Ο παγκοσμοποιημένος καπιταλισμός βλάπτει σοβαρά την υγεία σας.
Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...

(di classe) :-))

Francobolllo

Francobollo.
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.


Europa, SVEGLIA !!

Europa, SVEGLIA !!

domenica 3 ottobre 2010

Intervista a Emiliano Brancaccio: «L'insostenibile contraddizione nell'unione monetaria europea»


di Fabio Sebastiani (Liberazione)

La lettera degli economisti è uscita nel pieno dell’aggressione speculativa verso Grecia e Spagna. La risposta dell’Unione europea è stata di tipo ultraliberista.

Cosa vi aspettate adesso?

La lettera degli economisti punta su una evidenza cioè sul fatto che l’Unione monetaria europea punta all’obiettivo di uscire dalla crisi cercando all’esterno dei propri confini un fantomatico sbocco per le proprie merci. Molti ritengono appunto che questo sbocco è fantomatico perché gli Stati Uniti difficilmente potranno svolgere il ruolo di traino della domanda globale. E questo per il semplice motivo che sono indebitati verso l’estero in modo enorme.

Parallelamente, è altamente improbabile che la Cina possa sostituirli, visto che la Cina non stampa dollari. Per poter comprare merci in eccedenza dagli altri paesi occorre avere un potere di emissione della moneta di riserva internazionale cosa che i cinesi non hanno. Gli Stati Uniti l’hanno potuto fare per un lungo periodo perché battevano dollari.

HASTA LA VICTORIA SIEMPRE, PRESIDENTE CORREA



"Hasta la victoria siempre". "La rivoluzione dei cittadini non la ferma nessuno - ha detto Correa dopo la liberazione, parlando ai suoi sostenitori - hasta la victoria siempre. Qui da noi non finirà come in Honduras", anche se quello di ieri "è stato il giorno più duro del mio governo". Controlacrisi.org esprime il proprio sostegno al Presidente dell'Ecuador Correa ed a tutto il popolo dell'Ecuador che è riuscito ad evitare l'ennesimo colpo di stato dei poteri forti contro la democrazia e le riforme sociali. Il sogno del socialismo del XXI secolo continua. Hasta la victoria siempre presidente!

venerdì 1 ottobre 2010

Il berlusconismo? e' anche all'opposizione.

La politica in ceppi
di Pierfranco Pellizzetti, il Fatto quotidiano, 28 settembre 2010

Nelle interessanti conversazioni con le amiche e gli amici che mi gratificano intervenendo su questo blog, registro una diffusa ostilità nei confronti della politica. Che mi lascia molto perplesso. Preoccupato.

Forse perché ho i capelli bianchi, eppure resto convinto che converrebbe distinguere “la” politica da “questa” politica: l’orrido mercato delle vacche e la fiera delle vanità (che talora stinge sul malavitoso) in cui siamo stati catapultati in questi ultimi anni. Cui forse converrebbe trovare un altro nome, visto che “politica” è il discorso pubblico per definire obiettivi condivisi e l’individuazione di chi viene incaricato di realizzarli.

Colpo di stato in Ecuador: l’America latina integrazionista è più forte del golpismo.



“Chi ha versato il sangue di compatrioti (nella foto il corpo di Froilán Jiménez, caduto per liberare il presidente, pianto da un commilitone) sappia che non dimenticheremo né perdoneremo”. E’ questo un passaggio non banale del discorso di Rafael Correa davanti a migliaia di sostenitori dopo 11 ore di sequestro in un ospedale della polizia e dopo essere stato liberato solo da un blitz dell’esercito. In queste parole c’è il seme dell’America latina nuova, che non abbassa più la testa e non ha più paura di processare i criminali e oggi può affrontare –non bastano certo le declamazioni ma centinaia di violatori di diritti umani e stupratori della democrazia in carcere lo testimoniano- il cancro dell’impunità.

giovedì 30 settembre 2010

29 settembre. Europei uniti. NO austerity day.
















29 settembre. Europei uniti. NO austerity day















29 settembre. Europei uniti: NO austerity day,
















Federazione della sinistra. Claudo Grassi.

