Ο παγκοσμοποιημένος καπιταλισμός βλάπτει σοβαρά την υγεία σας.
Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...

(di classe) :-))

Francobolllo

Francobollo.
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.


Europa, SVEGLIA !!

Europa, SVEGLIA !!
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lunedì 21 maggio 2012

Blockupy.

Un cortège de 20 000 manifestants anti-capitalistes défile à Francfort

Le Monde.fr |
Dans le cortège de la manifestation anti-capitaliste à Francfort, samedi 19 mai.
Dans le cortège de la manifestation anti-capitaliste à Francfort, samedi 19 mai. | Luc Vinogradoff

Près de 20 000 personnes, selon la police, et 25 000, selon les organisateurs, ont manifesté à l'appel du collectif Blockupy, samedi 19 mai à Francfort, pour dénoncer le règne de l'austérité en Europe et exiger l'abandon d'une politique économique qui privilégie à leurs yeux le secteur financier et non le peuple.
Le cortège, qui partait du quartier de la gare de Francfort, devait arriver devant le siège de la Banque centrale européenne (BCE), partie intégrante de la Troika, et symbole des dérives économiques de l'UE. Il n'en fut rien. Les autorités locales avaient autorisé la manifestation - la seule depuis quatre jours que dure les protestations - mais n'ont pas accepté à la dernière minute l'itinéraire proposé par les organisateurs, estimant que le risque de débordements était trop important.
Tout au long du trajet, le dispositif policier massif déployé dans la capitale financière allemande a encadré de près le cortège. Le défilé est partie avec une heure de retard, les milliers de personnes affluant du centre-ville ayant eu du mal à entrer dans la petite Baseler Platz, bien entendu quadrillée par la police. Des jeunes gens, portant des drapeaux noirs ou des drapeaux des jeunes Verts allemands, en profitaient pour s'écrire sur le bras le numéro des urgences médicales en cas d'incidents. Pendant que les orateurs se succédaient au micro pour rappeler l'ordre de passage et répéter le message du jour - "Protester contre la politique européenne, mais aussi allemande, d'austérité", comme le rappela un syndicaliste britannique - un hélicoptère survolait la place bruyamment.
"BANKFURT"
Le choix de Francfort, rebaptisé "Bankfurt" pour l'occasion, n'est pas un hasard. Il s'agit non seulement du centre financier de l'Allemagne, mais aussi d'une des villes les plus chères outre-Rhin. Gesine, qui y habite de Francfort et se présente comme une sympathisante du parti allemand Die Linke, n'a pas de mots assez durs sur le gouvernement d'Angela Merkel, surtout sur l'attitude vis-à-vis de la Grèce. "C'est un mensonge de dire que l'Allemagne s'en soit mieux sorti. Regardez les mini-salaires avec lesquelles notre jeunesse doit vivre", s'insurge-t-elle. A ses côtés, son mari un drapeau grec "en signe de solidarité".

Dans le cortège de la manifestation anti-capitaliste à Francfort, samedi 19 mai.
Dans le cortège de la manifestation anti-capitaliste à Francfort, samedi 19 mai. | Luc Vinogradoff

Outre Die Linke, Attac était également très présente, avec plusieurs centaines de membres venus de France, Aurelié Trouvé, vice-présidente de l'ONG a expliqué que "venir en Allemagne pour dire non au pacte budgétaire est une façon de montrer que l'Europe ne se contruira pas avec la finance, mais avec les peuples".
A l'avant de l'impressionnant cortège, qui s'étire le long du Main, les partis politiques et les ONG, mais aussi des familles, des adolescents, des personnes venues de nombreuses villes d'Allemagne, mais aussi de France, d'Italie, d'Espagne, de Roumanie ou de Slovénie. A l'arrière, une importante partie de la manifestation était composée de groupes et associations anti-capitalistes, d'anarchistes et d'autonomistes. Plus jeunes, plus énervés, plus revendicatifs et plus bruyants. Les slogans de l'avant, appelant à une solidarité internationale - "Hoc die, Internationale Solidarität" - devenaient plus acerbes à l'arrière - "Staat, Nation, Kapital, Scheiße" (Etat, Nation, Capital, Merde).

