Ο παγκοσμοποιημένος καπιταλισμός βλάπτει σοβαρά την υγεία σας.
Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...

(di classe) :-))

Francobolllo

Francobollo.
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.


Europa, SVEGLIA !!

Europa, SVEGLIA !!

sabato 5 giugno 2010

L'orchestrina del titanic



Buongiorno a tutti, oggi ci armiamo di pallottoriere e proviamo a fare una manovra finanziaria un po’ meno iniqua di quella che sta varando il Governo Berlusconi, Berlusconi che tra l’altro non sa più se è il Capo dello Stato o il Presidente del Consiglio perché l’altro giorno pretendeva che la manovra la firmasse prima Napolitano. Ha detto: aspetto l’ok del Capo dello Stato per firmarla; gli hanno fatto presente che non si fa così, prima la deve firmare lui e poi la firma eventualmente il Capo dello Stato. Eventualmente si fa per dire, diciamo regolarmente.Lacrime e sangue.
Perché non la voleva firmare? Perché voleva evidentemente, dopo averla attribuita per giorni e giorni all’Europa e a Tremonti, condividere la responsabilità tra l’Europa, Tremonti e Napolitano e lui dire che non c’entrava niente, tant’è che l’aveva firmata dopo.

Abbiamo immaginato un mondo.....



da QUI

venerdì 4 giugno 2010

Intervista a Diliberto.

L’esigenza sociale e storica del partito comunista e la lotta dei comunisti per costruirlo

di a cura di Francesco Maringiò

su l'Ernesto Online del 25/05/2010

l’Ernesto incontra Oliviero Diliberto, segretario nazionale del PdCI

Costretto ad un lungo periodo di riposo, a causa di un serio incidente al ginocchio, il compagno Oliviero Diliberto, segretario nazionale del PdCI, non sembra affatto sotto tono, quando ci accoglie nella sua casa. E lì, circondato dai suoi tanti e amati libri ed una graziosa gattina che ci gira attorno, inizia a parlare. Ed è un fiume in piena. «Accordo di governo, dopo le prossime elezioni nazionali? Sarebbe un errore, un guaio sia per noi che per il Pd, mentre ciascuno dovrà fare la sua, differente, parte. Questa è una crisi di sistema e per uscirne bisogna cambiare il sistema. Del resto i temi posti dai comunisti sono oggi, rispetto alla crisi strutturale del capitale e alle accelerazioni iperliberiste dell’Unione europea, più attuali che mai. Il punto è che occorrerebbe un partito comunista forte, radicato, di lotta e questo partito non c’è. Occorre risolvere il problema, contribuire alla costruzione di un partito comunista di questo tipo. E’ per questo che abbiamo lanciato, ormai da tempo (e solo parzialmente ascoltati) il progetto dell’unità dei comunisti. I comunisti e le comuniste bisogna unirli e unirle. Noi continueremo a lavorare per questo obiettivo e porteremo avanti questo progetto con tutti coloro che saranno disponibili ».

giovedì 3 giugno 2010

L'Italia dice NO alla risoluzione ONU !!!

This is Israel.


Appeal of the BRussells Tribunal (31 May 2010)

Please show your solidarity with the people of Gaza and the victims of Israeli killings by signing this appeal at http://www.petitiononline.com/GazaSol/petition.html

Israel impunity is a threat to all
Even for eyes burnt witnessing human suffering, there is something shocking, something impossible, about watching Israeli soldiers, armed and in gas masks, fast-roping from helicopters onto an aid ship filled with civilians — journalists, parliamentarians, human rights activists, mothers, doctors — headed to Gaza to break the inhuman siege that keeps 1.5 million people somewhere between life and death.

Francobolli Maggio 2010

Chiameremo oppositori, quelli del PD, quando cominceranno ad OPPORSI. Per
il momento chiamiamoli "diversamente concordi". Le parole sono importanti.
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Capitali benevoli. Elargiscono prestiti per fare nuovi debiti comprando prodotti
superflui e armi, dagli stessi che concedono i prestiti. Veramente benevoli.
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"Credo sinceramente, come voi, che le istituzioni bancarie siano
piu' pericolose degli eserciti schierati". Thomas Jefferson.
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mercoledì 2 giugno 2010

Austerita', occasione per trasformare la Grecia?

Τετάρτη, 02 Ιουνίου 2010
di Manos Matsaganis
Δημοσιεύτηκε στη μηνιαία εφημερίδα «Eureka» (Ιούνιος 2010)

C'è una ragione semplice per cui l'uscita dalla penosa situazione economica di questo paese non è semplice affatto. Quello che è entrato in crisi negli ultimi mesi non è solo la politica economica che ha permesso al debito di salire alle stelle: è l'intero "sistema paese", o l'intreccio della politica con l'economia e la società.

Visto che si tratta di un argomento piuttosto vasto, mi limito a sottolineare un aspetto a mio parere fondamentale della crisi: la drammatica distanza che separa le capacità produttive della nostra economia (almeno così com'è oggi) dalle aspirazioni di tenore di vita (inteso come consumi) da parte dei cittadini.

