Ο παγκοσμοποιημένος καπιταλισμός βλάπτει σοβαρά την υγεία σας.
Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...

(di classe) :-))

Francobolllo

Francobollo.
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.


Europa, SVEGLIA !!

Europa, SVEGLIA !!

martedì 10 dicembre 2013

L'Europa giusta. Iniziamo a costruirla


09/12/2013
Le politiche di austerità nate con l’ossessione per l’insolvenza sul debito pubblico, stanno portando l’Europa verso la dissolvenza: un’immagine sempre più sfocata e scomposta, col rischio di una dissoluzione del progetto europeo che non ha più il consenso dei cittadini.
Nell’ultimo anno il dibattito politico ed elettorale nei paesi europei ha ovunque preso la strada di caratterizzazioni fortemente nazionali, dimenticando la questione comune della direzione che deve prendere l’insieme dell’Europa.
Allo stesso tempo si rafforzano in tutti i paesi le spinte populiste, anti-europee, di estrema destra, con prospettive di successo per forze come l’Ukip inglese, il Front National francese, il partito di destra tedesco anti-euro “Alternativa per la Germania”, l’estrema destra di Austria, Olanda e altri paesi. Si tratta di una deriva pericolosa alla vigilia delle elezioni per il Parlamento europeo della primavera 2014. Nei prossimi mesi il rischio è che il dibattito contrapponga da un lato l’Europa dell’austerità – gestita quasi ovunque da governi di grande coalizione - e dall’altro il rifiuto dell’Europa in nome di populismi e nazionalismi.
Questa, tuttavia, non è una scelta obbligata. Esiste un’altra Europa possibile, fondata non sul mercato e la finanza, ma sul lavoro, sui diritti, sull’uguaglianza, sulla sostenibilità, sulla democrazia.
Ma di fronte alla crisi europea, in effetti, il nodo irrisolto resta quello dell’efficacia dell’azione per il cambiamento: se le elezioni e le manifestazioni non funzionano, come si può “costringere” il potere economico e politico a cambiare strada per uscire dalla crisi?
Per realizzare un cambiamento di rotta, più concreta sembra la strada di costruire – senza scorciatoie - un’alleanza tra la “vittime” della crisi. Sul piano sociale, tra lavoratori di tutti i tipi – dipendenti e autonomi, precari e stabili, nativi e immigrati, giovani e vecchi, ricostruendo identità collettive e solidarietà sociali a scala europea. Sul piano economico, tra il lavoro e le imprese, contro il potere della finanza. Sul piano nazionale, tra i paesi della periferia messi ai margini dell’Europa. Un “vertice della periferia” in cui si incontrino movimenti sociali, associazioni, sindacati, forze politiche e, perché no, governi di Italia, Grecia, Spagna, Portogallo sarebbe un passo importante per dare visibilità e voce all’altra Europa che vogliamo, quella che può fermare l’Europa della finanza e dell’austerità, ma anche le pulsioni verso un ritorno di nazionalismi.
In questa direzione si muove il forum organizzato dalla Scuola del Sociale della Provincia di Roma, in collaborazione con Sbilanciamoci! e European Progressive Economists Network (Euro-pen), “l'Europa giusta. Economia, lavoro e welfare. Analisi e proposte per uscire dalla crisi”. Il forum si svolgerà sabato 14 dicembre a Roma (Porta Futuro, via Galvani) e vedrà la partecipazione di Susan George e di economisti e attivisti italiani, greci, portoghesi, spagnoli, tedeschi. Per iniziare a cambiare la rotta dell'Europa.
PROGRAMMA
Sabato 14 dicembre 2013 • Porta Futuro, Via Galvani, Roma (Testaccio)
Forum
L’Europa giusta
Economia, lavoro e welfare. Analisi e proposte per uscire dalla crisi

ore 9.30-13
Apertura dei lavori
Giulio Marcon, Presidente del Comitato Scientifico della Scuola del Sociale
Massimiliano Smeriglio, Vice Presidente della Regione Lazio

Introduce e coordina
Mario Pianta, Università di Urbino e Sbilanciamoci!

L’Europa senza democrazia
Susan George, Transnational Institute, Attac Francia

Il lavoro in Europa. L’analisi degli “Economisti sgomenti”
Mireille Bruyère, Economistes Atterrés, Francia

Welfare e disuguaglianze in Europa
Maurizio Franzini, Università di Roma “La Sapienza”

L’Europa dell’immigrazione: dal rifiuto alla cittadinanza
Grazia Naletto, Lunaria e Sbilanciamoci!

Discussione
Buffet
ore 14-16.30
Coordina
Angelo Marano, Sbilanciamoci!

La Grecia dopo il “salvataggio” dalla crisi del debito pubblico
Marika Frangakis, Nicos Poulantzas Institute, Atene

La crisi sociale in Portogallo
Ventura Leite, Lisbona

La crisi sociale in Spagna
José Maria Mella, Universidad Autonoma de Madrid, Econonuestra

Come cambiare le politiche europee. Le proposte dell’EuroMemorandum
Trevor Evans, Berlin School of Economics and Law, EuroMemo Group

L’Italia in Europa. Le alternative di Sbilanciamoci!
Andrea Baranes, Sbilanciamoci!

Discussione

ore 17-18.30 Tavola rotonda
Dal Sud, la proposta di un’altra Europa
Coordina
Claudio Gnesutta, Università di Roma “La Sapienza” e Sbilanciamoci!

Partecipano
Giorgio Airaudo, Commissione Lavoro, Camera dei Deputati
Mireille Bruyère, Economistes Atterrés
Trevor Evans, Berlin School of Economics and Law, EuroMemo Group
Marika Frangakis, Nicos Poulantzas Institute, Atene
Susan George, Transnational Institute, Attac Francia
Ventura Leite, Lisbona
José Maria Mella, Universidad Autonoma de Madrid, Econonuestra

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