Ο παγκοσμοποιημένος καπιταλισμός βλάπτει σοβαρά την υγεία σας.
Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...

(di classe) :-))

Francobolllo

Francobollo.
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.


Europa, SVEGLIA !!

Europa, SVEGLIA !!

lunedì 10 marzo 2014

Oltre i fondamentalismi

Fonte: il manifesto | Autore: Giuliana Sgrena                                                       
 
Ho seguito la nascita della lista Altra Europa con Tsi­pras con grande tre­pi­da­zione, col timore che potesse fal­lire. Ho cono­sciuto Ale­xis Tsi­pras al mani­fe­sto e ho pen­sato che tanto entu­sia­smo e attac­ca­mento alla realtà non poteva non con­ta­giarci, che la Gre­cia non poteva essere lasciata sola a sfi­dare quell’Europa che l’aveva con­dan­nata alla mise­ria. Sfi­darla non per abban­do­narla ai nazio­na­li­smi, ma per cam­biarla dall’interno per­ché la poli­tica dell’austerità è una con­danna anche per noi.
La sfida per un’altra Europa parte dal Medi­ter­ra­neo, innan­zi­tutto per eli­mi­nare il muro costi­tuito da Fron­tex. Ho pen­sato di dovermi spen­dere per un sogno che vuole andare al di là dell’Italia, ma per sal­vare anche il nostro paese. Sono rima­sta al di fuori del dibat­tito sulle can­di­da­ture, visto che compagne/i — mili­tanti e non — del Pie­monte e della zona di Como hanno rac­colto le firme per pro­porre la mia, soste­nuta anche da per­so­na­lità di rile­vanza nazio­nale, che rin­gra­zio. Non sono stata can­di­data da un par­tito anche se fac­cio parte di un par­tito, che a sua volta ha pro­po­sto anche can­di­da­ture esterne. Penso che non sia con­sueto nella poli­tica. Que­sto mi ha fatto ben spe­rare nel pro­cesso in corso, con tutti i suoi limiti, ine­vi­ta­bili per un’operazione che aveva tempi brevi e molte pres­sioni e sollecitazioni.
Ci sono stati errori? Sicu­ra­mente. Non si dove­vano can­di­dare espo­nenti di par­titi, che pure non hanno rico­perto cari­che isti­tu­zio­nali negli ultimi dieci anni? Si è scelto di farlo, per allar­gare il fronte e non esclu­dere nes­suno. Mi dispiace molto per il ritiro dalla lista di Anto­nia Bat­ta­glia, impe­gnata nella con­tro­in­for­ma­zione sull’Ilva di Taranto, io penso che avrebbe dovuto con­ti­nuare la sua atti­vità anche, se lo ritiene cor­retto, con­tro il pre­si­dente Ven­dola, che non è can­di­dato. Sarà lui a difen­dere il suo ope­rato davanti alla magi­stra­tura. Senza dimen­ti­care che ora il livello di inqui­na­mento è noto pro­prio gra­zie all’introduzione da parte della regione degli stru­menti per misu­rarlo. In una situa­zione lace­rata com’è quella di Taranto, divisa tra la difesa della salute e la difesa del lavoro, non si può sot­to­va­lu­tare la com­ples­sità e direi quasi l’aporia di una tale que­stione. E poi, si può con­dan­nare una lista per­ché den­tro c’è Sel e il pre­si­dente di Sel è Ven­dola? Se Bat­ta­glia aveva da rim­pro­ve­rare qual­cosa ai can­di­dati di Sel lo doveva fare, ma senza ritirarsi.
Oppure si può con­dan­nare una lista per­ché den­tro c’è Vale­ria Grasso che ha par­te­ci­pato a una mani­fe­sta­zione anti­ma­fia con i Fra­telli d’Italia (ma meno di un mese fa ha pre­sen­tato anche la mani­fe­sta­zione nazio­nale con­tro la Fini-Giovanardi insieme ai cen­tri sociali)? Nes­suno credo l’abbia costretta a can­di­darsi e met­tersi in gioco con scarse pos­si­bi­lità di essere eletta, come stiamo facendo quasi tutti noi. Natu­ral­mente spe­riamo che la lista abbia un grande suc­cesso e ci impe­gniamo per rea­liz­zarlo, ma senza nascon­derci la realtà. Quella di Grasso può appa­rire una scelta con­trad­dit­to­ria ma credo pos­siamo accet­tare la sua spie­ga­zione, il suo dichia­rarsi al di fuori di qual­siasi appar­te­nenza poli­tica. In quanto a Anto­nio Maz­zeo, che invece cono­sco per aver con­dotto bat­ta­glie comuni e che vuole riti­rarsi, spero che non perda la pos­si­bi­lità di dare una dimen­sione euro­pea alla bat­ta­glia anti-Mous.
Chi di noi non ha mai com­messo errori? Chi di noi ha in tasca la verità? Non pos­siamo farci irre­tire da posi­zioni fon­da­men­ta­li­ste che del resto abbiamo sem­pre com­bat­tuto. Dovremmo pro­vare a guar­dare oltre i con­tra­sti locali per dare un oriz­zonte più ampio alle que­stioni che difen­diamo: stiamo par­lando di Europa. Nelle liste Altra Europa con Tsi­pras ci sono diverse posi­zioni, diverse sen­si­bi­lità, per­ché non pro­viamo a con­ta­mi­nare e con­ta­mi­narci? Il cam­mino in seguito sarà più ricco.

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