Ο παγκοσμοποιημένος καπιταλισμός βλάπτει σοβαρά την υγεία σας.
Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...

(di classe) :-))

Francobolllo

Francobollo.
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.


Europa, SVEGLIA !!

Europa, SVEGLIA !!

giovedì 14 novembre 2013

L’austerity non è per tutti: i manager italiani sono i più pagati del mondo

  
L’austerity non è per tutti: i manager italiani sono i più pagati del mondo

Pubblicato il 14 nov 2013

Mentre l’economia del Paese, in piena recessione, tracolla, mentre i redditi e i consumi popolari continuano a diminuire, mentre il tasso di disoccupazione decrescea ad ogni rilevazione, mentre il numero delle persone in stato di povertà e di indigenza tocca strati di popolazione sempre più estesi, l’Ocse – che raggruppa 34 fra i paesi sviluppati ad economia di mercato – ci ragguaglia su un altro dato, eloquente come pochi altri: i “senior manager” della pubblica amministrazione centrale italiana sono i più pagati di quell’area, con uno stipendio medio di 650 mila dollari (circa 482 mila euro al cambio attuale), oltre 250 mila in più dei secondi classificati (i neozelandesi con 397 mila dollari) e quasi il triplo della media dell’area medesima (232 mila dollari). In Francia, un dirigente dello stesso livello guadagna in media 260 mila dollari all’anno, in Germania 231 mila e in Gran Bretagna 348 mila. Negli Stati Uniti, la retribuzione media è di 275 mila dollari.
Nel rapporto “Government at a Glance 2013″, l’Ocse nota inoltre che le misure di austerità adottate da molti Paesi dopo la crisi economica hanno eroso la fiducia dei cittadini nei loro governanti, scesa dal 2007 al 2012 dal 45% al 40%, “rendendo difficile per le autorità nazionali a mobilitare il sostegno per le necessarie riforme”. Il giudizio è netto: “Serve un nuovo approccio al governo pubblico, dal momento che i governi sono chiamati a soddisfare le aspettative dei cittadini con mezzi limitati. Un approccio costruito intorno alla creazione di capacità strategica, istituzioni forti, strumenti efficaci e risultati misurabili in modo chiaro”. In quanto a fiducia, l’Italia è in fondo alla graduatoria: solo il 28% degli italiani ha espresso fiducia nel governo nazionale, contro l’80% degli svizzeri e il 12% dei greci.

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