Da Israele una minaccia di portata storica

di Giulietto Chiesa.

Il sangue dei pacifisti di Freedom Flotilla ci invia un messaggio tragico, che dobbiamo capire in tutta la sua portata storica.
Questo aggettivo non deve essere considerato retorico.
Il 31 maggio 2010 Israele ha dimostrato al mondo di essere divenuto il pericolo principale per la pace e la sicurezza del mondo.
Guidato da un gruppo più che di criminali, di completi irresponsabili, questo paese dimostra di essere pronto a qualunque eccesso, a qualunque follia, in nome di un fondamentalismo religioso, aggressivo, in spregio a ogni norma e alla stessa idea del diritto.

martedì 1 giugno 2010

Apicella

LA CONDANA

LA CONDANNA
Lo stato d'Israele isolato rispetto al mondo
L'Onu: "Il blocco su Gaza mina i diritti umani"
Migliaia di persone sono scese in piazza in Turchia gridando "Vendetta". Rapporti Ankara-Gerusalemme a rischio
ROMA - Un coro di proteste e parole di esecrazione contro il mortale intervento militare della marina israeliana della scorsa notte, contro il convoglio navale umanitario e pacifista che portava aiuti materiali alla popolazione di Gaza: un milione e mezzo di persone sottoposte al blocco di oltre 2000 tipi di merce, imposto da Israele.

lunedì 31 maggio 2010

Israele fa strage

Assalto alla Freedom Flotilla, Israele fa strage
Fonte: aprileonline
Red, 31 maggio 2010, 14:13
La marina militare israeliana ha attaccato nella notte un convoglio (la Freedom Flotilla) formato da organizzazioni non governative che si stava dirigendo verso la Striscia di Gaza per forzare il blocco e portare degli aiuti umanitari. 19 pacifisti uccisi. Unanime la condanna internazionale, a partire dal segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon, che ha detto di essere "sconvolto" e ha chiesto di "andare a fondo con le indagini" su quanto accaduto

domenica 30 maggio 2010

Un paese in minorita'.

dalla Mailing list ListaSinistra
di Salvatore Camaioni

E' come quando ad un bambino gli si blocca la crescita, la maturazione, il fisiologico sviluppo fisico e mentale. Questa è la miserevole sorte toccata all'Italia ed ai suoi abitanti.
Ormai questa repubblica ha più di mezzo secolodi vita (benché stentata ed asfittica) e ne sappiamo abbastanza per tirare qualche provvisoria conclusione.

Ogni volta che questo sfortunato paese ha avuto la possibilità e la voglia di dare una svolta alla propria esistenza, si è sempre verificato, con matematica puntualità, qualche fatto di sangue, eclatante, che ne ha bloccato la dinamica, facendo abortire il tentativo.
Si è sempre trattato di tentativi di svolta nel senso dell'appropriazione, da parte del popolo, del proprio futuro in modo autonomo e spontaneo, senza la tradizionale guida ed eterodirezione dei poteri forti (economici, politici).

Apicella


sabato 29 maggio 2010

Ciampi. A cosa servirono gli attentati del '92.

Ciampi: "La notte del '92 con la paura del golpe"
Parla l'ex presidente della Repubblica: "Alle quattro di notte parlai con Scalfaro al Quirinale e gli dissi 'dobbiamo reagire'. Grasso dice cose giuste"
da La Repubblica di MASSIMO GIANNINI
Carlo Azeglio Ciampi
ROMA - "Non c'è democrazia senza verità. Questo è il tempo della verità. Chi c'è dietro le stragi del '92 e '93? Chi c'è dietro le bombe contro il mio governo di allora? Il Paese ha il diritto di saperlo, per evitare che quella stagione si ripeta...". Dopo la denuncia di Piero Grasso 1, dopo l'appello di Walter Veltroni 2, ora anche Carlo Azeglio Ciampi chiede al governo e al presidente del Consiglio di rompere il muro del silenzio, di chiarire in Parlamento cosa accadde tra lo Stato e la mafia in uno dei passaggi più oscuri della nostra Repubblica.
da Il Cannocchiale
Liberi di dire no
di Bruno Tinti
Tanti anni fa Sofocle scrisse di Antigone, di suo fratello Polinice, morto in battaglia, della legge emanata dal reggente di Tebe, Creonte, che vietava di seppellirlo: nemico dello Stato, doveva restare preda dei corvi. Ma Antigone lo seppellì e, processata e condannata, spiegò a Creonte che quella era una legge degli uomini e che però ci sono altre leggi, a queste superiori; e che lei di quelle temeva il giudizio e a quelle aveva obbedito. Nei miei anni di magistrato ho vissuto spesso questo conflitto; e sono felice di non doverlo vivere ora, chiamato ad applicare una legge vergognosa, emanata da una classe dirigente arrogante e tremebonda, impegnata in una lotta disperata per l’impunità e la sopravvivenza.

