Ο παγκοσμοποιημένος καπιταλισμός βλάπτει σοβαρά την υγεία σας.
Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...

(di classe) :-))

Francobolllo

Francobollo.
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.


Europa, SVEGLIA !!

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domenica 7 ottobre 2012

Se questa e' la sinistra ...

Talmente nuovi che sbavano dietro a Clinton
121003 blair clintondi Matteo Pucciarelli
Tutto il Pd col fiato sospeso, per giorni e giorni: «ma che davero?», Renzi si vedrà con Clinton? Roba forte, fortissima, che ci rimette coi piedi per terra e ci fa capire quanto siamo piccoli e provinciali. Il quartier generale del “più grande partito riformista d’Europa” in subbuglio, diplomazie al lavoro per contendersi un mezzo pomeriggio col presidente degli Stati Uniti. Anzi ex: non lo è più dal gennaio del 2001, cioè un’epoca fa.
Ecco, diciamo che in questi ultimi undici anni il mondo è un po’ cambiato e la “sinistra” dei Clinton (e dei Blair) è stata sconfitta dalla storia. Per un semplice motivo: perché non ha fatto la sinistra, e la crisi è figlia (anche) di questa colpevole mancanza. Le famose terze vie e affini si sono dimostrate niente altro che una pregevole e “glamour” svolta a destra – e per i miscredenti occorre consigliare il film documentario Inside Job.
Il “riformismo” tanto evocato si è tradotto in un lento e inesorabile smantellamento del welfare. In questo le idee di Renzi (e di Ichino: uno che, per inciso, ancora crede a Marchionne…) non si discostano poi molto da quelle attuate dei ferrivecchi che il golden boy fiorentino vorrebbe rottamare, tipo D’Alema e Veltroni.
Loro, cioè i D’Alema e i Veltroni, ci hanno raccontato per venti anni le stesse cose che ci sta raccontando Renzi, ci hanno somministrato la stessa pozione magica che ci ha portato dove siamo e che ancora ci berremo dopo che Renzi avrà vinto le primarie. Cioè che bisognava dismettere i beni dello Stato, che privatizzare era bello, che il sistema pensionistico così com’era non era sostenibile (però finanziare le banche, che è costato molto di più, sì) che il sindacato era una palla al piede (ricordate il discorso di D’Alema nel 1997 contro la Cgil di Cofferati scritto da Rondolino e Velardi, che infatti adesso stanno di là?), che il primo valore (da esaltare, sempre) fosse la “meritocrazia”, cioè la competitività – e di chi nasce un po’ meno intelligente, chi si interessa? -, che la pace si doveva e si poteva esportare con le bombe, che il mercato libero da ogni vincolo non andava demonizzato perché ci avrebbe pensato lui al nostro bene e così via all’infinito.
In mezzo, ci sono le bugie spacciate per verità, e le ripetono tutti, da destra e da “sinistra”. Vi dicono che il lavoro sicuro (ribattezzato con lo spregevole “posto fisso”) è una mannaia, roba del secolo scorso, che l’articolo 18 era un freno alla crescita: non vi spiegano che già prima della riforma Fornero l’indice della protezione dell’occupazione – secondo l’Ocse – in Italia era calato dal 3,57 all’1,89 in soli 12 anni, ed era uno dei più bassi in Europa.
Poi ci sono le omissioni, e così né Renzi né D’Alema avranno la bontà di dirvi che un lavoratore dipendente su 28mila euro di stipendio l’anno paga 7.000 mila di tasse, mentre sulla stessa somma un redditiere da capitale ne paga solo 5.600, senza muovere un dito. Già, ma l’unico problema sono gli evasori no?
Poco importa, comunque: qui ci si scanna per stringere la mano a un ex presidente degli Stati Uniti, come ci si aspetta solo da una sperduta e fedele colonia di Sua Maestà la Regina. La sostanza è che al di là dei lustrini, degli effetti speciali e delle rughe che ancora non si intravedono, il prodotto Renzi non cambia. C’è una “falsa” sinistra vecchia, c’è una “falsa” sinistra nuova. La guerra fra bande in corso tra le due sinistre “patacca”, sinceramente, lascia desolati e niente altro.
PS. Oggi Renzi su Repubblica definisce Clinton e Blair «due giganti assoluti degli anni ‘90». Ma non scordiamoci di Uan, che ha fatto la storia di Bim Bum Bam e per questo merita un posto nel pantheon del Pd insieme agli altri due.

domenica 2 settembre 2012

Il Nobel Desmond Tutu: "Processare Blair e Bush al tribunale dell'Aja"

- controlcrisi -
L’arcivescovo Desmond Tutu ha chiesto che l'ex premier britannico Tony Blair e l'ex presidente Usa George W. Bush vengano processati al tribunale dell'Aja per crimini di guerra per i danni causati dal conflitto in Iraq. Le loro colpe, afferma, sarebbero infatti equivalenti a quelle ''dei loro colleghi africani e asiatici che hanno dovuto rispondere delle loro azioni'' alla corte internazionale.
Secondo Tutu, premio Nobel per la pace per il suo impegno contro l'apartheid in Sudafrica, Blair e Bush avrebbero mentito circa le armi di distruzione di massa e l'azione militare che porto' alla deposizione di Saddam Hussein. Tutto cià avrebbe creato le condizioni per l'attuale guerra civile in Siria oltre a creare i rischi per un conflitto mediorientale piu' ampio con il potenziale coinvolgimento dell'Iran.
In un articolo per l'Observer, Tutu afferma: ''I leader degli Usa e della Gran Bretagna si sono inventati le ragioni per comportarsi come dei bulli di quartiere e dividerci ancora di piu'. Ci hanno portato sull'orlo del precipizio su cui ora ci troviamo, con lo spettro della Siria e dell'Iran di fronte a noi''.

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