Appunti
settembre 30th, Fonte
E’ andata come avevamo previsto. Berlusconi ha ottenuto la fiducia, ma non è autosufficiente. La coalizione che ha vinto le elezioni nel 2008 non c’è più e la rottura tra Berlusconi e Fini non è rimarginabile. La situazione, tuttavia, è ambivalente.
Da un lato, appunto, la maggioranza che ha vinto le elezioni nel 2008 non c’è più e non è pensabile che si ricomponga, dall’altro lato né Berlusconi né Fini hanno interesse a “staccare la spina”.
Il primo non solo perché ha paura di perdere al Senato e, quindi, di non riuscire ad avere uno scudo per i suoi guai giudiziari; ma anche perché, in quel caso, sfumerebbe la possibilità di diventare Presidente della Repubblica.
Il secondo perché non ha ancora un partito pronto e, soprattutto, perché non è chiara la sua collocazione (terzo polo con Casini e Rutelli? chi sarebbe il leader? con quale progetto comune?).

Silvio il venerabile.

L' ottimo intervento di Di Pietro QUI
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Silvio il venerabile
Fonte. Il Fatto Quotidiano
In un libro un capo massone rivela: ha la sua loggia, ne fanno parte Previti e molti leader Pdl. Gioele Magaldi: "Le decisioni ufficiali del partito vengono prese in privato dagli affiliati e poi comunicate a tutti gli altri"
Dall’altro lato del pianeta massonico (…) si leva una voce che sembra dare corpo a una interpretazione molto più “forte” della P3: non si tratta di quattro sfigati (…). A sostenerlo è Gioele Magaldi, massone a capo di una nutrita corrente di dissidenti, il Grande Oriente Democratico (…) dietro di lui non meno di settemila massoni (…). Una pesante lettera aperta compare in Internet il 26 luglio, Magaldi invita il “fratello Berlusconi” a ritirare alcuni provvedimenti, in particolare il Lodo Alfano e il disegno di legge sulle intercettazioni (…) Un terremoto silenzioso. Dal premier nessuna risposta o smentita (…). La voce di Magaldi appare ferma, sicura. (…): “I rapporti di Berlusconi con la massoneria non sono mai cessati”. Ma prima fa una premessa: quello che fu scoperto nella casa di Gelli, l’elenco di 962 nomi più documenti, è solo una parte del materiale sulla P2. Il resto – secondo lui la parte più scottante – non è stato divulgato. (…) Materiale custodito in almeno quattro parti diverse, perché potrebbe avere “conseguenze piuttosto traumatiche”. (…)

mercoledì 29 settembre 2010

Lester Brown. Siamo tutti coinvolti.

Fonte. Beppe Grillo Blog
Il mondo è nelle nostre mani, le soluzioni per evitare una catastrofe ecologica esistono, applicarle è solo questione di volontà politica. Questa è un'ottima notizia. Il tempo che ci rimane per intervenire è però molto limitato, ci spiega Lester Brown uno dei più influenti ambientalisti del mondo. Se non interviene la nostra generazione, i nostri figli non ne avranno più la possibilità. Di questo si dovrebbe occupare la politica, non di puttane in Parlamento e della casa di Tulliani a Montecarlo. Le centrali elettriche a carbone vanno chiuse, ora e per sempre, sta già succedendo nel mondo, che si inizi anche in Italia. Organizzatevi, collegatevi ai movimenti internazionali che hanno già ottenuto la cancellazione di decine di centrali a carbone. Informatevi e agite per i vostri figli.