Bankor.

Berlusconi cerca un "salvacondotto" per uscire di scena
Bankor*, 28 maggio 2010, 12:25
Pubblicato in Aprileonline
Scuro in volto, le mascelle serrate, la voce baritonale, lo sguardo spesso rivolto in basso, il corpo irrigidito. Un Berlusconi verso "l'ultimo atto", quello che ha presentato di malavoglia le linee guida della manovra fiscale "lacrime e sangue", fatta di "sacrifici voluti dall'Europa", causata dalle cattive gestioni passate "della sinistra statalista". Più rilassato appariva la sua "spalla" nella recitazione straordinaria, un altrettanto tetro Tremonti/Treconti sapeva di averla fatta grossa, di aver portato il governo del Sultano verso lo strapiombo e così ha sparato il suo epitaffio: "Questa manovra è del Presidente del consiglio. E' lui il responsabile primo!". Elezioni anticipate o "esilio dorato"?

venerdì 28 maggio 2010

Alessandro Robecchi

Crisi a babordo! Varato il sacrificio di Piersilvio!
pubblicato in Varie & eventuali
Mentre papà Silvio era a Palazzo Chigi a varare la manovra per fregare 25 miliardi agli italiani insieme al suo capo Giulio Tremonti, il figliolo Piersilvio varava il suo nuovo yacht da 37 metri, quattro suite, un’area fitness, velocità massima 27 nodi e costo 18 milioni di euro.
Lo Yacht doveva essere lungo 37 metri e mezzo, ma Piersilvio ha voluto dare l’esempio al Paese e accontentarsi di un misero 37 metri.
Giusto: tutti dobbiamo fare qualche sacrificio. Del resto il povero padre indigente e intristito dalla crisi l’aveva detto durante la conferenza stampa: "Siamo tutti sulla stessa barca". Forse pensava a quella del figliolo, che con un tempismo geniale l’ha varata proprio nel giorno del varo della manovra.

Umberto Eco. Per il momento, resistere, resistere, resistere.

Noi contro la legge
di Umberto Eco
Pubblicato in L'espresso
Le norme sulle intercettazioni. Il controllo dei tg della tv pubblica. E prima il lodo Alfano, i tagli alla scuola... Berlusconi trasforma le istituzioni un passo dopo l'altro, con lentezza. Perché i cittadini assorbano i cambiamenti come naturali. Così al colpo di Stato si è sostituito lo struscio di Stato

LEGGI Ma io disobbedirò. Intervista a Roberto Saviano di Gianluca Di Feo È nota la definizione della democrazia come sistema pieno di difetti ma di cui non si è ancora trovato nulla di meglio. Da questa ragionevole assunzione discende, per la maggior parte della gente, la convinzione errata che la democrazia (il migliore o il meno peggio dei sistemi di governo) sia quello per cui la maggioranza ha sempre ragione. Nulla di più falso. La democrazia è il sistema per cui, visto che è difficile definire in termini qualitativi chi abbia più ragione degli altri, si ricorre a un sistema bassamente quantitativo, ma oggettivamente controllabile: in democrazia governa chi prende più consensi. E se qualcuno ritiene che la maggioranza abbia torto, peggio per lui: se ha accettato i principi democratici deve accettare che governi una maggioranza che si sbaglia.

giovedì 27 maggio 2010

Il parere di Mikis Thoedorakis

Presagio di grandi catastrofi
Fonte.
AUTORE: Mikis THEODORΑKIS
Tradotto da Curzio Bettio
Con il buon senso di cui dispongo, non posso spiegarmi e ancor meno giustificare la rapidita' con cui il nostro paese e' precipitato rispetto ai livelli del 2009, al punto tale che noi stiamo perdendo una parte della nostra sovranita' nazionale a vantaggio del Fondo Monetario Internazionale FMI e veniamo posti sotto tutela.

Ed e' strano che nessuno, fino a questo momento, non abbia fatto la cosa piω semplice, vale a dire, risalire il corso della nostra economia a partire da quel periodo ad oggi, con fatti e cifre, in modo che noi, i non iniziati, abbiamo la possibilita' di comprendere le effettive ragioni di questa evoluzione vertiginosa e senza precedenti degli accadimenti che hanno determinato la perdita della nostra indipendenza nazionale, accompagnata dall’umiliazione internazionale che dobbiamo subire.
Ho sentito parlare di un debito di 360 miliardi, ma nello stesso tempo vedo che molti altri paesi hanno debiti simili a questo, se non ancora piω grandi.
Dunque, non puς essere questa la ragione principale delle nostre disgrazie. Quello che allo stesso modo mi disturba e' l’elemento di esagerazione nei colpi assestati al nostro paese a livello internazionale; che una azione di tale misura sia stata concertata in modo cosμ palese contro un paese finanziariamente insignificante, questo desta sospetti.

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