Ο παγκοσμοποιημένος καπιταλισμός βλάπτει σοβαρά την υγεία σας.
Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...

(di classe) :-))

Francobolllo

Francobollo.
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.


Europa, SVEGLIA !!

Europa, SVEGLIA !!

lunedì 16 gennaio 2012

Usa, Occupy marcia su Washington

16 gennaio 2012 Enrico Piovesana emergency
Martedì sera, a quasi due mesi dallo sgombero di Zuccotti Park da parte della polizia di New York, i manifestanti di Occupy Wall Street hanno ripreso possesso della piazza simbolo del movimento. Appena si è diffusa su Twitter la notizia che le autorità cittadine avevano rimosso le barriere che dal 15 novembre impedivano l’accesso al parco, circa trecento attivisti hanno rioccupato quella che loro chiamano ‘Liberty Square’, e decine di loro sono anche rimaste durante la notte.

La decisione comunale di riaprire la piazza è stata presa in seguito a un’istanza presentata nei giorni scorsi dall’Associazione americana per i diritti civili (Aclu) che evidenziava l’illegalità del provvedimento di chiusura di uno spazio pubblico, seppur di proprietà privata. Consentire il libero accesso alla piazza era stata proprio la scusa per giustificare lo sgombero di Zuccotti Park.

Un rivincita significativa per il movimento, che giunge alla vigilia della prima manifestazione nazionale di Ows, in programma a Washington per martedì 17 gennaio. L’appuntamento è sul prato del National Mall che fronteggia il Campidoglio: lo stesso dove nel 1963 Martin Luther King pronunciò il suo famoso discorso ‘I have a Dream’ e in cui nel 1969 si tenne la più grande protesta contro la guerra in Vietnam.

La manifestazione del 17 è stata battezzata Occupy Congress, perché, in periodo di campagna elettorale, l’obiettivo del movimento si è per forza di cose spostato sulla politica, sul rapporto tra cittadini e istituzioni, sul concetto stesso di democrazia rappresentativa di cui il Congresso – che il 17 gennaio apre i suoi lavori annuali – è la massima espressione.

Un’istituzione, il Congresso, che il movimento Ows giudica non più democratica in quanto non più rappresentativa del ’99 per cento’. Non a caso, evidenziano i siti web dell’iniziativa, l’86 per cento degli americani ne disapprova l’operato. “E’ ora che il popolo americano mandi un messaggio al Congresso: gli ordinari cittadini non sono rappresentati dai loro leader eletti”, si legge sulla pagina Facebok della manifestazione.

E’ lo stesso messaggio che i dimostranti di Ows hanno lanciato in occasione delle recenti primarie per le presidenziali in Iowa e New Hampshire, mostrando cartelli con il simbolo ibridato del partito democratico e di quello repubblicano: mezzo asinello e mezzo elefante, uniti dal segno del dollaro a simboleggiare il denaro che inquina la democrazia. “L’1 per cento ha due partiti, il 99 non ne ha nessuno: fuori i soldi dalla politica”, è un altro degli slogan di Ows.

“Migliaia di americani verranno a Washington e occuperanno il Congresso – si legge sul sito di Occupy DC – Non siamo affiliati a nessun partito, sindacato o organizzazione politica. Siamo individui autorganizzati e vogliamo dire ai nostri leader eletti che ne abbiamo abbastanza della loro incapacità e che stiamo arrivando per confrontarci con loro personalmente e pacificamente”.

Il 17 gennaio infatti, oltre a una grande manifestazione sul giardino del National Mall, sono previsti incontri tra i dimostranti e singoli deputati che accetteranno l’invito al confronto su temi come lo strapotere delle lobby, i finanziamenti alle campagne elettorali da parte di banche e aziende, gli stipendi e i limiti ai mandati dei parlamentari e la personalità giuridica che tutela gli interessi delle multinazionali.

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