Intervista a Lester R. Brown, ambientalista, economista, scrittore:

29 settembre. No austerity day, La protesta dilaga nelle città europee


29 settembre
No austerity day, la protesta dilaga nelle città europee
Fonte. Rassegnait

Manifestazioni in tutta Europa per dire no ai tagli ai diritti e allo stato sociale. Centomila in piazza a Bruxelles. Sciopero generale in Spagna. Monks (Ces): "I governi sono in preda al panico, è un momento cruciale. L'austerità non diventi una moda" di rassegna.it

Circa 100.000 persone per le strade di Bruxelles e altre migliaia nelle principali città di tutta Europa sono scese in piazza per la giornata di mobilitazione indetta dalla Confederazione europea dei sindacati (Ces).
La parola d'ordine è "no all'austerità", proprio nel giorno in cui la Commissione Ue presenta una serie di proposte per inasprire i parametri sui conti pubblici dei paesi e nuovi meccanismi di controllo con pesanti sanzioni a carico degli stati che violano le regole.

martedì 28 settembre 2010

Globalizzazione. Vi potrebbe esserci un'altra via.


di Zag, in ListaSinistra

Vi potrebbe esserci un'altra via. Alla globalizzazione dei padron contrapporre l'ìinternazionalizzazione dei lavoratori!.
In ogni parte del mondo i lavoratori possono vendere la loro forza lavoro allo stesso prezzo, e là dove i governi nazionali ( la borghesia nazionalista) tenta di imporre condizioni di vita e di lavoro al di sotto della media
internazionale, tutti i lavoratori di quell'area o del mondo scendono in
piazza. In un mercato internazionalizzato ( globalizzato) questo
ridurrebbe molto la forza contrattuale dei padroni,( delle
multinazionali) e farebbe crescere enormemente la coscienza
internazionale dei lavoratori. Questo non è dietro l'angolo, ma lavorare
in questo senso, da parte di partiti o sindacati non sarebbe una visione
"altra"?. E' questo non sarebbe , questo si, un volare alto? Ma ai
movimentisti, degli Uomini Qualunque dediti a smarcarsi dalla politica,
e dalla destra e dalla sinistra questo è un pò troppo "politica". Ma nun
ce penso nemmeno!

I lavoratori questo hanno indicato. I lavoratori polacchi con la loro
lettera ai lavoratori della Fiat, i lavoratori della BT londinese, che
manifestano la loro solidarietà ed appoggio ai lavoratori della BT di
Lecce, questo indicano(entro la fine di ottobre si terrà una giornata di
sciopero nazionale, questa volta davanti alla sede di Londra di BT con i
lavoratori londinesi). Ma le orecchie son dure per chi non vuol sentire,
e vuole solo far accordi con il padronato nazionale.

Non la fine della globalizzazione, ma la sua estensione anche per i
lavoratori. Approfittare delle falle del fronte nemico per incunearsi e
volgerla a favore dei lavoratori.

IL GOLPE MONETARIO E' PASSATO. ED E' PEGGIO DI QUANTO IMMAGINAVAMO



Le notizie che le agenzie hanno fornito in queste ore sono ben peggiori di quanto potevamo immaginare. Se queste anticipazioni corrispondono alla verità ci troviamo di fronte ad un'Europa che assomiglierà più alle politiche di contenimento salariale del Cile di Pinochet che a qualsiasi governo di destra.

Il fatto che i governi di centro sinistra abbiano partecipato alla costruzione di questa sciagura chiude definitivamente una stagione. Non parliamo della socialdemocrazia europea il cui cuore non batte più da parecchio tempo, ma di quel socialiberismo, di quel capitalismo dal volto umano con cui in tanti si sono riempiti la bocca in questi decenni.

Oskar Lafontaine. Avanti a sinistra con lo sciopero politico


26/09/2010 Fonte: Tommaso De Berlanga - il manifesto

OSKAR LAFONTAINE 5 proposte dall'ex segretario della Linke.
ROMA. Oskar Lafontaine è uno dei pochi «statisti» espressi dalla Sinistra europea. Ieri era a Roma, alla festa nazionale della Federazione della Sinistra, per il confronto con Paolo Ferrero.
Mercoledì sarà presentata la riforma del patto di Maastricht; cosa prevede?
È un trattato neoliberista fin dalle origini. Il suo scopo è la stabilità dei prezzi, e questo porta a una politica economica sbagliata.
Avrà per conseguenza l'aumento della disoccupazione e delle condizioni di vita precarie. Se l'Unione europea prosegue su questa strada, i problemi si aggraveranno.
Quale configurazione dovrebbe avere la Ue per evitare che le popolazioni vedano l'Europa come un nemico?