Dans le cortège de la manifestation anti-capitaliste à Francfort, samedi 19 mai.
Dans le cortège de la manifestation anti-capitaliste à Francfort, samedi 19 mai. | Luc Vinogradoff

Aucun incident n'a été signalé pendant la marche, qui s'est terminée aux alentours de 16 heures à quelques dizaines de mètres du but, le siège de la BCE. Mais personne ne veut y voir un quelconque signe d'échec. Pour les organisateurs, ce rassemblement anti-capitaliste de quatre jours dans la capitale financière de l'Allemagne était symbolique et nécessaire, pour montrer qu'ils restent vigilants alors qu'un consensus sur une politique de croissance, plutôt que d'austérité, semble apparaître en Europe.

sabato 19 maggio 2012

Francoforte, blockupy sfila pacificamente. Decine di migliaia in corteo

fabrizio salvatori
       
L'Europa ribelle sbarca a Francoforte. E' in corso da circa un'ora la grande manifestazione di "blockupy Bce", che scandisce la quattro giorni di assedio alla sede della Banca centrale europea nel capoluogo tedesco.
Contrariamente a quanto annunciato dalla polizia sono arrivati decine di migliaia di giovani. Il corteo, partito da piazza Baeseler, sta sfilando pacificamente anche se è strettamente controllato dalla polizia in assetto antisommossa che si è concentrata, "cordonandolo" proprio sullo spezzone degli italiani.
Giovedì scorso centinaia di persone si erano date appuntamento alla Paulsplatz di Francoforte, nonostante il divieto delle forze dell’ordine. Organizzata da Blockupy Frankfurt contro le leggi dell’austerity, la protesta era iniziata già mercoledì e ha in programma una serie di eventi fino a domenica.
17.00 Il corteo si sta concludendo nella piazza vicino alla Japanese bank, pacificamente. Tutto si è svolto pacificamente nonostante i vari tentativi della polizia di disarticolare il lungo serpentone infiltrandosi all'interno. Nella piazza è previsto un concerto a chiusura della giornata.

