale è un tribunale senza giurisdizione obbligatoria. L'iniziativa era stata presa ingenuamente dall'attuale Presidente della Serbia, l'europeista Boris Tadic, che puntava su un clamoroso «successo diplomatico».

La sinistra invertebrata. Storia della sinistra italiana dalle origini al 2009


La sinistra invertebrata: cronaca di un tradimento.
di Perry Anderson * su Internazionale del 05/05/2009

* storico britannico. È stato tra i fondatori della New Left Review. Insegna storia e sociologia all'università della California di Los Angeles (Ucla).
Quest'articolo è un estratto del saggio pubblicato sulla London Review of Books e farà parte del nuovo libro di Anderson, "The new-old world", in uscita a settembre per Verso Books.

Troppo deboli, moderati, pronti a scendere a compromessi.
Il Pci e i suoi eredi hanno perso contatto con la società. E hanno dilapidato un'eredità politica straordinaria, scrive lo storico inglese Perry Anderson
La sinistra italiana era una volta il più grande e impressionante movimento popolare per il cambiamento sociale in Europa occidentale.
Comprendeva due partiti di massa, il Pci e il Psi, ognuno con la propria storia e cultura, impegnati non a migliorare, ma a rovesciare il capitalismo.L'alleanza del dopoguerra tra socialisti e comunisti, però, non sopravvisse al boom degli anni cinquanta.

domenica 25 luglio 2010

Dieci domande a Nichi Vendola.

Fonte Il Fatto Quotidiano

di Salvatore Cannavo'.

1) Ti sei candidato alle primarie del centrosinistra. Lo aveva già fatto prima di te Fausto Bertinotti, con risultati non proprio incoraggianti. Certamente, le primarie in Puglia e la tua rielezione a Presidente offre diverse chance a questa iniziativa. In questo caso contribuiresti a ricreare uno schieramento di centrosinistra che va dalle ali più moderate del Partito democratico fino alla cosiddetta sinistra radicale (ammesso che l’Udc di Casini rimanga fuori). In termini non propriamente diversi dal 2006.

Cosa è cambiato nel Pd, nell’Idv di Di Pietro, nel centrosinistra italiano da indurti a ripercorrere una strada che non ha prodotto grandi risultati e che, anzi, ha favorito il ritorno al governo di Berlusconi? Quali sono le novità che scorgi?

La newco del mondo libero.

di Alessandro Robecchi
pubblicato in Il Manifesto

Grazie alle nostre talpe nella sede centrale Fiat, a Detroit, siamo giunti in possesso dei futuri piani di sviluppo dell’azienda americana. Eccoli.
La Fiat Lapa, burinissima e riconoscibile dai tatuaggi sulle portiere, verrà prodotta nel Borneo meridionale. L’accordo prevede sgravi fiscali per i prossimi duemila anni ad aziende guidate da figli di scrittori imbolsiti il cui nome cominci per E e finisca per lkann. Per ogni operaio assunto, il governo darà alla Fiat l’equivalente di ottomila dollari in banane. Marchionne si è mostrato interessato. Il Corriere della Sera ha lodato la maturità dei sindacati locali.

Il prezzo della Crisi.


Il prezzo della Crisi
'Economia, la pratica criminale dei cantori del potere'
24/07/2010 Fonte Controlacrisi
di Fabio Sebastiani
Quanti danni sta facendo la crisi? Guarda caso questo è un argomento che piace trattare a pochi. Nessuno si misura con la realtà di quei numeri che con pochi passaggi farebbero immediatamente capire la realtà della crisi economica.
E’ una realtà dura, che ha al centro l’inadeguatezza dei redditi da lavoro dipendente. I lavoratori e i pensionati sono gli unici a pagare la crisi. Ogni giorno arriva la prova, diretta e indiretta.
Cosa credete che racconti lo stress-test se non il fatto che le banche non sono state nemmeno sfiorate dalla crisi economica. I soldi stanno lì. E loro non li tirano fuori.

Fiat, lettera di un operaio.

Fiat, lettera di un operaio: «Caro Sergio, saremo noi a perdere tutto»
Fonte L'Unita'.
Caro Sergio, Non posso nascondere l’emozione provata quando ho trovato la sua missiva, ho pensato fosse la comunicazione di un nuovo periodo di cassa integrazione e invece era la lettera del «padrone», anzi, chiedo scusa: la lettera di un collega.
Ho scoperto che abbiamo anche una cosa in comune, siamo nati entrambi in Italia. Mi trova d’accordo quando dice che ci troviamo in una situazione molto delicata e che molte famiglie sentono di più il peso della crisi.

sabato 24 luglio 2010

Punire chi delocalizza.