Salari, dieci anni in fumo.


27 settembre 2010, Fonte Paneacqua
In 10 anni ogni lavoratore ha perso 5.453 euro di potere d'acquisto del suo stipendio: è quanto emerge dal rapporto Ires-Cgil nel rapporto sulla crisi dei salari. Tra il 2000 e il 2010, si legge nel rapporto, le retribuzioni hanno avuto a causa dell'inflazione effettiva più alta di quella prevista, una perdita cumulata del potere d'acquisto di 3.384 euro ai quali si aggiungono oltre 2 mila euro di mancata restituzione del fiscal drag che porta la perdita nel complesso a 5.453 euro
Dieci anni da dimenticare per i lavoratori dipendenti italiani, che hanno visto scemare drasticamente il potere d'acquisto delle loro retribuzioni, calato di quasi 5.500 euro. Dal 2000 al 2010, infatti, a causa dell'inflazione effettiva più alta di quella prevista, c'è stata una perdita cumulata di potere d'acquisto dei salari lordi di fatto di 3.384 euro (solo nel 2002 e nel 2003 si sono persi oltre 6.000 euro) che, sommata alla mancata restituzione del fiscal drag, si è tradotta in 5.453 euro in meno per ogni lavoratore dipendente alla fine del decennio.

sabato 25 settembre 2010

Cuba, Rivoluzione e obiettivi del millennio




22/09/2010 Fonte: PeaceReporter

Gli Odm (Obiettivi del Millenio) a Cuba sono stati presi in considerazione già da decenni. Merito della Rivoluzione che mette al centro l'uomo e non il profitto

Secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodriguez, durante il suo discorso all'assemblea delle Nazioni Unite Cuba, avrebbe quasi raggiunto tutti gli otto obiettivi del Millennio. "E' il risultato diretto di una rivoluzione che ha messo al centro delle priorità il benessere della popolazione, in un clima di equità e giustizia sociale. La società che costruiamo è basata sulla solidarietà. I nostri successi non dipendono dagli aiuti internazionali dei paesi sviluppati che sono praticamente inesistenti" ha detto il ministro inviato da Raul Castro.

venerdì 24 settembre 2010

L'Eguaglianza uccisa dal Progresso.


di Marco Revelli - Fonte: Sinistrainrete
Scompare una parola-chiave della modernità: tra le élite globali e il popolo delle "anime morte" locali la distanza si fa siderale

L'Eguaglianza era stata il grande motore culturale e politico della modernità - il suo valore identificante. Dalla constatazione della innata eguaglianza degli uomini aveva preso origine la modernità politica, con l'idea del contratto sociale, della legge eguale per tutti, dei diritti civili, e poi politici e sociali.

Dalla domanda di eguaglianza - o per lo meno di una più giusta ripartizione dei beni essenziali, dall'idea di «giustizia sociale» - erano nati i moderni conflitti sociali e le relative forme istituzionali, le grandi organizzazioni politiche e sindacali, il «movimento operaio», i sistemi di sicurezza sociale e di assistenza.

Intervista ad Ahmadinejad

From: Gianalfonso

E' appena andata in onda sulla CNN l'intervista di Mahmoud Ahmadinejad realizzata da Larry King, in occasione della visita annuale alle Nazioni Unite del presidente iraniano.
Contrariamente a quanto avvenuto l'anno scorso, quando King aveva intervistato Ahmadinejad cercando di restare super partes, in questa occasione il conduttore della CNN ha scelto di indossare chiaramente i panni dell'americano, attaccando il presidente iraniano in modo diretto e univoco, su tutte le questioni più importanti attualmente in discusione.
In questo modo ha permesso ad Ahmadinejd di ribattere colpo su colpo, finendo per non concedere a King nemmeno un punto in tutta la partita.

giovedì 23 settembre 2010

Le-10-strategie-di-manipolazione-mediatica.


Mercoledì 22 Settembre 2010
Il linguista Noam Chomsky ha elaborato la lista delle “10 Strategie della Manipolazione” attraverso i mass media.

Fonte Magachip
1-La strategia della distrazione
L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. “Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

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