Ο παγκοσμοποιημένος καπιταλισμός βλάπτει σοβαρά την υγεία σας.
Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...

(di classe) :-))

Francobolllo

Francobollo.
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.


Europa, SVEGLIA !!

Europa, SVEGLIA !!

domenica 27 aprile 2014

A 90 anni, Lidia Mena­pace ...

“Io, staffetta partigiana, oggi sto dalla parte della Costituzione”

Intervista a Lidia Menapace. "L’Italia è una Repubblica (non l’interesse privato delle lobby) fondata sul lavoro (non sul cemento, sulle speculazioni, sulle oligarchie). Significa anche smettere di pensare agli F35, rispettare fino in fondo l’articolo 11"
Resi­stenza e Libe­ra­zione “attua­liz­zate” dall’arcobaleno?
A me fa sem­pre venire…l’asma sen­tir par­lare di memo­ria con­di­visa. Allora la scelta era netta: dalla parte del nazi­fa­sci­smo oppure la Resi­stenza. Oggi si tratta di stare dalla parte della Costi­tu­zione per cui l’Italia è una Repub­blica (non l’interesse pri­vato delle lobby) fon­data sul lavoro (non sul cemento, sulle spe­cu­la­zioni, sulle oli­gar­chie). Signi­fica anche smet­tere di pen­sare agli F35, rispet­tare fino in fondo l’articolo 11 e resti­tuire la sovra­nità al popolo e ai territori.
Insomma, impe­gno diretto per non arren­dersi al pen­siero unico. Un po’ come nel 1943–45?
Ricordo bene il primo scio­pero alle Offi­cine mec­ca­ni­che Sant’Andea di Novara. Nel regime fasci­sta era vie­tato, addi­rit­tura un reato. Davanti ai can­celli, gli ope­rai hanno incro­ciato le brac­cia di fronte ai nazi­sti che alla fine se ne sono andati. Ecco, il lavoro come fon­da­mento della nuova Ita­lia. Come i con­ta­dini dell’Appennino che distri­bui­vano il rac­colto alla popo­la­zione. Da staf­fetta par­ti­giana, ho sem­pre rimosso dal cer­vello i nomi per paura di poterli fare sotto tor­tura. Ma non dimen­tico una fac­cia e qui all’Arena ne ho rivi­ste tante…
E il futuro? Qual è l’alternativa a Renzi?
Io sto sem­pre con Rosa Luxem­burg: socia­li­smo o bar­ba­rie. Sono più che con­vinta che la nostra Costi­tu­zione più che rifor­mata deve essere attuata. Mi batto per una legge di ini­zia­tiva popo­lare, stru­mento vero di demo­cra­zia diretta come ha dimo­strato l’approvazione del testo sulla vio­lenza alle donne. Una pro­po­sta sem­plice: rea­liz­zare il secondo comma dell’articolo 1, resti­tuendo dav­vero al popolo l’esercizio della sovra­nità. Il con­tra­rio di ciò che ispira Renzi: meno con­trolli, con­trap­pesi, garan­zie favo­ri­scono la cul­tura un po’ auto­ri­ta­ria. Renzi mi ricorda tanto Fan­fani. E l’alternativa, come dimo­stra pro­prio il 25 aprile all’Arena, è il tes­suto resi­stente di sog­getti. Gli stessi che riven­di­cano il sacro­santo diritto di difen­dere il ter­ri­to­rio in Val­susa, a Niscemi o Vicenza dove per­fino deci­dono gli Usa sulla testa dei cittadini…

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