Fiat: Respingere il ricatto sui diritti del lavoro, punire chi delocalizza.
23/07/2010
Fonte
Come ricorda oggi Luciano Gallino sulle pagine di Repubblica, la compressione del costo del lavoro, obiettivo evidente dell’annunciato spostamento in Serbia delle produzioni previste per Mirafiori, può comportare al massimo un risparmio del 3 o 4% del costo complessivo di fabbricazione e se si vogliono affrontare tutti i problemi e i conflitti che la scelta della delocalizzazione comporta, questo significa che le previsioni di espansioni produttive e vendite sono assai meno rosee di quanto dichiarato.

venerdì 23 luglio 2010

Una Fiat senza operai.


di Nicola Tranfaglia
Fonte: Il Manifesto
È facile di questi tempi trovare chi pensa che le scelte della Fiat a Pomigliano, a Termoli e negli altri stabilimenti della penisola siano espressione di una politica capitalistica moderna e adeguata alla crisi economica europea. Oppure che la scelta, solo in apparenza estemporanea, di portare la produzione della nuova monovolume in Serbia piuttosto che a Torino Mirafiori, rappresenti soltanto una variazione sul tema e non il perseguimento coerente del progetto di Marchionne di smantellare dopo la chiusura già decisa di Termini Imerese nel 2012, tutte le produzioni italiane.

giovedì 22 luglio 2010

Ferrero: «Saremo in piazza con la Fiom, deve parlare chi non ha voce»



intervista di Frida Nacinovich a Paolo Ferrero
Segretario Ferrero, perché proponi una manifestazione in autunno? Tutti dicono che le manifestazioni non vanno più di moda.
La straordinaria raccolta delle firme per la ripubblicizzazione dell’acqua - un milione e quattrocentomila - il dignitosissimo “no” dei lavoratori di Pomigliano dicono che c’è una parte di paese per nulla soddisfatta di come vanno le cose. Uomini e donne che vorrebbero cambiare le cose ma non sanno come fare. La loro è una domanda politica, l’espressione di un disagio sociale che però ha difficoltà ad emergere. La manifestazione può essere un luogo adatto, un catalizzatore, una prima risposta.

La fine del posto stabile. Solo al 6% dei neolaureati


LA FINE DEL POSTO STABILE
Fonte La Repubblica
21/07/2010
Scende a minimi assoluti la quota dei giovani che entrano in azienda con un contratto a tempo indeterminato. Sei anni fa erano più del triplo. Lo stage diventata la prima modalità di inserimento. Per chi viene assunto, la prima paga oscilla tra i 22 mila e i 26 mila euro. La migliore retribuzione nel chimico e farmaceutico. I risultati dell’indagine di Gidp sul rapporto tra imprese e giovani che escono dagli atenei italiani.
di FEDERICO PACE
E’ ormai una fortuna. Rara e preziosissima. Tanto che quando viene proposto, dal direttore delle risorse umane, viene quasi da non crederci.
O pensare di avere inteso male. Quest’anno hanno avuto la possibilità di firmare un contratto a tempo indeterminato solo il 5,46 per cento dei neolaureati entrati in azienda. Un’involuzione sempre più marcata che sembra non arrestarsi. Solo sei anni fa, erano più del triplo (il 20 per cento).

mercoledì 21 luglio 2010

Afghanistan, occupazione a oltranza.


Chiusa la conferenza internazionale sull'Afghanistan a Kabul: le truppe d'occupazione Nato rimarranno anche dopo aver affidato la conduzione della guerra agli afgani nel 2014.
Miliardi di dollari a Karzai per comprarsi un po' di talebani e una nuova villa.
Fonte. Peacereporter
Le truppe d'occupazione della Nato rimarranno in Afghanistan a oltranza, anche dopo il 2014, data entro la quale la condotta delle operazioni di combattimento potrebbe essere affidata alle forze armate locali. Nel frattempo i governi occidentali daranno a Karzai 600 milioni di euro per 'comprare' la resa di 36mila combattenti della resistenza afgana (circa 17mila euro a testa), più 5 miliardi di euro all'anno sul cui impiego il corrotto governo di Kabul avrà carta bianca (il pizzo che la Nato deve pagare per garantirsi la fedeltà dei politici e dei signori della guerra e della droga afgani).

Destra e sinistra insieme per le privatizzazioni.


La formula e' sempre la stessa e risulta tuttora vincente in tutto il mondo:
lasciamo che i servizi pubblici si sfasciano, non ci vuole molto, andiamo avanti col clientelismo gli sprechi e quant'altro serve allo scopo.
Poi presentarsi, comprare tutto e ricavare laudi profitti dai servizi pubblici sara' come sempre un gioco da ragazzi, anzi saranno i cittadini stessi a chiedere la privatizzazione.
Salute, istruzione, previdenza, trasporti, comunicazioni e perche' l'acqua
no??!!
Per l'aria, ci stiamo attrezzando, un po' di pazienza ... non l'abbiamo ancora
inquinata abbastanza quella "pubblica", ma facciamo il nostro meglio e ci
arriveremo. Intanto per tenerci pronti, stiamo studiando le bombolette
"personalizzate" e "firmate" come per le bottigliette per l'acqua!!!
Alexis ;-)
==========================

NASCE ACQUALIBERATUTTI, COMITATO TRASVERSALE (PD, PDL) PER IL NO AL REFERENDUM
SULL'ACQUA PUBBLICA

20/07/2010

Pd, Pdl dimostrano di essere un insieme indistinto di personaggi legati ai
poteri forti per la privatizzazione dei beni comuni. E pensare che c'e qualcuno
che vorrebbe costruire l'alternativa insieme a chi vuole convincerci che
privatizzare l'acqua ridurrebbe gli sprechi e migliorerebbe il servizio.
Per la fonte QUI

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