domenica 13 maggio 2012

Bloccupare Francoforte

Fonte: il manifesto | Autore: François Peverali
       
Toccherà ai giudici decidere se autorizzare, e in che forme, le quattro giornate di protesta contro la politica di austerità finanziaria dell’Unione europea, da mercoledì 16 a sabato 19 maggio, promosse da un vasto fronte di opposizione sotto il nome di «Blockupy Frankfurt». L’amministrazione comunale ha vietato tutti i campeggi in centro, cortei, assemblee, concerti, perfino un incontro di «monache e monaci per la pace». I promotori hanno impugnato i divieti davanti al tribunale amministrativo, che si pronuncerà all’inizio della prossima settimana. Le parti potranno ricorrere in appello fino alla corte costituzionale.
Il verdetto finale potrebbe arrivare a ridosso del primo appuntamento, alle ore 14 di mercoledì 16: un pacifico assedio della Banca centrale europea, in concomitanza con una riunione del suo consiglio direttivo. Il diritto di manifestazione è fortemente tutelato in Germania. Verosimilmente i giudici confermeranno il diritto a protestare, ma porranno condizioni restrittive, per allontanare i dimostranti dalle immediate vicinanze delle banche. L’incertezza sui luoghi di riunione è voluta, per scoraggiare la partecipazione. Ma la schermaglia sul diritto a manifestare funziona indirettamente da campagna pubblicitaria per «Blockupy Frankfurt». L’appello a venire a Francoforte da tutta Europa viene comunque confermato dai promotori, pronti a reagire «creativamente» a cambiamenti di programma. «Blockupy» è un gioco di parole tra bloccare, to block, e to occupy, in omaggio al movimento internazionale di accampamenti nei centri finanziari. Pure a Francoforte, dall’ottobre scorso, i critici del capitalismo hanno messo le loro tende su un giardinetto vicino alla Bce. Il comune di Francoforte vuole sfrattarli tra il 16 e il 20 maggio, se il tribunale glielo consentirà.
Quanto a «bloccare», i promotori vorrebbero sedersi attorno agli ingressi delle maggiori banche la mattina di venerdì 18, per ritardare l’entrata degli impiegati. Per garantirsi un buon punto di partenza per queste azioni di disturbo, intendono accamparsi già il pomeriggio di giovedì sulle strisce di verde pubblico nel quartiere delle banche, la Taunusanlage e la Gallusanlage. All’appello per «Blockupy Frankfurt» hanno aderito in Germania Attac, gli autonomi della Interventionistische Linke, i socialisti della Linke, gli attivisti del movimento occupy, qualche raggruppamento della confederazione sindacale Dgb, come il sindacato degli insegnanti dell’Assia e quello dei servizi di Stoccarda.
In Italia l’appello è stato sottoscritto dal comitato «No debito», dalla rete della sinistra Cgil «28 aprile», dai sindacati di base, da gruppi autonomi e centri sociali. «Vogliamo portare nel cuore del quartiere della banche di Francoforte, alla sede della Banca centrale europea (Bce) e di molti gruppi bancari e finanziari tedeschi, la resistenza contro un regime di crisi che, in molti paesi europei, fa precipitare milioni di persone nella disperazione e nella miseria», si legge nell’appello. «Noi ci opponiamo – prosegue il testo – al tentativo di aizzare gli uni contro gli altri, con parole d’ordine nazionalistiche, i lavoratori, i disoccupati, i precari in Germania, in Grecia, in Italia, in Francia e in altri paesi (…). Noi protesteremo contro la politica dell’Unione europea e della troika, bloccheremo la Bce e le piazze nel quartiere della finanza francofortese». Francoforte sta vivendo una svolta nella politica comunale.
Al posto della borgomastra democristiana Petra Roth, in carica da ben 17 anni, il 25 marzo è stato eletto il socialdemocratico Peter Feldmann. Ma il nuovo borgomastro si insedierà solo il primo luglio, e dovrà coabitare con una maggioranza democristiana e verde nel consiglio comunale. Al momento resta in carica la vecchia giunta, con l’assessore agli interni Markus Frank, democristiano. È lui che ha vietato Blockupy, accampando «rischi per l’ordine pubblico». E sostenendo che i sit-in attorno alle banche potrebbero «ostacolare la circolazione di ambulanze e mezzi di soccorso».
I rischi per la sicurezza si riferiscono agli incidenti del 31 marzo a Francoforte, quando la polizia ha bloccato un corteo che voleva dirigersi al cantiere per la nuova sede della Bce, e a voci sulle intenzioni poco pacifiche di dimostranti in arrivo da Berlino e dall’Italia. Thomas, uno dei portavoce di Blockupy, replica che i divieti amministrativi, per giunta mal motivati e destinati a cadere in tribunale, non potranno mai essere imposti «se decine di migliaia di attivisti saranno a Francoforte». Sulla temuta violenza scuote il capo: «Noi vogliamo una protesta di massa e pacifica, e lo abbiamo spiegato ai nostri simpatizzanti».
Ulteriori informazioni sul sito: blockupy-frankfurt.org. Per la mobilitazione italiana: ateneinrivolta.org, riseupglobalmay.org

domenica 29 aprile 2012

#BLOCKUPY FOR GLOBAL CHANGE!

