Ο παγκοσμοποιημένος καπιταλισμός βλάπτει σοβαρά την υγεία σας.
Il capitalismo globalizzato nuoce gravemente alla salute....
.... e puo' indurre, nei soggetti piu' deboli, alterazioni della vista e dell'udito, con tendenza all'apatia e la graduale perdita di coscienza ...

(di classe) :-))

Francobolllo

Francobollo.
Sarà un caso, ma adesso che si respira nuovamente aria fetida di destra smoderata e becera la polizia torna a picchiare la gente onesta.


Europa, SVEGLIA !!

Europa, SVEGLIA !!

giovedì 22 marzo 2012

La base del Pd si scalda su Facebook e la pagina del segretario viene presa d'assalto

- l'unita' -
Mai sopito in questi mesi, il malumore di quei sostenitori del Partito democratico che non hanno digerito il sostegno al governo Monti oggi è esploso di fronte all'annunciata riforma del mercato del lavoro. Sulle pagine del segretario Pier Luigi Bersani e, con accenti meno forti, su quella del responsabile economico del partito Stefano Fassina sono comparse oggi decine di messaggi durissimi verso il pacchetto Monti-Fornero ma soprattutto verso il Pd.

«Grazie compagno bersy per quello che fai per noi... ti ripagheremo con gli interessi alle urne», scrive Gianni. «Vergognatevi, siete gli artefici di questa macelleria sociale. Non dite più che lo fate per i nostri figli, non siete degni di dire questa parola avete massacrato anche i padri», dice Pierluigi. «Vergogna», scandisce Diego. «Traditori», rincara Luca. «Non vi voterò mai più», assicura Giovanni. E la pensa così anche Gianni: «Io ho sempre votato Pd ma questa volta se l'articolo 18 verrà modificato no». Duro anche Fabrizio: «Il mio voto lo hai perso...parole soltanto parole la casta unita contro noi lavoratori...vergogna...».

C'è chi se la prende anche con il vicesegretario. «Il fascista Enrico Letta ha già dato il consenso preventivo alla nuova porcata di Monti sponsorizzata da Napolitano», commenta Walter. Non tutti i messaggi si limitano al livore. C'è chi chiede correzioni in parlamento. «Con questa riforma che ha anche aspetti positivi, non vedo nulla che possa incentivare le aziende ad assumere con contratto a tempo indeterminato», spiega Mirco. «Questo governo è più serio del precedente, ma sembra accanirsi contro i lavoratori e i pensionati. Conto sull'azione del PD in parlamento per non svuotare l'art. 18», sottolinea Elvio. Ma da chi ancora crede nel Pd arriva un appello: Bersani tolga la fiducia a Monti. «Perchè non mandate a casa questo governo non eletto di vecchi arroganti? Andiamo a votare, vediamo cosa vogliono davvero i cittadini, o è questo che fa paura?, chiede Isabella. »La misura è colma, ma che ci stiamo a fare ancora in questa coalizione? Basta fuori dobbiamo tornare a navigare in mare aperto«, esorta Lorenzo. »Bersani ...se ci sei batti un colpo! E «stacca la spina».!«, scrive Bruno.

Tra gli elettori del Pd ci sono pochi dubbi: il governo Monti è la continuazione di quello Berlusconi. Una sorta di «Montusconi» autore di una riforma del lavoro che «nemmeno Sacconi e Brunetta...».

L'articolo 18 apre un solco tra gli umori del popolo democratico e il gabinetto Monti. Sui social network, l'appello al segretario Bersani è unanime: «Mandatelo a casa». «Basta far pagare sempre gli stessi», è il refrain a qui dà voce tra gli altri Fabio Viti.

I più allarmati, ovviamente, sono i lavoratori. In decine e decine di commenti, sul profilo Facebook di Bersani e del partito, vengono citati casi di crisi aziendali con il rischio di licenziamenti a breve. La riforma del governo sarebbe la stampella ideale. E i lavoratori, nonostante la posizione critica di Bersani, intestano le nuove norme al Pd stesso. Fabrizio Spinetti accusa i Democratici «di farsi mettere sotto da Alfano e Sacconi. Tirate fuori le p...», è il suo invito. E Andrea Del Bagno avverte che se passa la modifica dell'art.18 «con il vostro appoggio, non voteremo più Pd».

Tanti, tantissimi chiedono di togliere il sostegno a Monti. Luca Alfieri invita Bersani «se veramente vuole riconquistare la fiducia dei suoi elettori a staccare la spina al governo Monti!». «Via da questo governo», taglia netto Walter Giordana. I lavoratori si vedono alla mercè degli imprenditori. Stefano Zovasio contesta le politiche sul lavoro di impronta liberista.

«Per oltre un ventennio ci avete fatto credere che per rilanciare l'economia bisognava essere sottopagati. Risultato: siamo i meno pagati d'Europa e nonostante tutto siamo quelli che crescono di meno... Adesso cosa ci volete far credere? Che per crescere dobbiamo accettare i facili licenziamenti? Dopo cosa ci chiederete? Il C...? Ma fatemi il piacere!».

Molti gli inviti diretti a Pier Luigi Bersani. Come quello di Giorgia Faetti che lo accusa di aver «tergiversato per tutta la durata di questo teatrino sulla modifica dell'articolo 18». L'unica cosa che abbiamo capito, osserva, «è che noi lavoratori e le nostre famiglie siamo caduti in un baratro profondo e siamo diventati precari. La base è contro questo appoggio incondizionato al governo e siamo pronti a darvi battaglia nei luoghi di lavoro. O fate fare delle modifiche. O votate contro. Non ci sono alternative».

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