- blckupy -
* Convocazione transnazionale alla mobilitazione a Francoforte, 16-19 maggio * *Solidarietà Internazionale nella nostra lotta comune* Stiamo convocando proteste di massa a Francoforte questo maggio contro il regime di crisi dell'Unione europea. Siamo attivisti che rappresentano una moltitudine di movimenti e di lotte di diversi paesi europei e non solo, movimenti che sono aumentati in questi ultimi mesi e anni per protestare contro l'assalto alle nostre libertà, al lavoro e ai mezzi di sussistenza che si è intensificato ferocemente durante questa crisi globale.
Abbiamo unito insieme e condiviso le nostre lotte ed esperienze, e ci siamo resi conto che, in una moltitudine di forme locali, stiamo combattendo la stessa battaglia.
Come mai prima, i nostri movimenti stanno iniziando a rafforzarsi l'un l'altro: un'opposizione vera e transnazionale sta cominciando ad emergere. Subito dopo i giorni di azione a livello mondiale, 12 e 15 Maggio, dove protesteremo nei nostri territori, la nostra lotta transnazionale si unirà a Francoforte, il centro europeo del capitalismo globale e il luogo in cui ha origine il disagio e la miseria che la dittatura dei mercati ha causato per milioni di persone.
Stiamo protestando contro il diffuso impoverimento e la negazione dei diritti democratici che si verificano nell'Eurozona come parte di una crisi sistemica globale. In particolare nella periferia dell'UE stiamo vivendo le conseguenze drammatiche di quella politica spinta dai governi di Germania e Francia e promulgata da istituzioni rappresentative del capitalismo globale: la BCE, FMI, UE, e i loro governi tecnocratici imposti.
Milioni di noi sono stati impoveriti e spinti alla miseria dall'austerità e dai programmi di adattamento strutturale, dalla negazione dei diritti dei lavoratori e dalla svendita e privatizzazione dei servizi pubblici, quali l'istruzione, la sanità e il walfare. Siamo sperimentando il saccheggio delle risorse umane e naturali da istituzioni apparentemente democratiche!
Questi processi sono solo il segno più evidente della precarizzazione del lavoro e della vita vissuta in tutta Europa e oltre. Le nostre rivolte sociali, che attraversano le frontiere interne dell'UE, sono espressione di indignazione che agisce fuori ogni forma di politica rappresentativa. Con il fallire della democrazia rappresentativa, noi la lasciamo alle nostre spalle, creando le nostre pratiche democratiche nelle lotte quotidiane contro sfruttamento.
Stiamo vivendo la migrazione globale come un altro chiaro segno del rifiuto di questo sistema transnazionale di sfruttamento, dei suoi confini di regime e delle guerre violente. Stanno devastando la nostra terra e il nostro sostentamento di base.
La situazione è urgente: siamo di fronte ad un disastro climatico provocato dall'uomo! Eppure, in Europa e nel mondo, stiamo anche sperimentando la nascita di movimenti politici che mettono alla prova lo sfruttamento di tutti i giorni la gente e la terra, la frammentazione sociale, la precarizzazione e il razzismo che pretende di dividerci e quindi indebolirci. Creando connessioni tra questi movimenti e rendendoci visibili e potenti, stiamo tentando di praticare una vera democrazia in questo momento.
A Francoforte, abbiamo la possibilità di creare realmente questi collegamenti, e di potenziare le lotte locali a livello transnazionale. Ci sarà il blocco del centro nevralgico del capitalismo globale, imparando da quello che abbiamo visto da OccuparyOakland e dal movimento negli Stati Uniti, che a sua volta ha appreso dalle rivoluzioni in tutto il Nord Africa, in Medio Oriente e dal movimento degli Indignados dell'Europa meridionale.
Uniamo i nostri movimenti per continuare la lotta! Non perdiamo questa occasione di imporre l'ordine del giorno per reinventare il nostro futuro comune! Il 17 maggio occuperemo i parchi e le piazze principali del centro città con le nostre tende per creare spazi di discussione e di scambio.
Il 18 maggio avanzeremo da diversi punti verso il quartiere finanziario: la nostra idea è quella di bloccare totalmente la BCE e tutte le alte importanti istituzioni finanziarie a Francoforte per bloccare lo svolgimento della loro attività. Il 19 maggio mostreremo la nostra grandezza in una manifestazione di massa per far sapere che non consentiremo alle nostre società di essere distrutte dalle istituzioni finanziarie. FOR A TRANSNATIONAL MOVEMENT TO END PRECARITY AND IMPOVERISHMENT! FOR INTERNATIONAL SOLIDARITY, FREEDOM and REAL DEMOCRACY NOW! #BLOCKUPY FRANKFURT!
16 Maggio - arrivo e azioni nel corso della riunione del comitato esecutivo della BCE 17 Maggio - occupazione del quartiere finanziario, assemblee, programma culturale
18 Maggio - blocco della BCE e delle maggiori banche
19 Maggio - manifestazione internazionale di massa
http://blockupy-frankfurt.org http://
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